
Hai paura a tenere in un braccio un neonato e non sai come fare? Ecco alcuni consigli pratici per vivere serenamente questa bellissima emozione.
SOS corredino del neonato: la tentazione di comprare tutto e subito è forte, ma organizzare gli acquisti con qualche espediente furbo e una piccola pianificazione pre-parto si può. Ecco i consigli per neogenitori.
L’arrivo di un bambino è un grosso calderone di novità, non soltanto legate agli aspetti psicologici del diventare genitori di un esserino a cui va data completa attenzione (e assicurata una dedizione totale) ma anche logistici. Fare “nesting”, ovvero rendere accogliente il nido quando si è in attesa di un bebè, è un momento importante (e praticamente inaggirabile: capita a tutti!) di questa preparazione. Il corredino del neonato, ovvero l’insieme di tutti quei capi, accessori e oggetti che servono alla mamma e al papà nei primissimi momenti di vita del loro bambino, fa parte di questo piano.
La ricerca “Evidence of a nesting psychology during human pregnancy” pubblicata su Evolution and Human Behavior spiega cosa c’è dietro il bisogno di creare liste, organizzare il contenuto della valigia per il parto, persino rivedere angoli di casa per farli diventare più baby friendly: è un normale comportamento legato a una fase psicologica che, da genitori in attesa, scatta quasi in automatico prima della nascita. Il bisogno da soddisfare è quello di avere tutto in ordine, tutto il necessario a disposizione per il nuovo arrivo. Così da garantirgli un ingresso nel mondo più confortevole e accogliente.
I passaggi fondamentali in questa check-list della nascita riguardano il corredino del neonato, ovvero tutto ciò che serve al piccolo nei primi mesi della sua vita che andrà poi distribuito, in un sapiente ordine gerarchico, nella:
Spesso il corredino confluisce in un altro grande progetto, ovvero la lista nascita, un elenco di prodotti indispensabili da proporre ad amici e parenti,utilissima sia per chi deve fare il dono e aggira così lo scoglio del “cosa regalare?”, sia per i genitori che ricevono cose davvero desiderate e spesso indispensabili, evitando invece doppioni, capi troppo grandi o peggio, inutili.
Ci sono poi liste nascita speciali, come quella attivabile nei negozi Primigi, in cui il regalo è doppio (e ancora più gradito!) perché, alla chiusura della lista nascita (ovvero quando tutti hanno acquistato il pensiero per il bebè scegliendolo dall’elenco), i genitori ricevono un buono sconto del 10% del valore complessivo dei prodotti della lista acquistati da investire in nuovi vestitini o scarpine per il bambino (e si sa, di sicuro ce ne sarà bisogno!).
Hai paura a tenere in un braccio un neonato e non sai come fare? Ecco alcuni consigli pratici per vivere serenamente questa bellissima emozione.
Il primo corredino è una vera e propria “coccola” per il bambino, come suggerito in questa Guida al corredino di Primigi che aiuta i genitori non solo a orientarsi nella scelta, ma agli step necessari per farsi trovare pronti. Un esempio? Lavare piccoli body, calzini, prime tutine è un’esperienza davvero emozionante, soprattutto prima del parto quando l’attesa e le aspettative (e sì, nel caso della mamma anche gli ormoni!) sono a mille. Allo stesso tempo però non bisogna portare avanti questa operazione sull’onda dell’emozione: ci sono delle piccole regole da seguire che aiutano anche le neomamme a tenere tutto sotto controllo, a non comprare troppo o troppo poco, a non sbagliare la taglia o il tessuto.
C’è chi lo inizia subito, allo scoccare della fine del terzo mese di gravidanza. E chi, invece opta per la tecnica dell’ultimo momento, mettendo insieme l’occorrente senza seguire regole precise ma solo il gusto estetico. La via di mezzo? Il settimo mese: il periodo perfetto per la mamma – che magari inizia il suo periodo di congedo di maternità se sarà lei a rimanere a casa con il bambino una volta nato – per dedicarsi insieme al papà, ai nonni e agli amici alla creazione del corredino.
