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Cambiare il mondo è possibile, un passo alla volta. Si parte dai piccoli gesti quotidiani, in cui ogni membro della famiglia ha un ruolo fondamentale, per iniziare questa grande (e ormai necessaria) rivoluzione.
Mentre le risorse ambientali si assottigliano e l’urgenza di aiutare il pianeta e i suoi delicati ecosistemi si fa sempre più pressante, ecco che dare una mano concreta, integrando comportamenti virtuosi nelle abitudini quotidiane del singolo e delle famiglie, sta diventando una priorità di molti. Diverse ricerche stanno puntando i riflettori sull’impatto che, tra le altre cose, il surriscaldamento globale e il cambiamento climatico già hanno già su tantissimi aspetti della nostra vita, anche se non ce ne rendiamo conto, con previsioni tutt’altro che positive per il futuro delle prossime generazioni.
Uno studio danese pubblicato su One Heart dal titolo “Rising temperatures erode human sleep globally”, ad esempio, puntualizza quanto il global warming influisca sui cicli del sonno, con parecchie conseguenze sul benessere individuale; un altro approfondimento pubblicato su Frontiers in Public Health specifica che l’incremento di aree verdi urbane nelle zone altamente popolate del mondo tenda ad abbassare i livelli di mortalità; infine, su Computers in Human Behavior è comparso uno studio dal titolo “The impact of screen time and green time on mental health in children and adolescents during the COVID-19 pandemic” su quanto il contatto con la natura sia decisivo, in particolare per bambini e adolescenti provati dai recenti stravolgimenti pandemici.
Questi tre studi, estratti da una folta letteratura in merito alla questione, sono specificatamente orientati a dimostrare quanto vivere in un contesto ambientale equilibrato possa fare la differenza in aree fondamentali per il singolo: la vita privata e dunque la sua sfera mentale, e la vita pubblica, che comprende, tra le altre cose, anche le abitudini di consumo. Sebbene i cambiamenti decisivi siano parte di un processo globale già al centro dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile promossa dall’ONU, è nei piccoli gesti quotidiani che la rivoluzione prende piede e si cementifica come pratica interiorizzabile da grandi e piccini. Quello che possiamo fare nell’immediato sono scelte consapevoli e mirate, che, giorno dopo giorno, diventano appunto abitudini virtuose. Un punto di partenza di questo cammino parte dalla scelta di prodotti di aziende che hanno intrapreso, in modo irreversibile, la strada della responsabilità e della sostenibilità. Primigi, con la collezione di abbigliamento e calzature Primigi for Change realizzata con materiali naturali, riciclati o a basso impatto ambientale certificati e derivanti da processi produttivi all’avanguardia, ha messo al primo posto l’esigenza sempre più pressante di essere parte attiva in questo grande cambiamento che ci coinvolge tutti, nessuno escluso.
Ma non è solo nelle abitudini di consumo che è possibile cambiare il futuro dei nostri figli. Ecco, pratica dopo pratica, tante attività da fare insieme a bambini e ragazzi.
Come già detto, sostenibilità ambientale, sociale ed economica sono i tre punti focali dell’Agenda 2030 dell’ONU, sottoscritta da 198 paesi membri per garantire “il soddisfacimento dei bisogni alle generazioni del presente senza compromettere in alcun modo quelli delle generazioni future”. Ma l’ondata di questo grande cambiamento non può che iniziare con piccole scremature che diventano via via sempre più insistenti: metafora che, traslata nella quotidianità, si identifica in piccoli gesti quotidiani in cui tutta la famiglia è coinvolta ed è parte attiva. Ecco dunque 7 abitudini facilmente integrabili nella propria giornata e in quella dei propri figli per far plasmare il futuro a tutta sostenibilità e perché no, giocando e divertendosi.
Coinvolgere bambini e ragazzi nella scelta di abbigliamento e calzature sostenibili è un primo step facilmente attuabile, soprattutto perché sempre più aziende si stanno impegnando per garantire ai consumatori trasparenza e attenzione per l’ambiente con prodotti che, sin dal ciclo produttivo, fanno la differenza in merito al ridimensionamento delle emissioni di carbonio, al minore sfruttamento di risorse naturali come l’acqua e alla riduzione dell’energia elettrica. Primigi for Change, in particolare, ha scelto di affidarsi a una filiera di attori e fornitori altamente orientata alla sostenibilità, per offrire una collezione di abbigliamento minimale e di tendenza per bambini da 0 a 12 anni in cotone e lino organico, fibre naturali e riciclate e tinture naturali e una linea di calzature che si è guadagnata una delle certificazioni più importanti, ovvero la GOTS (Global Organic Textile Standard); e una collezione di calzature con tomaia in pelle riciclata Bypell*, realizzato per oltre il 50% con pelle di scarto della produzione del cuoio abbinato ad altre fibre, fodera in pelle Cromo Free, sottopiedi, accessori e lacci tutti realizzati con materiali riciclati o organici.
