
Come avvicinare i più piccoli alla lettura? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Chiara Mancarella, che ci ha dato alcuni consigli utili.
Secondo uno studio leggere ai bambini un libro cartaceo migliora l'interazione genitore-figlio rispetto all'e-book sul tablet. Ecco perché è meglio prediligere la lettura tradizionale.
Secondo i risultati di un nuovo studio scientifico i genitori che vogliono aiutare il proprio bambino a sviluppare un miglior linguaggio dovrebbero leggere loro i libri tradizionali piuttosto che usare un e-book sul tablet.
Scopriamo i motivi scientifici alla base di questa scelta e il perché i libri battono la tecnologia in questo caso.
Un team di ricercatori dell’Università del Michigan ha scoperto che i bambini hanno maggiori probabilità di interagire con i loro caregiver quando condividono un libro cartaceo piuttosto che un tablet.
Lo scopo di leggere un libro con una favola in modalità tradizionale ai bimbi non è rappresentato solo da quello che è visibile sulla pagina, ma dalla totalità dell’esperienza che il genitore e il figlio vivono insieme.
In merito alla ricerca scientifica, la Dott.ssa Dipesh Navsaria, Prof.ssa di pediatria, sviluppo umano e studi familiari presso l’Università del Wisconsin, anche se non ha preso parte allo studio, ha dichiarato:
I bambini prosperano grazie a interazioni avanti e indietro con adulti amorevoli e reattivi nel loro ambiente. Questa è la cosa numero uno che guida il loro sviluppo, che si tratti del linguaggio o delle abilità sociali/emotive.
Lo studio capitanato dalla Dott.ssa Tiffany G. Munze e pubblicato recentemente su Pediatrics, spiega che i libri di carta producono interazioni più ricche tra i bambini piccoli e i loro genitori rispetto agli e-book.
Per l’analisi, gli studiosi hanno esaminato le interazioni tra 72 genitori e i loro figli, di età compresa tra 2 e 3 anni. I genitori dovevano leggere una serie di filastrocche ai rispettivi bambini sia su carta che attraverso un’applicazione per tablet.
Dallo studio è emerso che i genitori che leggevano le filastrocche dal tablet tendevano a fare meno domande e a parlare meno con il loro bambino durante la lettura delle stesse a differenza dei genitori che, invece, ponevano maggiori domande e avevano, dunque, una comunicazione più interattiva con i propri figli leggendo dal libro cartaceo le filastrocche.
Il Dott. Brandi Freeman, pediatra e vicepresidente associato per la diversità, l’equità e l’inclusione presso il Children’s Hospital Colorado, ha detto:
Anche se i tablet e altre tecnologie sono entusiasmanti, il miglior rapporto qualità-prezzo sarà ancora da quel libro di carta.
Inoltre, i bambini erano maggiormente distratti quando i genitori leggevano loro una filastrocca dal tablet rispondendo meno alle domande. In più, i bimbi più agitati avevano elevate probabilità di innervosirsi ancor di più.
Come avvicinare i più piccoli alla lettura? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Chiara Mancarella, che ci ha dato alcuni consigli utili.
La tecnologia è importante per lo sviluppo del bimbo ma, come spiega la ricerca effettuata, tutte le caratteristiche proprie di un tablet o un pc (suoni, musiche, luci, ecc.) si stanno rivelando una sfortunata distrazione per la cosa più importante della lettura, ovvero: l’esperienza condivisa tra genitore e figlio.
I prodotti tecnologici e digitali, ha riferito la Dott.ssa Navsaria:
Funzionano da distrattore perché il bambino sta cercando la cosa che fa andare qualcosa, cosa che i libri stampati generalmente non fanno.
Il tablet finisce per introdurre queste distrazioni in modi diversi che lo rendono più impegnativo con la conseguenza che un genitore deve lavorare di più per svolgere il lavoro di interazione.
Inoltre, le funzionalità interattive degli e-book rendono anche i genitori meno propensi a fare domande o parlare, perché il libro sta facendo la maggior parte di quel lavoro per loro.
Infine, è fondamentale riconoscere che il 98% delle famiglie di bambini di età inferiore ai 9 anni possiede un cellulare, uno smartphone o un tablet e i bambini trascorrono in media più di 2 ore al giorno utilizzando i media digitali.
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