
Le perdite di sangue in gravidanza possono avere diverse cause: non sono da sottovalutare, ma non sempre sono il segnale di qualcosa di grave.
Menorragia, menometrorragia e metrorragia sono perdite di sangue dall’utero diverse dal consueto ciclo mestruale. In particolare, le metrorragie sono mestruazioni abbondanti in età fertile o in menopausa. Che cosa significa a quali sono i rimedi idonei a questo problema che influenza anche lo stato emotivo della donna
Si definisce metrorragia una perdita di sangue uterino dalla vagina, in quantità e natura diversa dal sanguinamento tipico del ciclo mestruale. Si parla di “menorragia” quando si presenta durante le consuete mestruazioni e viene spesso descritta come “mestruazioni abbondanti”.
La “menometrorragia” è, invece, la perdita abbondante di sangue che continua oltre la durata del ciclo, nella fase intermestruale. Può essere motivo di apprensione per le donne di diverse fasce d’età poiché può presentarsi in età fertile, durante la gravidanza oppure in menopausa.
Le metrorragie sono perdite di sangue uterino che si manifestano indipendentemente dal ciclo mestruale. Possono presentarsi durante la pubertà, in età fertile o in menopausa.
In rari casi, possono presentarsi durante l’infanzia, con pubertà precoce e alterazioni ormonali da tenere sotto attento controllo medico.
Durante l’età fertile, l’eventuale presenza di metrorragia può essere spia di aborto spontaneo o altre patologie a carico dell’apparato genitale, riproduttivo o endocrino.
Le perdite di sangue in gravidanza possono avere diverse cause: non sono da sottovalutare, ma non sempre sono il segnale di qualcosa di grave.
Le metrorragie sono facilmente distinguibili dal consueto ciclo mestruale per i sintomi che le caratterizzano, tra cui i più evidenti possono essere:
Vi è, inoltre, una specifica differenza sintomatologica tra una metrorragia durante un ciclo ovulatorio rispetto ad un ciclo anovulatorio.
Il sanguinamento uterino disfunzionale ovulatorio si manifesta tendenzialmente con perdite eccessive durante cicli mestruali regolari. Possono comparire, inoltre, i classici sintomi ovulatori o premestruali tra cui tensione al seno, crampi e dolori addominali verso la metà del ciclo. Si presenta una variazione della temperatura basale post-ovulatoria seguita, talvolta, da dismenorrea.
Il sanguinamento uterino disfunzionale anovulatorio, invece, si manifesta in maniera imprevedibile e non presenta alterazioni della temperatura basale.
L’eziopatogenesi consiglia di ricercare eventuali cause di metrorragie in differenti ambiti. Anomale perdite di sangue possono essere causate dalla presenza di fibromi sottomucosi o intramurali, infiammazioni o infezioni uterine, polipi cervicali. Alle cause che interessano la parte uterina, possono aggiungersi eventuale alterazione dei meccanismi di regolazione del ciclo mestruale o fattori coagulativi alterati del sangue.
Metrorragie possono verificarsi, inoltre, in presenza di specifiche patologie cardiache o infezioni ed intossicazioni da metalli pesanti. In ogni caso, è sempre bene consultare prontamente uno specialista ginecologo.
Durante la vita della donna esiste una specifica causa funzionale che può provocare copiose perdite di sangue, soprattutto verso l’inizio e la fine dell’età fertile. In questo caso di parla di “metropatia emorragica”. Il corretto bilanciamento dell’assetto ormonale che coinvolge il rapporto ipofisi-ovaio è più instabile all’inizio dell’età fertile e quando sta per finire.
Il meccanismo di maturazione dei follicoli, che dipende dal sistema endocrino, risulta quindi alterato e più follicoli possono crescere simultaneamente pur senza giungere a completa maturazione per la corretta ovulazione. E senza, quindi, formare il corpo luteo.
I follicoli mai maturi a sufficienza, però, continuano a produrre estrogeni anche nel periodo di fase luteinica (che non si è verificata). L’endometrio, dunque, permane in una situazione proliferativa che provoca quindi la copiosa emorragia nei punti in cui va in necrosi.
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Come detto, le metrorragie possono manifestarsi in differenti età della vita di una donna: durante lo sviluppo oppure in età fertile, ma anche durante il climaterio e la menopausa.
Esistono, quindi, delle specificità proprie di ciascun periodo che possono essere affrontate in modi diversi e idonei al periodo di riferimento.
