
Oltre ai macronutrienti, in gravidanza aumenta anche il fabbisogno dei micronutrienti, ovvero dei minerali e delle vitamine. Queste sostanze non de...
Se la mamma non assume sufficiente vitamina D durante la gravidanza il bambino è a rischio di ADHD, il disturbo da deficit dell'attenzione: i risultati dello studio.
La carenza di vitamina D durante la gravidanza ha effetti negativi sullo sviluppo del bambino: il rischio di ADHD, il disturbo da deficit dell’attenzione, aumenta del 34% nei bambini le cui madri avevano una carenza di vitamina D durante la gravidanza. A dirlo è uno studio dell’Università di Turuk in Finlandia, in collaborazione con la Columbia University di New York.
Si tratta del primo studio volto ad analizzare i livelli di vitamina D dalle prime fasi della gravidanza, associandolo a diagnosi di deficit dell’attenzione o iperattività nei bambini. Lo studio ha preso in esame 1.067 bambini nati tra il 1998 e il 1999 a cui è stata diagnosticata l’ADHD, e altrettanti bambini che non presentano il disturbo sono stati presi in esame come gruppo di controllo.
Oltre ai macronutrienti, in gravidanza aumenta anche il fabbisogno dei micronutrienti, ovvero dei minerali e delle vitamine. Queste sostanze non de...
Secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio, dal momento che l’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è uno dei disturbi cronici più comuni nei bambini, il risultato è molto importante per la salute pubblica:
L’obiettivo è di fornire informazioni utili per sviluppare trattamenti preventivi e misure per identificare i bambini a rischio di ADHD.
Il disturbo da deficit dell’attenzione è un disordine dello sviluppo neuropsichico che si caratterizza per difficoltà di attenzione, iperattività e impulsività. I bambini che ne soffrono fanno fatica a concentrarsi sulla stessa attività, si distraggono facilmente, e questo si ripercuote negativamente soprattutto sul loro rendimento scolastico e sulle capacità relazionali.
Non va confuso con i deficit cognitivi: si tratta di un disturbo del neurosviluppo che viene diagnosticato in età scolare. Questo nuovo studio aiuta a fare chiarezza sulle cause, ad oggi ancora poco chiare, del disturbo, per intervenire preventivamente e quindi già durante la gravidanza.
Lo studio dell’Università di Turuk è parte di un’ampia ricerca volta a scoprire le eventuali correlazioni tra la salute materna nel corso della gravidanza e la presenza di ADHD nei figli.
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