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Il Ministero della Salute ha aggiornato le linee guida per le imminenti aperture dei centri estivi: le regole che gestori e famiglie dovranno seguire per la sicurezza dei minori in tempo di Covid-19.
Il Ministero della Salute ha allegato nell’ordinanza del 21 maggio 2021 le linee guida relative alle attività ludiche – ricreative dei bambini e ragazzi minori, all’interno delle quali rientrano anche i centri estivi 2021.
Questo del 21 maggio è il secondo aggiornamento attuato dal Governo, la prima pubblicazione delle linee guida per la gestione in sicurezza di attività educative non formali e informali e ricreative volte al benessere dei minori durante l’emergenza Covid-19 risale allo scorso anno, 17 maggio 2020. Scopriamo quali sono le “regole“ che gestori e famiglie devono seguire per la sicurezza dei bimbi.
L’ordinanza per la gestione in sicurezza di attività educative non formali, informali e ricreative, vede la firma dei ministri Elena Bonetti e Roberto Speranza. Le linee guida riguardano i gestori e le famiglie per i luoghi destinati alle aggregazioni dei minori, inclusi i centri estivi.
Con l’imminente chiusura delle scuole, il Governo mette in atto tali regole al fine di preservare, in tempi di emergenza sanitaria da Covid-19, la sicurezza e la salvaguardia dei minori in modo da contenere e diminuire eventuali contagi.
L’ordinanza reca la data del 21 maggio 2021 e punta i riflettori non solo sui centri estivi ma anche su parrocchie, associazioni, comunità, cooperative, scuole di danza, musica, teatro, nidi ecc., siano essi luoghi chiusi o all’aria aperta come parchi, boschi, laghi e spiagge. Le linee guida sono state redatte grazie anche alla forza lavoro dell’Associazione nazionale comuni italiani, Unione delle Province d’Italia, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Società italiana di pediatria e supervisionato dal Comitato tecnico-scientifico del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. Ecco le regole che gestori e familiari dovranno rispettare.
Una prima distinzione rispetto allo scorso 2020 risiede nella nascita di una nuova figura: il referente Covid-19. Come specificato nelle linee guida del Ministero:
Il gestore deve individuare un referente Covid-19 all’interno della propria struttura che sovrintenda al rispetto delle disposizioni previste nelle presenti linee guida.
Preoccupazione del gestore è anche l’assoluta igiene e pulizia degli ambienti destinati alle attività ludiche-ricreative dei minori. Esso deve, dunque, assicurare almeno una volta al giorno, la corretta pulizia di tutti gli ambienti e dei servizi igienici, nonché un’igienizzazione periodica.
È consigliato che il gestore esegua le procedure previste dal rapporto dell’Istituto superiore di sanità Covid-19 n. 25/2020, riguardanti le raccomandazioni sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza quali: superfici, ambienti interni e abbigliamento.
Inoltre, le mascherine devono essere usate da tutto il personale e da tutti gli iscritti. Sono esclusi i bambini sotto i 6 anni. Il gestore dovrà avere un numero sufficiente di scorte di mascherine di tipo chirurgico nonché di sapone, gel idroalcolico per le mani, asciugamani e salviette in carta usa e getta e cestini per i rifiuti provvisti di pedale per l’apertura.
L’accesso alle attività ricreative per i bambini deve avvenire tramite iscrizione. Sarà compito del gestore definire i tempi e le modalità per l’iscrizione, informando con largo anticipo, le famiglie rispetto all’inizio delle attività proposte. In riferimento all’iscrizione, si legge sulle linee guida:
Il numero massimo di minori accolti deve tenere conto degli spazi e dell’area disponibile, delle raccomandazioni sul distanziamento fisico, nonché del numero di persone presenti nella stanza, del tipo di attività svolta e della durata della permanenza quando le attività si svolgono in spazi chiusi.
