"A volte va bene dire: 'Non ce la faccio'", Mia Ceran, incinta del secondo figlio, lascia la tv

La conduttrice di "Nei tuoi panni" , già mamma di un bimbo di un anno, ha deciso di prendersi una pausa dopo il parto. Su Instagram ha lanciato un messaggio di accettazioni di se stessi.

Mia Ceran – incinta del secondo figlio e con un altro bimbo di appena un anno – ha deciso di abbandonare temporaneamente la televisione. Il programma Nei tuoi panni va in onda quindi, per questa stagione, fino al 3 marzo 2023, poi la conduttrice si prende una pausa. Lo ha annunciato lei stessa su Instagram, dove ha spiegato le motivazioni della scelta.

Il post di mia Ceran – nella cui foto appare con il pancione in crescita – è cominciato così:

Per molti mesi, sulle ali dell’entusiasmo, sono stata convinta che avrei lavorato fino al giorno in cui sarebbero arrivate le contrazioni. L’ospedale dove intendo partorire peraltro è vicinissimo alla Rai, pensavo: sarà una passeggiata (va bene magari un po’ di corsa, ma una passeggiata). Uscirò dopo aver partorito, e qualche giorno dopo sarò di nuovo in onda, in fondo sto bene (scongiuri del caso), ho una super squadra che lavora con me, ho un compagno e dei nonni che mi aiutano con il mio primo figlio, perché dovrei fermarmi?

È normale non riuscire a conciliare tutto e, infatti, la conduttrice ha continuato:

E invece mi fermo. Mi fermo perché a volte va bene dire: “Non ce la faccio”. Io, nel mio piccolo, non riesco più a fare la giocoliera tra un programma televisivo quotidiano, un podcast 6/7, un figlio di un anno e un altro in arrivo. Ho sempre avuto paura che fosse una debolezza ammettere di non farcela, invece ho capito che la maturità è anche sapere quanto chiedere a se stessi, riconoscere che a volte la priorità non è il lavoro, e che questo non ci rende meno validi o meno affidabili.

Nei tuoi panni torna quindi in autunno, per concedere a Ceran un attimo di pausa dopo il parto. La conduttrice ha concluso quindi con ringraziamenti sentiti e commoventi:

Vorrei dire grazie a tutte le persone che ci stanno mettendo il cuore e la fatica insieme a me, e sono tante, grazie alla Rai (due nomi in rappresentanza di molti: Simona Sala e Massimiliano De Santis) ed Endemol, per essere rimasti sempre “in ascolto”, per avermi chiesto ogni giorno “Stai bene? Te la senti?”; forse senza la loro voce avrei fatto più fatica a riconoscere la mia di voce, che da dentro, per la prima volta in 36 anni, mi diceva: è ora di fermarsi. Ed è giusto così.

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