
La terapista, mamma di due figli, spiega in un TikTok virale perché capisce le ragioni delle childfree da quando è diventata madre.
Ospite del podcast Call her daddy la cantante si è espressa sulla genitorialità parlando degli amici con figli come di persone "non felici, senza luce negli occhi".
La discussione tra genitori e childfree non è mai sopita, anzi spesso si arricchisce di nuovi capitoli e nuovi punti di vista; a fornire uno degli ultimi la musicista 27enne Chappell Roan, che nel podcast Call Her Daddy condotto da Alexandra Cooper si è lasciata andare ad alcune affermazioni sulla genitorialità.
Parlando del ritorno nella sua città natale dopo la celebrità, la cantante di Hot to go ha detto che adesso tutte le persone che conosce sono sposate e hanno figli, aggiungendo quindi un commento sul loro essere genitori: “Tutti i miei amici che hanno figli sono all’inferno”, ha detto. “Non conosco nessuno che sia felice e abbia figli a questa età… Nessuno che abbia luce negli occhi, nessuno che abbia dormito”.
Le sue parole hanno ovviamente toccato una corda sensibile, dividendo tantissimi genitori, fra quanti hanno letto le parole di Kayleigh Rose Amstutz – questo il vero nome dell’artista – come una critica alla genitorialità, e quanti invece hanno interpretato le sue parole come una sorta di apprezzamento per l’immensa mole di lavoro e di sacrificio che essere genitore comporta.
La terapista, mamma di due figli, spiega in un TikTok virale perché capisce le ragioni delle childfree da quando è diventata madre.
Per molte mamme, le parole di Chappell Roan non solo hanno fatto male, ma hanno anche avuto risonanza. Perché è difficile fingere di essere sempre felici, quando a volte non è così. È difficile dire “Amo mio figlio, ma questa parte è brutale”, senza paura di essere fraintese.
Per molti, invece, le sue parole sono state il riflesso di qualcosa che lei ha semplicemente osservato nelle persone che ama: una specie di “esaurimento visibile”, anche quando non viene detto. Non è raro che le mamme evitino di dichiarare i propri sentimenti negativi, le proprie frustrazioni, proprio per paura di essere giudicate, così come non ci si può definire “madri pentite”; per qualcuno, quindi, il punto di vista della cantante non ha fatto altro che dare voce, seppur per via indiretta, al malessere che i genitori spesso sono quasi “costretti” a tacere.