
Curiosità, leggende e spiegazioni scientifiche sulla macchia bluastra che generalmente si sviluppa sulla parte bassa della schiena dei neonati.
Cosa sono i nei maligni? Quali sono le possibili conseguenze? Ecco i sintomi e alcuni semplici consigli per riconoscere i nei maligni, anche nei bambini.
Il melanoma è una neoplasia rara nei bambini, e quindi non bisogna esagerare con gli allarmismi; nonostante questo, è molto importante saper come riconoscere i nei maligni, e seguire alcuni comportamenti che possono prevenire la loro comparsa.
Curiosità, leggende e spiegazioni scientifiche sulla macchia bluastra che generalmente si sviluppa sulla parte bassa della schiena dei neonati.
I nei, detti anche nevi, sono una proliferazione di gruppi di cellule presenti nella pelle, i melanociti, che producono la melanina (la sostanza che produce l’abbronzatura).
Esistono numerosi tipi di nei, classificati in base ai loro caratteri. Nella maggior parte dei casi, la natura di queste lesioni pigmentate è benigna. Queste forme di nei risultano innocue e rimangono uguali nell’arco della vita di ogni individuo.
I nei maligni derivano da uno sviluppo anomalo dei melanociti, e possono degenerare in tumori. Il principale significato clinico dei nei maligni consiste nella loro potenziale capacità di trasformarsi e comportarsi, appunto, come tumori della pelle.
Oggi il melanoma cutaneo è diventato il terzo tumore più frequente nelle persone sotto i 50 anni. Tuttavia, se diagnosticato presto, si può curare. Per una prevenzione delle lesioni a rischio è fondamentale il monitoraggio di tutti i nei con caratteristiche atipiche.
Rispetto a quelli benigni, i nei maligni presentano alcune caratteristiche che li rendono fuori dal comune, “atipici” sia all’occhio nudo, che con lo specifico esame dermatoscopico. Si definiscono atipiche le lesioni caratterizzate da una forma irregolare, un colore disomogeneo, dimensioni più grandi della norma.
Il segno principale del melanoma cutaneo è infatti il cambiamento nell’aspetto di un neo o la comparsa di uno nuovo. Altri campanelli d’allarme che il medico potrebbe valutare sono la comparsa di un nuovo neo, un neo che sanguina, che prude o che è circondato da un nodulo o un’area arrossata.
Il giudizio di atipia deve essere emesso dal dermatologo. Ma per i genitori può essere utile conoscere la cosiddetta “regola dell’ABCDE”, come ricorda l’Ospedale Bambino Gesù, per sapere quando è necessario rivolgersi allo specialista. Si tratta di un modo semplice per conoscere e ricordarsi quali caratteristiche di un neo, riassunte nella sigla “ABCDE” possono indicare l’insorgenza di un melanoma:
Il neo maligno è atipico nella forma. Infatti, mentre un neo benigno è generalmente circolare o tondeggiante, uno maligno appare irregolare.
I bordi del neo sono irregolari e indistinti.
Il colore di un neo maligno è variabile: presenta infatti sfumature diverse all’interno del neo stesso.
Le dimensioni di un neo maligno tendono ad aumentare, sia per quanto riguarda la larghezza che lo spessore del neo.
L’evoluzione cambia in un tempo piuttosto breve, ossia il neo in poco tempo mostra cambiamenti di aspetto.
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Nei bambini i nei sono in assestamento, si modificano e crescono col loro sviluppo corporeo; la comparsa di nuovi nei non deve destare troppa preoccupazione perché il cambiamento di forma e dimensione è un fenomeno fisiologico. I bambini sono soggetti meno a rischio nello sviluppo dei tumori della pelle ma in ogni caso è buona prassi farli periodicamente controllare dal dermatologo.
Per escludere preoccupazioni inutili è importante per i pediatri o i dermatologi riconoscere l’evoluzione clinica dei nei in età pediatrica. I nei più a rischio in età pediatrica sono quelli congeniti, in particolare i rari nei giganti. Gli altri nei a rischio sono quelli acquisiti durante la crescita che mostrano caratteristiche atipiche.
Per i genitori, la parola d’ordine è prevenzione. Alcuni comportamenti, infatti, possono ridurre il rischio di sviluppare tumori della pelle. È fondamentale innanzitutto esporsi al sole con moderazione fin da bambini ed evitando di ustionarsi.
In generale, quando si è in vacanza al mare bisogna proteggere la pelle evitando l’esposizione al sole nelle ore più calde e l’uso di lampade abbronzanti. Sotto il sole è consigliabile indossare cappelli e occhiali da sole e usare creme protettive adatte al proprio tipo di pelle, che vanno applicate più volte per assicurare una copertura continua.
Queste attenzioni vanno riservate soprattutto ai bambini, i più sensibili alle scottature. È importante usare queste piccole accortezze; infatti, il processo di trasformazione tumorale è molto lungo e spesso può derivare da un’alterazione avvenuta in età pediatrica.
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È infine necessario controllare periodicamente l’aspetto dei propri nei, sia consultando il dermatologo, sia autonomamente guardandosi allo specchio e facendosi guardare da un familiare per gli eventuali nei presenti sul capo.
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