
Maisie Crompton, una mamma di 20 anni, ha condiviso sui social le otto regole fondamentali per quando si fa visita ai bambini appena nati: “Ho vi...
"A me e a mia sorella veniva sempre detto che non avremmo mai dovuto mentire o sgattaiolare fuori di casa", ha spiegato la tiktoker Ayah. "Ci sarebbero venuti a prendere anche alle tre, o alle quattro".
Una tiktoker ha condiviso la “regola più bella” con la quale i suoi genitori l’hanno cresciuta. Rispondendo al quesito della content creator Jamie Easton, Ayah, questo il nome con il quale è conosciuta sui social, ha spiegato come a lei e a sua sorella fosse stato richiesto di non mentire mai ai genitori.
“Quando ero alle superiori, a me e a mia sorella veniva sempre detto che non avremmo mai dovuto mentire o sgattaiolare fuori di casa. Se fossimo volute andare a una festa, glielo avremmo dovuto dire. Ci avrebbero lasciate e ci sarebbero venuti a prendere, alle 3, alle 4 del mattino, ci sarebbero venuti a prendere”, ha esordito.
@this.is.ayah_ #stitch with @Melissa ♬ original sound - Miss Ayah
“E quando eravamo più grandi, se avessimo deciso di andare con gli amici ad una festa e qualcosa fosse andato storto e avessimo avuto bisogno che venissero a prenderci, non importa che ora fosse, gli avremmo telefonato, mio padre si sarebbe alzato e sarebbe venuto a prenderci”, ha detto la donna. “Nessuna domanda”.
Maisie Crompton, una mamma di 20 anni, ha condiviso sui social le otto regole fondamentali per quando si fa visita ai bambini appena nati: “Ho vi...
Moltissimi i commenti di approvazione degli utenti di TikTok: “Questo dà spazio ai ragazzi per chiedere aiuto se sbagliano, invece di cacciarsi nei guai”, scrive una di loro. “La regola dei miei genitori era: se sei in una situazione da cui hai bisogno di uscire e non sai come, chiamami che ti vengo a prendere e non ti farò domande”, commenta invece un’altra. In molti, infatti, hanno sottolineato l’importanza di creare un rapporto di fiducia con i figli, che in questo modo sentiranno di poter contare sui genitori senza essere giudicati: questo riduce anche la possibilità che i ragazzi si sentano costretti a mentire, con conseguenze potenzialmente pericolose.
“È esattamente così che sono stata cresciuta. Non ho mai sentito la necessità di fare festa. Non dovevo ribellarmi. Non ho bevuto fino all’età di 21 anni. Ora ho 38 anni e prendo ancora buone decisioni!”, scrive un’altra utente ancora.