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Misurare la febbre è uno dei primi test per capire lo stato di salute di un bambino. Scopriamo come si misura correttamente e qual è lo strumento migliore per ogni fascia d'età.
È considerata normale la temperatura corporea che si assesta tra i 36° e i 37,2°, ed è pericolosa quando supera i 40°. La misura della febbre, quindi, indica la temperatura dell’organismo e sono diversi, e molto complessi, i fenomeni che ne determinano i cambiamenti.
La febbre superiore ai livelli normali può indicare più fenomeni, in quanto sono diversi i disturbi che si accompagnano alle variazioni della temperatura corporea. Per capire qual è la temperatura interna dell’organismo esistono diversi metodi e strumenti, ognuno con una sua efficacia.
È utile conoscere quali sono quelli più indicati per la misurazione della febbre neonatale e in quella dei bambini, che hanno esigenze e necessità molto diverse rispetto a quelle degli adulti.
Per quel che riguarda la misura della febbre nei bambini è anche utile sottolineare come essi, in caso di temperatura alta, non debbano essere coperti, anzi, “devono essere piuttosto svestiti per aiutarli a disperdere il calore in eccesso”.
La Società Italiana di Pediatria consiglia di misurare la temperatura a riposo e preferibilmente in un ambiente fresco. Così come, raccomandano i pediatri, la febbre non va misurata subito dopo che il bambino si è alzato dal letto, ma almeno dopo aver fatto colazione.
La misurazione vera e propria, invece, può avvenire in diverse parti del corpo e con l’utilizzo di differenti metodi di misurazione. Come vedremo esistono diversi strumenti e non ve n’è uno in assoluto migliore degli altri. L’utilizzo di ognuno di essi varia in base all’età del bambino, secondo quanto indicato nelle Linee Guida della Società Italiana di Pediatria.
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Per i neonati fino al sesto mese la procedura migliore è quella rettale, anche se molto invasiva e causa di enorme disagio. È per questo motivo si consiglia di utilizzarla non come prassi ordinaria.
Per praticarla correttamente si consiglia di utilizzare del gel lubrificante sulla punta del termometro, tenere sollevati con una mano i glutei del bambino e inserire delicatamente la punta del termometro e mantenerla in questa posizione per circa due minuti. In questo caso al valore finale vanno sottratti 0.5°C per la temperatura corretta.
Dal sesto fino al dodicesimo mese la misurazione migliore è quella auricolare, utilizzando un termometro a infrarossi. In questo caso dalla misurazione finale bisogna sottrarre 0.3°C per avere l’informazione precisa. Per effettuare questa misurazione si consiglia di pulire l’orecchio prima di applicare il termometro e di utilizzare sempre lo stesso orecchio anche per le misurazioni successive.
Per i bambini dal primo anno di vita in poi è consigliato l’utilizzo del termometro tradizionale che consente la misurazione ascellare. In realtà questo tipo di misurazione è facilmente condizionabile da fattori ambientali e richiede un tempo maggiore per essere rilevata.
La punta del termometro va inserita sotto l’ascella e tenuta in quella posizione per circa 4-5 minuti. La misurazione orale, infine, non è consigliata nei bambini.
A questo punto facciamo una rapida selezione delle principali tipologie di termometro per capire quali sono le migliori per il proprio bambino e quali utilizzare a casa o da portare durante un viaggio.
Quando il piccolo è caldo, bisogna usare il termometro per bambini per misurare la temperatura e capire se ha la febbre. Qual è il termometro mig...
I termometri a contatto possono essere temporali o ascellari. I primi “misurano il calore emesso dall’arteria temporale a livello della fronte e della regione mastoidea e lo rapportano alla temperatura cutanea”.
Questo tipo di misurazione è rapida, igienica e non invasiva, ma non sempre del tutto affidabile. I termometri a contatto ascellari di tipo digitale sono quelli raccomandati per la misura della febbre per i neonati.
Questi termometri misurano la temperatura emessa dalla superficie corporea. Possono essere utilizzati sia a livello cutaneo che auricolare ed effettuano la misurazione anche a distanza. Anche per questo motivo sono consigliati nei bambini, in quanto è possibile misurare la febbre in maniera confortevole e senza disturbarli.
L’utilizzo del termometro a infrarossi è consigliato in ambito ospedaliero o ambulatoriale in quanto occorre una certa abilità per ottenere una misurazione corretta.
Si tratta dei tradizionali termometri che indicano la temperatura tramite la dilatazione del materiale in esso contenuto. È un tipo di termometro che può essere utilizzato sia per la misurazione rettale che per quella ascellare, ma l’uso è sconsigliato nei bambini per il maggiore rischio di rottura del dispositivo.
I termometri digitali misurano la temperatura tramite dei sensori e il risultato è immediato e compare sul display, risultando anche molto semplice da leggere. È il tipo di dispositivo consigliato per l’uso domestico, soprattutto per i neonati.
Questo tipo di dispositivo di ultima generazione è ideale per effettuare un controllo continuo della temperatura. Essi funzionano tramite connessione Bluetooth e inviano i dati in tempo reale allo smartphone, dove possono essere gestiti e controllati anche tramite applicazione dedicata.
È bene infine anche distinguere tra misurazione in ambito ospedaliero e quella a domicilio in ambito domestico. Nel secondo caso è sempre preferibile utilizzare la misurazione in sede ascellare con termometro elettronico.
In ambito ospedaliero e ambulatoriale, invece, la misurazione ascellare con termometro elettronico è consigliata fino alle prime 4 settimane, mentre successivamente quella timpanica con il termometro a infrarossi.
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