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Quali sono i sintomi correlati all'infezione da Covid nei bambini e neonati? Ecco come i genitori possono imparare a riconoscerli con le indicazioni degli esperti.
La pandemia da Covid comporta sempre ansie e timori nella popolazione generale ma forse tra tutti, coloro i quali accusano maggiormente di questa tensione sono i genitori che hanno bambini piccoli o neonati.
Il motivo alla base di queste preoccupazioni risiede nel non sapere quali sono, nello specifico, i sintomi correlati ad una possibile infezione da Covid. Ecco cosa dovrebbero sapere i caregiver a riguardo.
Se inizialmente gli esperti avevano riferito che il Covid risparmiava principalmente bambini e neonati, ricerche recenti suggeriscono, invece, che anche loro non sono del tutto esenti dal contrarre il virus.
Per fortuna, il Covid non sembra colpire i bambini nella sua forma più grave ma questo non vuol dire abbassare la guardia, bensì, saper riconoscere i corretti sintomi.
Fare il vaccino Covid sta diventando sempre più una priorità ma ad oggi, non è ancora possibile immunizzare i bambini minori di 12 anni. Per questo è importante che le famiglie continuino a prestare attenzione poiché i bambini e i neonati possono ancora contrarre il coronavirus e diffonderlo.
Ecco cosa devono sapere i genitori sui sintomi del Covid nei neonati e nei bambini.
Pfizer ha annunciato di essere pronta a ottenere, entro i prossimi due mesi, le approvazioni di Fda ed Ema per il vaccino anti Covid per i bambini ...
È indispensabile sapere che il Covid non ha lo stesso aspetto per tutti. Molti bambini non presentano alcun effetto (asintomatici), mentre altri hanno sintomi lievi come il comune raffreddore. Rari, invece, sono i casi di bimbi che hanno avuto complicanze che portano a distress respiratorio o morte.
Quando si parla di Covid-19 e bambini, i sintomi associati si manifestano dai 2-14 giorni dall’esposizione. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), la febbre e la tosse sono tra i più comuni ma i bambini potrebbero accusare anche altri effetti collaterali.
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Generalmente l’infezione da Covid varia da caso a caso ma i bimbi e i neonati, di norma hanno tempi di ripresa molto più brevi rispetto agli adulti. I sintomi non vanno mai oltre le 12 settimane (Long Covid).
Sono molto rari i bambini che sviluppano gravi complicazioni durante l’infezione da Covid. Il rischio di malattie gravi potrebbe aumentare solo se il bambino ha una condizione medica di base compromettente come:
Uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics si è basato sulla “prima esperienza di Covid nelle unità di terapia intensiva pediatrica” raccogliendo ricerche da 46 terapie intensive pediatriche in Nord America.
Gli studiosi hanno scoperto che 48 bambini americani sono stati ammessi in 14 terapie intensive tra marzo e aprile 2020. Tra questi:
Inoltre, solo in casi eccezionali il Covid può portare nei bambini una sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C). Diversi bambini sono morti a causa della malattia, che ricorda la malattia di Kawasaki. In questo caso i sintomi includono:
Se il bambino ha sintomi evidenti di febbre, tosse, mal di gola, naso che cola, nausea o altri sintomi del Covid, il genitore dovrà tenere il piccolo lontano dagli altri membri della famiglia e chiamare subito il medico di base che saprà indicare se sottoporre a un test Covid, a seconda dei sintomi, dei fattori di rischio e della potenziale esposizione del bambino.
Inoltre, il neonato o il bambini affetto da virus, così come gli altri membri della famiglia, dovranno essere messi in quarantena fino a quando non si avranno gli esiti definitivi del test effettuato. In caso di esito positivo, l’intera famiglia dovrà isolarsi a casa.
Bisognerà, qualora ce ne fosse la possibilità, lasciare alla persona affetta da Covid la propria camera da letto e il proprio bagno nonché adottare tutte le altre misure preventive per contenere la diffusione e il contagio della malattia.
Se il bambino avrà difficoltà a respirare, confusione, dolore toracico, cambiamento del colore della pelle e incapacità a rimanere sveglio, è vivamente consigliato cercare subito assistenza medica.
I genitori dovrebbero far seguire ai propri figli piccoli tutte le linee guida per prevenire l’infezione:
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