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Continuare a essere amici di una mamma non è una missione impossibile: bastano un po' di pazienza e di flessibilità, oltre ai consigli giusti!
Sono poche le mamme che non abbiano vissuto l’esperienza straniante di un rapporto di amicizia (o più di uno) cambiato o compromesso dopo la maternità. E vale lo stesso per chi ha molte volte sentito di aver perduto un’amica dopo la nascita del di lei bambino. La verità è che un neonato sconvolge equilibri personali e familiari, mette in discussione le precedenti priorità, porta nodi al pettine.
Ed esige un tributo molto alto in termini di tempo, energie fisiche e nervose. Diventare genitore ti cambia come individuo, in un certo senso, e può incidere anche sulle tue relazioni con gli altri. Detto questo, non è ovviamente impossibile mantenere rapporti di amicizia autentici e soddisfacenti anche dopo lo “tsunami” della maternità.
La cosa più importante, forse, è avere un po’ di pazienza e di fiducia reciproca, mantenendo il senso della prospettiva e “tenendo duro” finché il nuovo nato è molto piccolo e fagocita attenzioni e risorse. A parte questo, ecco alcune cose che potete fare se volete continuare a essere amici di una mamma.
Neanche se la vostra amica si comporta in modo diverso da come fareste (o avete fatto) voi. Neanche se si comporta in modo diverso da quello che lei stessa, prima, diceva di voler fare. Non giudicate le sue scelte di madre, le sue fragilità, le sue paure.
Non giudicate nemmeno i suoi sbagli conclamati, se potete. Perché diventare genitore è un’esperienza rivoluzionaria, quasi come nascere a nuova vita, una vita le cui implicazioni – positive ma anche negative – non possono nemmeno essere immaginate, prima di fare questo passo.
L’empatia non serve a molto, senza sincerità. Astenersi dai giudizi negativi non significa smettere di avere un’opinione o censurare drasticamente il proprio senso critico. Se vi sembra che la vostra amica si stia comportando male con voi, che vi trascuri, che sia ingiusta nei vostri confronti, non esitate a parlarle, in nome del vostro legame.
Non permettete che il silenzio, il tempo o i fraintendimenti aumentino poco alla volta la distanza tra di voi, perché dopo potrebbe essere troppo tardi per recuperare.
La stanchezza e lo stress non sono certo una prerogativa delle mamme. Però è innegabile che occuparsi di un bambino piccolo sia un impegno estenuante: l’allattamento, i risvegli notturni, la nuova responsabilità. Il gesto di amicizia più grande che possiate fare è regalare un po’ del vostro tempo e delle vostre energie per dare una mano in modo concreto: preparate un pasto, offritevi di dare una mano a riordinare la casa, chiedete alla vostra amica se ha bisogno di qualcosa.
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Non date per scontato che abbia solo voglia di stare con suo figlio (magari non chiede altro che mezz’ora di beata solitudine), ma non affrettatevi nemmeno a toglierle il neonato dalle braccia (è possibile che per lei sia un gesto invadente e brusco). Parlate, chiedete, e soprattutto ascoltate: questo sarà sufficiente.
Le neo-mamme, a volte, finiscono invischiate in una specie di palude in cui tutto riguarda, o sembra riguardare, il loro neonato. Sono inesperte, stanche, spesso sole insieme al figlio. Sono totalmente assorbite in un compito che rischia di far perdere loro il contatto con la realtà e il senso della prospettiva.
Per fortuna, però, ci siete voi: che potete portare la conversazione su altri argomenti, invitare mamma e bebè a una mostra, andare a trovare la vostra amica con un bel DVD da guardare insieme mentre, a turno, cullate il neonato o gli cambiate il pannolino.
I bambini non restano neonati che per una manciata di mesi. E in fondo non restano bambini che per pochi anni. La vita della vostra amica tornerà in breve tempo molto simile a quella che conduceva, al vostro fianco, prima di avere suo figlio.
Sarà più semplice uscire la sera, fare lunghe chiacchierate al telefono, passare un weekend insieme. Se adesso vi sembra molto frustrante dover conciliare le vostre esigenze con quelle del bambino, se vi sembra di dover raccogliere le briciole e accontentarvi del poco (tempo, affetto, attenzione) che avanza, sappiate che non sarà così per molto. E che la vostra amica vi vuole bene, con tutto il suo cuore (di mamma).
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