
Partirà a gennaio 2024 il cosiddetto ‘bonus mamme’, la decontribuzione per le madri lavoratrici con due o più figli introdotta dalla nuova ma...
Il contributo riguarda i genitori separati che non abbiano ricevuto l’assegno di mantenimento durante la pandemia a causa della perdita del lavoro da parte dell’ex coniuge.
Al via le richieste per il contributo di 800 euro per genitori separati, divorziati o non conviventi che non abbiano ricevuto l’assegno di mantenimento nel periodo di emergenza da Covid-19: da oggi, 12 febbraio 2024, sarà possibile presentare all’Inps la domanda per il bonus, introdotto con il decreto Sostegni e poi concretizzato con Dpcm dell’agosto del 2022 al fine di “garantire la continuità di erogazione dell’assegno di mantenimento”.
“Il contributo è erogato esclusivamente al genitore separato, divorziato o non convivente, che non abbia ricevuto l’assegno di mantenimento per sé e per i figli minorenni o maggiorenni portatori di handicap grave, o lo abbia ricevuto in maniera parziale nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022, data nella quale è venuto a cessare lo stato di emergenza”, si legge sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia.
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Il genitore che non abbia versato l’assegno di mantenimento in modo continuativo deve aver “cessato, ridotto o sospeso la propria attività lavorativa nel periodo 8 marzo 2020-31 marzo 2022”, per una durata minima di novanta giorni e per una riduzione di almeno il 30% del proprio reddito rispetto al 2019.
“Per accedere al contributo, il genitore richiedente deve dimostrare di essere in stato di bisogno e di essere convivente con figli minorenni o maggiorenni portatori di handicap grave alla data della mancata percezione dell’assegno”, continua poi il sito del Dipartimento.
Il termine per fare domanda è il 31 marzo 2024. Per inviarla è sufficiente accedere al sito dell’INPS tramite SPID, CIE o CNS, alla voce “punto di accesso alle prestazioni non pensionistiche”. La domanda non può essere presentata tramite CAF o intermediari.