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Contrarre il covid in gravidanza non solo può portare altre complicazioni, ma l'infezione può manifestarsi anche con sintomi più gravi tanto da rendere necessario il ricovero in ospedale.
Il covid in gravidanza può essere molto più insidioso e manifestarsi con sintomi gravi. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, le donne in dolce attesa hanno maggiori probabilità di ammalarsi gravemente di covid e hanno anche maggiori possibilità di aver bisogno di ricovero ospedaliero.
Secondo gli esperti l’infezione da Coronavirus in gravidanza aumenta il rischio di parto pretermine, natimortalità e altre complicazioni. Uno studio su donne in gravidanza ispaniche e nere ha constatato che l’infezione da SARS-CoV-2 è molto più grave. Il CDC consiglia di consultare il proprio medico ginecologo entro 24 ore dal risultato positivo, o dalla comparsa dei sintomi, mentre è necessario andare al pronto soccorso in caso di:
Il dottor Greg Marchand, un ginecologo certificato, consiglia di rivolgersi a un medico anche in caso di febbre che non scompare per più di 24 ore e di evitare l’assunzione di FANS, come l’ibuprofene. Altri importanti segnali di pericolo potrebbero includere gonfiore delle mani o del viso, sanguinamento o secrezione vaginale, ma anche grave arrossamento o dolore persistente al braccio.
Inoltre, in caso di infezione da covid durante la gestazione si sono registrati una diminuzione dei movimenti fetali, diminuzione della minzione, dolore toracico, problemi di respirazione, maggiore sensazione di nausea e vomito.
La mancanza di respiro è comune durante la gravidanza. Nel primo trimestre, ciò è dovuto ad un aumento dell’ormone progesterone e, successivamente, dal fatto che il bambino diventa più grande e preme sul diaframma, rendendo difficile l’espansione completa dei polmoni.
Tuttavia, se avverti un’improvvisa mancanza di respiro o difficoltà a respirare dopo essere risultato positivo al covid, è bene consultare sempre il proprio medico. È consigliabile anche monitorare i livelli di ossigeno con un pulsossimetro, e andare al pronto soccorso se si hanno costantemente livelli inferiori al 92%.
Inoltre, la gravidanza può causare uno stato di ipercoagulabilità, il che significa che il sangue può diventare più incline a formare coaguli nei polmoni e nelle gambe, e poiché anche il covid può portare alla formazione di coaguli, in caso di gravidanza il rischio raddoppia.
I segni di un coagulo di sangue nel polmone (embolia polmonare) includono un forte dolore toracico che peggiora con la respirazione, mancanza di respiro o bassi livelli di ossigeno. I segni di un coagulo di sangue nelle gambe (trombosi venosa profonda) potrebbero essere gonfiore unilaterale della gamba e dolore della gamba, in particolare del polpaccio.
Per scongiurare queste problematiche è importante sottoporsi al vaccino covid anche in gravidanza. L’American College of Obstetricians and Gynecologists e la Society for Maternal-Fetal Medicine raccomandano che tutte le donne in gravidanza siano vaccinate. Un recente studio pubblicato su JAMA ha rilevato che la maggior parte dei bambini nati da madri vaccinate aveva ancora anticorpi persistenti fino a 6 mesi, rispetto ai bambini nati da madri con un’infezione da Covid.
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