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Detiene il record mondiale la neonata nata in Tennessee da un embrione congelato 27 anni prima. È una storia di resilienza e forza quella della famiglia Gibson: per la scienza, mamma e figlia hanno solo 18 mesi di differenza.
Molly detiene un record mondiale: è la prima bambina nata da un embrione congelato 27 anni fa. La storia della piccola Molly Everette Gibson è una storia di resilienza, speranza e forza di vita.
Nata lo scorso 26 ottobre in Tennessee (Stati Uniti d’America), la piccola Molly ha superato di 2 anni il record della sorella Emma, che deteneva il primato con 24 anni di congelazione.
Tutto avviene un paio di mesi fa quando una rete televisiva locale americana ha raccontato l’attività di una onlus cristiana di Knoxville, Tennessee, la Nedc (National Embryo Donation Center). L’associazione conserva gli embrioni congelati e non utilizzati dalle coppie che seguono un percorso di procreazione assistita e che decidono di farne dono a coloro che hanno problemi di fertilità.
Questo è quello che ha reso possibile alla coppia Gibson, Tina e Ben, di diventare genitori di Molly. Ma l’ultima arrivata in casa Gibson è la seconda figlia della coppia. Infatti, mamma Tina due anni prima aveva già dato alla luce la loro primogenita Emma, nata, anche lei da un embrione congelato 24 anni prima.
La particolarità di questa storia, già di per sé straordinaria, risiede in un piccolo dettaglio. Per la scienza, mamma Tina e la figlia Molly sarebbero biologicamente quasi coetanee.
Ebbene sì, non è uno sbaglio anagrafico, poiché mamma e figlia hanno solo 18 mesi di differenza. Gli embrioni furono donati alla Nedc nel lontano 1992, quando la loro futura madre, Tina Gibson, oggi alla soglia dei trent’anni, non aveva ancora compiuto i due anni di età.
Altra particolarità che la piccola Molly vanta è con la sorella (gemella) Emma. Entrambe, seppur nate con due anni di differenza, condividono lo stesso patrimonio genetico poiché venute al mondo dagli embrioni lasciati dalla stessa coppia quasi 30 anni prima. Questo, dunque le renderebbe gemelle “a distanza”.
Questa lieta storia parla di speranza, di spirito di sacrificio e di amore incondizionato. La coppia di neo-genitori sapeva da tempo di soffrire di problemi di infertilità e, senza perdere le speranze, aggrappandosi a quell’ultima possibilità, come a volte il “caso” fa con le persone, hanno intravisto nel programma tv locale il loro desiderio di genitorialità tramutarsi in realtà.
I due: lui 36enne, analista di cybersicurezza, lei 29enne maestra elementare, decidono così di contattare la Nedc e chiedere l’adozione di uno degli embrioni, circa un milione, lasciati nei congelatori dell’associazione. Dalla prima donazione, nel 2017, viene al mondo Emma. Ora, due anni dopo, arriva anche la piccola Molly con il suo record.
La coppia Gibson ha così dichiarato:
Non ci importa a chi assomiglino queste bambine e da dove arrivino, abbiamo giusto dato il nostro peso ed altezza per cercare un minimo di somiglianza. Somiglianza che ovviamente c’è tra le due sorelle.
La nascita di Molly porta molti a chiedersi: quanto può durare, dunque, il congelamento di un embrione? La risposta data dall’embriologa Laura Rienzi, Past President Sierr (Società italiana embriologia, riproduzione e ricerca) è esaustiva.
Il caso di Molly, la bimba americana, è un esempio di quanto questo tempo possa essere lunghissimo… Quindi, 21 anni, 27 o anche di più, non fa differenza.
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