Fondamentale, prima di acquistare i capi per il neonato, è evidenziare sul calendario la data presunta del parto: un bambino che nasce in primavera avrà bisogno di tessuti diversi, ovviamente, da quello che nasce in pieno gennaio. In estate sono preferibili le fibre naturali (come il cotone, il lino e la seta) mentre in inverno è bene optare per tutine di ciniglia. In generale, meglio scegliere sempre tessuti morbidi e naturali per coccolare e non irritare la pelle del bebè.
Un’altra cosa da tenere a mente, nonostante la stagionalità, è la temperatura in ospedale. In inverno sono accesi i termosifoni, in estate è possibile patire il caldo. In ogni caso è molto difficile che un neonato patisca il freddo nell’ambiente ospedaliero. Un modo utile per scoprire l’approccio dell’ospedale in fatto di temperature è approfittare della visita che solitamente si fa durante il corso pre-parto. E anche chiedere alle ostetriche, che possono consigliare i tessuti giusti.
Un dilemma che manda in crisi molto genitori è relativo alla taglia da scegliere per i suoi primi capi, soprattutto per quelli che servono immediatamente in ospedale: e se il bambino è grande? E se invece è piccolo e le taglie standard sono troppo abbondanti? La verità, ancora una volta, sta nel mezzo: optare per body o tutine di prima misura e averne di scorta anche qualcuna di seconda misura coprirà tutte le possibilità. In ogni caso, all’ecografia del terzo trimestre e durante le ultime visite pre-parto, solitamente se ne effettua una per valutare l’accrescimento fetale: l’occasione giusta per scoprire non solo quanto pesa, ma anche quanto è lungo il bebè.
Dopo aver individuato stagione, tessuti, e taglie si arriva al dunque, ovvero cosa mettere nel corredino o nella lista nascita attivabile nei negozi specializzati per la prima infanzia Primigi.
La parola d’ordine è (senza esagerare): ricambi. I bimbi tendono a sporcarsi molto, quindi più cambi si hanno, meglio è! Ecco la check-list di cose da avere nel primo corredino del bebè:
Questi sono i fondamentali, da distribuire anche nella valigia per il parto, quella che ci si porta all’ospedale. Molti ospedali consegnano alle mamme in attesa una lista con l’occorrente da portare in ospedale per il bambino, che spesso include le tutine, i cappellini, i body, i pannolini da suddividere in sacchetti contrassegnati da un’etichetta, tutte da consegnare alle ostetriche.
Organizzare i cassetti del fasciatoio è una bella avventura, soprattutto per chi diventa genitore per la prima volta. Farlo prima della nascita è un po’ difficoltoso, perché la maternità (così come la paternità) sono un mix di pratiche e abitudini da scoprire sul campo, una volta che il piccolo sarà arrivato.
Ma questo non vieta di organizzare al meglio i cassetti del fasciatoio per avere tutto a portata di mano.
Anche in questo caso, supportata dalla lista nascita e dai regali di parenti e amici, la check-list si divide:
Se lo spazio è sufficiente, si può usare il fasciatoio per riporre la biancheria da culla o lettino del bebè.
La tentazione di acquistare più cose possibili prima della nascita è forte, ma non per questo deve essere cavalcata. Non solo per una questione logistica o economica, ma perché capire cosa serve a un neonato prima che sia nato è davvero difficile.
Quindi il trucco è avere una base, ovvero un corredino variegato e nutrito con diversi cambi nei tessuti giusti e usare i regali per la nascita come piano di riserva a cui attingere. E poi, fermarsi!
Comprare biberon, accessori per l’allattamento, ciucci o altri strumenti per di piccola puericultura alla cieca, prima che il bambino sia nato, spesso comporta investimenti (seppur piccoli) sbagliati. Meglio attendere che il bambino sia nato per verificare sul campo i suoi gusti e le sue attitudini senza dimenticare i bisogni di mamma e papà.
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Fatto a mano o acquistato, il coprifasce è un oggetto non più indispensabile ma sempre presente nella lista degli acquisti delle neomamme.
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