Il distanziamento è previsto, come da legge, a 1 metro gli uni dagli altri e affinché tale distanza sia rispettata, il Governo prevede l’organizzazione di piccoli gruppi di bambini e le attività dovranno svolgersi il più possibile in ambienti aperti e non luoghi chiusi. In questo ultimo caso, i luoghi chiusi dovranno essere frequentemente aerati.
Al fine di favorire il tracciamento in caso di eventuali contagi, il gestore deve prevedere un “registro di presenza” contenente i nomi all’ingresso e all’uscita di tutti i partecipanti al centro. Il registro sarà mantenuto dal gestore per 14 giorni.
Infine, prima di ogni pasto, tutti i minori e gli operatori dovranno adeguatamente igienizzarsi le mani e il gestore dovrà prevedere: posate, bicchieri e stoviglie monouso, possibilmente biodegradabili.
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I gestori dei centri estivi, al fine di non creare assembramenti, devono prevedere punti di accoglienza per l’entrata e l’uscita dall’area dedicata alle attività.
I punti di ingresso, se possibile, dovranno essere distanziati o, quantomeno, differenziati dai punti di uscita, con una segnaletica che indichi ai genitori i due percorsi da seguire.
I punti di accoglienza sia per l’ingresso sia per l’uscita, devono essere ubicati all’esterno o separati opportunamente dalla struttura, per evitare che gli accompagnatori entrino all’interno del centro.
Sia gli ingressi che le uscite dovranno essere scaglionati e nel punto di accoglienza dovrà essere disponibile una fontana, un lavandino con acqua e sapone o, in assenza di questa, gel idroalcolico per l’igienizzazione delle mani del minore, prima che entri nella struttura.
Ogni centro estivo dovrà predisporre degli spazi dedicati a ospitare sia minori sia operatori, educatori, animatori che volontari, qualora manifestino sintomatologia sospetta, attivando le dovute precauzioni previste dalle linee guida. Specifichiamo che gli spazi per tale fine sono solo consigliati e non obbligatori.
In merito a ciò, il Governo ha stabilito un protocollo specifico per la prima accoglienza dei bimbi all’interno dei centri ricreativi: sarà, quindi, vietato l’ingresso a tutti coloro che presentano sintomi di febbre o è in isolamento domiciliare o quarantena.
Se un minore presenta sintomi sospetti andrà isolato in un’area a parte sotto la stretta sorveglianza di un operatore (possibilmente vaccinato) e conseguentemente andranno avvisati i genitori. Inoltre, ogni eventuale rilevazione della temperatura corporea, andrà fatta mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto. In caso di presenza confermata di un caso Covid-19, le linee guida ministeriali suggeriscono:
Necessaria attivazione da parte della struttura di un monitoraggio attento da avviare in accordo con il Dipartimento di prevenzione locale, al fine di identificare precocemente la comparsa di possibili altri casi che possano prefigurare l’insorgenza di focolai Covid-19. In tale situazione, l’autorità sanitaria potrà valutare tutte le misure ritenute idonee.
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Qualora fosse previsto il pernottamento nella struttura ludica, il gestore dovrà garantire la distanza di almeno 1 metro fra i letti, eventualmente alternando le varie testate dei letti stessi. Sarà rilevata ogni giorno la temperatura corporea a tutti i minori e gli operatori. Inoltre:
Le linee guida predisposte dal Ministero della Salute riguardano anche i bambini e ragazzi con disabilità, disturbi dello spettro autistico o di apprendimento o particolari fragilità.
Per questi motivi, si richiede ai gestori di potenziare la dotazione di operatori, educatori e animatori nel gruppo fino a portare, qualora ce ne fosse bisogno, il rapporto numerico a 1 operatore per ogni bambino o ragazzo partecipante alla struttura.
Gli operatori, educatori e animatori coinvolti dovranno essere adeguatamente formati anche a fronte delle diverse modalità di organizzazione delle attività.
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