In questo periodo, la principale causa di perdite di sangue anomale sono da ricondursi a condizioni patologiche in gravidanza. Possono presentarsi perdite di sangue uterino, abbondanti e anomale, in concomitanza di un aborto o una gravidanza extrauterina. Ma anche per una mola vescicolare o un fibroma in posizione fastidiosa.
Durante questa fase della vita femminile, le cause che portano a metrorragie sono legate ad alterazione dei caratteri della mestruazione (polimenorrea, ipermenorrea). Si possono verificare, quindi, perdite di sangue dolorose, abbondanti ed anomale durante il ciclo che si prolungano anche oltre la fine fisiologica della mestruazione. Questa condizione si definisce “menometrorragia”.
Le cause che determinano la meno-metrorragia in età fertile sono cause organiche da lesione anatomica locale o generale, o cause funzionali afferenti ad un’alterata regolazione mestruale.
Nel periodo del climaterio e della menopausa, l’assetto ormonale cambia. Possono, quindi, verificarsi perdite di sangue abbondanti e irregolari pur senza alcuna alterazione specifica. Superato il periodo di transizione, le perdite emorragiche tendono ad affievolirsi fino a scomparire.
Se questo non avviene o se si verifica con discontinuità, può essere sintomo di alterazione patologiche anche gravi, soprattutto a carico del corpo dell’utero. A fronte di una diagnosi accorta e tempestiva seguita da cure precoci, il successo terapeutico è spesso raggiunto.
La metrorragia in questa fase di vita della donna non è, però, sempre segno di gravi problemi. A volte può essere dovuta ad infiammazioni vaginali o del collo dell’utero. Tali tessuti, non più sollecitati dallo stimolo trofico degli ormoni ovarici, possono indebolirsi dal punto di vista immunitario e necessitare di maggior cura.
La presenza di mestruazioni abbondanti può manifestarsi durante lo sviluppo proprio della pubertà. Il quadro ormonale è in piena sollecitazione per rendere fertile il corpo della donna e il menarca è la prima evidenza concreta della maturazione della bambina.
Può accadere che l’inizio delle mestruazioni avvenga in modo anormale in cui perdite abbondanti si susseguono senza soluzione di continuità e senza dare la possibilità di capire quando finisce il ciclo. In questo caso di parla di “metropatia emorragica puberale”.
Questo fenomeno può essere dovuto a un’eccessiva produzione di estrogeni da parte dell’ovaio sovrastimolato dall’ipofisi. I follicoli tentano di procedere verso la loro maturazione pur senza produrre un vero e proprio corpo luteo. Questo scatena la comparsa di una elevata concentrazione di estrogeni nel sangue e nelle urine a fronte di una carenza progestinica che porta l’utero a sfaldarsi in maniera emorragica.
Altre volte, invece, l’emorragia può essere provocata da un’insufficiente produzione di estrogeni. La muscolatura uterina, ancora poco sviluppata, non riesce a contrarsi in maniera sufficientemente energica per produrre l’emostasi. In questo caso, il sangue e le urine e risultano poveri non solo in estrogeni, ma anche in progesterone.
I differenti tipi di metrorragia possono curarsi con successo intervenendo, in primis, con l’intento di arrestare l’emorragia, e poi intervenendo sui fattori scatenanti.
Durante la pubertà, per bloccare il sanguinamento abbondante e anomalo è possibile intervenire con trasfusioni di sangue (nei casi più gravi) o somministrazione di ferro, vitamina C e vitamina K a seconda della specificità del caso. Per regolare il meccanismo e il pannello ormonale che influenza il comportamento dell’utero occorre individuare la causa della disfunzione.
Nel caso di eccesso di estrogeni, si procede con la somministrazione di progesterone. Nel caso di carenza estrogenica, si somministrano estrogeni e ormone follicolo-stimolante durante la fase proliferativa del ciclo.
Durante la fase fertile della donna, le cause scatenanti sono spesso da ricondursi ad un’interruzione della gravidanza. In caso il prodotto del concepimento non venga espulso autonomamente, occorre intervenire con un raschiamento. Nel caso di problemi che non afferiscono alla gravidanza, la scelta del tipo di cura (e il suo successo) dipendono dai risultati degli esami clinici necessari per una diagnosi precisa.
In menopausa, la strategia di cura può essere ormonale o interventista a seconda della causa della metrorragia. In ogni caso, il parere dello specialista è sempre richiesto.
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