Coinvolgere i bambini nella scelta di abiti e calzature, puntando i riflettori sulle caratteristiche più green del prodotto scelto, aiuterà non solo a responsabilizzarli ma anche a farli sentire coinvolti in un percorso che li delinea come individui consapevoli.
Se è vero che la raccolta differenziata dei rifiuti è ormai diventata parte integrante della vita familiare, è pur sempre importante ribadire con i più piccoli l’importanza di questa pratica con giochi e attività adatti alla fase psicologica in cui si trovano. A partire dall’asilo nido, si può lavorare sui concetti di riciclo ed ecologia con i libri tattili, così da diversificare i materiali e far conoscere al piccolo le varie consistenze; alla scuola materna, invece, si possono proporre giochi più creativi come quelli di memoria, per associare un simbolo a ciascun materiale e trasferire, tramite un’attività ludica, concetti fondamentali che serviranno anche in futuro.
Dalle scuole elementari, per renderli parte attiva del cambiamento, si può inventare un personaggio (ad esempio un supereroe o un pirata che veleggia sull’oceano pieno di sporcizia, con la missione di ripulirlo) per rendere più empatico e coinvolgente il processo.
Per imparare il valore dell’acqua e i suoi usi sostenibili si può posizionare sul balcone una piccola cisterna per la raccolta di quella piovana e poi utilizzarla ad esempio per irrigare le piante domestiche: in questo modo sarà più facile spiegare il concetto di ciclicità e riuso in modo comprensibile e immediato.
Tecniche anti-spreco per massimizzare l’uso dell’acqua domestica e mostrare, attraverso i gesti, quanto sia necessario usare solo quella necessaria si avvalgono dell’uso di clessidre e cronometri per misurare il tempo, senza che questo sia scandito dall’acqua che scorre inutilmente mentre ci laviamo i denti o ci insaponiamo i capelli sotto la doccia. I bambini dovranno ottimizzare il tempo messo a disposizione dalla clessidra – o battere un record col cronometro – mentre svolgono i loro piccoli gesti di igiene quotidiana: si può associare un piccolo premio a punti per valutare, di volta in volta, la virtuosità del comportamento anti-spreco.
Non c’è nulla di meglio dell’esempio degli adulti per agevolare i bimbi nell’abbracciare questo processo votato alla sostenibilità. Va da sé, dunque, che abbinare una gita in spiaggia o in montagna a una delle tante iniziative per ripulire i mari e i monti dall’immondizia sia uno dei modi più efficaci per dimostrarsi non solo interessati ma anche parte integrante del cambiamento.
Giocare con la chimica, ad esempio creando i propri detersivi in casa per lavare i panni oppure un piccolo compost, così da verificare cosa cambia in un simile ecosistema e come riutilizzare ciò che si è prodotto in un piccolo orto domestico, sono attività molto interessanti da fare con i bambini più grandi, soprattutto quelli a cui piace la scienza. E che troveranno, in questa passione, un punto di incontro con le necessità della Terra..
Iniziare un piccolo torneo tra familiari per ottenere un premio alla fine del mese o della settimana, da vincere rigorosamente in sella a una bici, è un ottimo modo per ridimensionare l’uso dell’automobile, prediligendo quello di mezzi di trasporto più green. Un contachilometri sulle comuni app per le attività sportive e un tabellone con tutti i partecipanti alla sfida per segnare i punteggi favorirà l’unione tra i membri della famiglia, votati a un intento comune: dare una mano all’ambiente con dedizione e leggerezza, coinvolgendo tutti in questo grandioso processo di rinascita che ci porterà, in futuro, a selezionare con naturalezza prodotti con una filiera produttiva controllata in ambito alimentare, ma anche per quanto riguarda scarpe e abbigliamento, a compiere gesti sostenibili senza sforzo, a capovolgere le proprie abitudini quotidiane per andare incontro alle esigenze di un Pianeta che ha bisogno di aiuto.
Dal 1976 Primigi accompagna i passi di milioni di bambini in tutto il mondo, studiando le calzature più adatte a ogni fase dello sviluppo.
Gusto italiano per i particolari, qualità dei materiali e una costante ricerca tecnologica: sono queste le caratteristiche che rendono il design di Primigi inconfondibile fin dal primo tocco.
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