
Diffusi, rischiosi e che possono provocare conseguenze croniche e invalidanti molto gravi. Approfondiamo il discorso sui difetti congeniti, con l'a...
La sindrome di Charge è una malattia genetica rara a esordio neonatale. Non esiste ad oggi una cura, ma è possibile correggerne i sintomi.
La sindrome di Charge è una malattia genetica rara a esordio neonatale che colpisce circa un bambino ogni 10mila nuovi nati. La sindrome di Charge è caratterizzata da difetti dello sviluppo embrionale a carico di diverse parti del corpo:
Fino a quando non ne è stato identificato il fattore genetico, nel 2004, la variabilità dei sintomi ha portato per anni a considerare la sindrome di Charge come un’associazione di più anomalie senza causa comune.
Diffusi, rischiosi e che possono provocare conseguenze croniche e invalidanti molto gravi. Approfondiamo il discorso sui difetti congeniti, con l'a...
La sindrome è dovuta a mutazioni del gene CHD7, che codifica per una proteina molto importante nello sviluppo embrionale.
La trasmissione dell’anomalia, e quindi della malattia, è di tipo autosomico dominante. Vale a dire che è sufficiente una sola copia mutata del gene (normalmente i geni sono presenti in duplice copia) per manifestare i sintomi della sindrome. Mentre, una persona affetta ha il 50% di probabilità di trasmettere la mutazione a un figlio, indipendentemente dal sesso del nascituro.
Tuttavia, nel 60-70% dei casi, questi difetti genetici si presentano de novo, ovvero sono casuali e non ereditati dai genitori. Si tratta quindi, solitamente, di una patologia sporadica.
La diagnosi della sindrome di Charge viene fatta valutando la presenza dei cosiddetti criteri clinici maggiori e criteri clinici minori.
Vengono identificati come criteri clinici maggiori:
I criteri clinici minori includono:
Quando sono presenti tutti e quattro i segni clinici maggiori oppure quando sono presenti tre segni maggiori e tre minori viene diagnosticata la malattia. La conferma della diagnosi clinica avviene tramite analisi molecolare del gene CHD7. In genere, quando sono presenti tutti i criteri clinici maggiori, la mutazione viene trovata in oltre il 90% dei casi.
Il nome stesso della sindrome, Charge, è un acronimo delle più comuni caratteristiche di questa malattia in inglese:
Ad oggi, non esiste una cura definitiva per i pazienti con sindrome di Charge. È però possibile trattare i sintomi. Già dopo la nascita, si può con intervenire chirurgicamente per correggere alcune delle anomalie congenite e per stabilizzare la respirazione. Si può anche valutare l’adozione di un sondino naso-gastrico per permettere l’alimentazione del bambino.
Nell’età prepuberale, invece, è necessaria la terapia ormonale sostitutiva per permettere il fisiologico sviluppo degli organi sessuali. Ѐ importante per il trattamento che il paziente sia seguito da più specialisti, essendo una sindrome che coinvolge più organi.
Leonardo è un bambino affetto dalla sindrome di Charge, nato con coloboma, problemi cardiaci e difficoltà nella deglutizione. Sin dai suoi primi giorni di vita ha dovuto lottare con la forza di un leone, così come lo ha definito sua madre, e sottoporsi ad interventi chirurgici per alleviare i sintomi.
I primi mesi non sono stati affatto facili neanche per la sua mamma: è lei stessa a parlarne in una lettera pubblicata sul blog Mondo Charge, un’associazione fondata da persone con la sindrome di Charge e dai loro familiari. I primi sorrisi di Leonardo hanno però saputo presto allontanare le paure e le incertezze iniziali e inondare di gioia la sua famiglia.
Oggi Leonardo ha 4 anni e combatte ancora come un piccolo leone. Ma soprattutto, è un bambino felice.
Scopri come insegnare la mindfulness ai bambini in modo divertente con il libro "Dino Mindfulness". Un viaggio rilassante con i dinosauri per ritro...
Il futuro della cura e della migliore gestione dell'endometriosi passa dalle ricerche sulle terapie biologiche. Scopriamo quali sono quelle più pr...
L'assenza di regole non è sempre un male, specialmente durante il gioco. Parliamo del gioco libero e dei suoi benefici nello sviluppo dei bambini.
Per supportare lo sviluppo del feto è importante (anche) avere un microbiota sano ed equilibrato. Scopriamo cos'è e come mantenerlo in salute.
Vivere bene aiuta a concepire meglio? Analizziamo il rapporto tra fertilità e stile di vita con consigli utili per coloro che sono alla ricerca di...
Un argomento tabù e che spesso genera terrore e imbarazzo al solo parlarne: facciamo chiarezza sulla cosiddetta sindrome di Medea e i diversi modi...
Un fenomeno divenuto virale sui social e che interroga mamme e papà su come essere dei buoni genitori; parliamo delle cosiddette mamme beige.
Quanto è importante avere una casa sempre pulita soprattutto in presenza di bambini piccoli? Ecco alcuni consigli per occuparsi della casa senza t...
Definito “lutto fantasma” perché spesso non adeguatamente considerato anche da professionistǝ, il lutto perinatale colpisce circa 20% delle c...
Un massaggio è quello che ci vuole quando la stanchezza, lo stress e la fatica aumentano. Ma in gravidanza è possibile farli? E se sì come? Ecco...