
Tra ansia, tensione ed emozione, ecco una guida utile su tutto l'occorrente da mettere in valigia prima di andare in ospedale per partorire.
Preparare la valigia per il parto è un momento molto importante per le future mamme: ma quali sono i trucchi per renderla più ecosostenibile (e anche economica, che sicuramente non guasta)?
Per qualche puerpera, alla fine, finisce per somigliare più alla borsa di Mary Poppins che al bagaglio necessario per una degenza che, si spera, è destinata a durare soltanto pochi giorni.
Un’altra cosa che ho notato in occasione delle mie due maternità (e del corso di preparazione alla nascita) è che la valigia per il parto è spesso farcita di prodotti monouso, per una comprensibile esigenza di igiene e sicurezza, resa ancora più pressante dagli avvenimenti di questo 2020.
Ci sono però tanti semplici “trucchetti” per rendere il bagaglio per l’ospedale un po’ più leggero, non dal punto di vista dei chili ma dell’impatto sull’ambiente e sul futuro del piccolino che sta per venire alla luce. Eccovi, dunque, una lista assolutamente non esaustiva con le mie 5 idee per una valigia per il parto più green.
Tra ansia, tensione ed emozione, ecco una guida utile su tutto l'occorrente da mettere in valigia prima di andare in ospedale per partorire.
Se avete intenzione di allattare al seno, probabilmente metterete in valigia delle coppette assorbilatte, che sono francamente indispensabili, almeno nelle prime settimane di allattamento, per evitare di ritrovarsi costantemente macchiate e anche, purtroppo, maleodoranti.
Valutate allora di optare per quelle lavabili. Sono pratiche (si lavano in lavatrice e assorbono più di quelle usa e getta), confortevoli (almeno per la mia esperienza, non si appiccicano alla pelle delicata del seno e non irritano) ed economiche. Per la nascita di Flavia, avevo scelto delle coppette assorbilatte in bambù color naturale, ma ne esistono anche in cotone organico.
In alternativa, potete provare le “conchiglie raccoglilatte” in silicone lavabile, che possono anche essere un aiuto per prevenire l’ingorgo mammario, dal momento che esercitano una leggera pressione sul seno che permette di svuotarlo del latte “in eccesso”.
La maggioranza degli ospedali fornisce l’occorrente per il cambio del neonato, ma niente impedisce alle puerpere di portare con sé dei prodotti personali nella valigia per il parto.
Dopo una brutta esperienza con Davide (a cui i pannolini dell’ospedale avevano causato una brutta dermatite) io, per esempio, ho portato per Flavia dei pannolini usa e getta biodegradabili, una pomata ecobio all’ossido di zinco e delle salviette umidificate green.
Magari a voi andrà diversamente, ma io ho avuto lochiazioni molto abbondanti dopo la nascita di entrambi i miei figli, e ho dovuto usare l’assorbente per alcune settimane. Personalmente, non avrei tollerato il contatto così prolungato con materiali plastici, sbiancati e profumati, così ho optato per assorbenti post partum in cotone biologico e plastica e compostabile, ipoallergenici e traspiranti.
Se ve la sentite, potete anche valutare di mettere nella valigia per il parto alcuni assorbenti lavabili, in cotone o bambù: sarebbe decisamente una scelta amica dell’ambiente!
Zero residui tossici, niente pesticidi, nessun colorante potenzialmente allergenico: i tessili con certificazione bio sono perfetti per i bambini appena nati, soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento intimo (body, ghettine, calzini).
Non solo: mettere nella valigia per il parto un corredino in tessuto organico significa anche fare una scelta amica dell’ambiente, dal momento che la produzione di fibre biologiche ha un impatto ambientale ridotto.
Un buon attacco del bambino è l’unico sistema per prevenire i potenziali fastidi legati dell’allattamento. Se, tuttavia, preferite avere con voi un prodotto emolliente e idratante, potreste scegliere un olio con una formulazione il più possibile naturale, che non finisca col disidratare ulteriormente la pelle e che soprattutto non nuoccia al neonato.
Potete optare, per esempio, per un olio a base di Vitamina E, oppure per un olio vegetale, ricordandovi sempre di lavarlo via prima della poppata.
Rispetto a quanto detto poc’anzi, ecco qualche piccolo consiglio per i vostri acquisti, anche online, sulle marche e i prodotti adatti per preparare una valigia green ed eco-sostenibile.
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