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L'esperienza del parto guardata dal punto di vista del neonato: un lavoro che mamma e bambino svolgono in sinergia.
Spinto dalle contrazioni uterine, il bambino procede nel canale del parto. Non crediate che il lavoro sia tutto vostro! Il bambino collabora attivamente in molti modi.
Innanzitutto, piega la testa e si inserisce nelle strettoie del bacino nel modo più conveniente, facendo un movimento a vite abbastanza complesso che lo aiuta a liberarsi.
In secondo luogo, con tutta la schiena e le gambe, procede attivamente (con un’andatura detta ‘a lombrico’). Soffermatevi a pensare, se siete stremate dal parto o se siete spaventate da quanto vi aspetta, che non siete sole in questo lavoro. Il bambino ha dalla sua una potente istintualità che lo guida, ma non sa che sta accadendo ed è, esattamente come voi, preda della paura e del dolore. Respirate potentemente nelle pause, gli restituirete il respiro che la contrazione gli ha quasi fermato, rilassatevi e siate positive, la scarica di endorfine che ne scaturirà farà bene non solo a voi, ma anche a lui.
Pensate che questo bambino invisibile che si fa strada attraverso di voi è lo stesso che poco dopo stringerete nelle braccia: già così vivido, cosciente, dotato di personalità, capace di guardarvi e di nutrirsi. “Personalizzare” il bambino e non concentrarsi solo sul proprio dolore, è un grande sostegno nell’esperienza del parto, e ci aiuta a considerare l’evento nella sua globalità ed importanza.
Questo video mostra benissimo il lavoro del bambino.
In collaborazione con www.corsipreparto.com
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