
Chrys Marie ha condiviso sulla piattaforma il video di una vera giornata al parco divertimenti con i suoi figli, mostrando la verità.
Una donna ha postato un video chiedendo ai suoi utenti se sia normale che i bambini del vicinato giochino con i giochi nel suo cortile. Ecco le risposte.
Una mamma, conosciuta su TikTok come S_hubby14, ha postato un video chiedendo ai suoi utenti se sia normale sentirsi a disagio per via del fatto che i bambini dei suoi vicini si introducano nel suo giardino per giocare con i giochi lì installati.
La donna ha poi specificato che i bambini usano i giochi anche in assenza dei suoi figli. “I vicini degli altri fanno questo? Abbiamo un cortile aperto, il che significa che non ci sono recinzioni e non possiamo metterle”, spiega ai suoi follower.
@s_hubby14 Sound on… Are you team #beneighborly or are you #getoffmylawn ? #weirdneighbors #neighborhood #neighborhoodplayground ♬ original sound - 🧿🧿🧿
Mentre racconta, la donna mostra in video i figli dei vicini che usano i giochi. “Dunque i nostri vicini vengono nel nostro giardino e letteralmente giocano con i nostri giochi senza chiedere, come se fosse un giardino comune, solo perché non abbiamo la recinzione”, continua. Poi, si pone il problema della sicurezza: “Che succede se uno di loro si fa male? L’assicurazione del nostro proprietario di casa è quella che ci va di mezzo”, continua. Aggiunge poi che il marito non la supporta, sostenendo che stia reagendo in maniera spropositata.
Chrys Marie ha condiviso sulla piattaforma il video di una vera giornata al parco divertimenti con i suoi figli, mostrando la verità.
La domanda della mamma ha dato vita a un dibattito nei commenti, dove molti utenti hanno espresso la propria opinione, spesso sostenendo la donna. “Da bambini ci andavamo nei giardini del vicinato, ma non giocavamo mai con le altalene eccetera! Io parlerei con i genitori. La società è troppo litigiosa”, scrive qualcuno.
“I nostri vicini venivano a giocare sul campo di basket vicino al nostro vialetto. Mia madre usciva e urlava finché non smettevano”, testimonia un altro. “Io uscirei e direi qualcosa” dice un altro ancora, incoraggiando la madre a prendere posizione.