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Dal reddito energetico al 'bonus mamme', passando per l'aumento dell'assegno unico, ecco tutte le misure per le famiglie che il governo adotterà nel 2024.
Il 2024 è arrivato e con esso le misure del governo per le famiglie con ISEE più basso. Dall’assegno unico alla decontribuzione per le mamme, passando per il reddito energetico, ecco quali sono tutte le novità che partiranno quest’anno.
La prima novità riguarda l’assegno unico universale (AUU) per le famiglie con figli, che lo scorso anno aveva interessato oltre 5 milioni di nuclei familiari. A partire da gennaio 2024, l’assegno unico sarà rivalutato dall’INPS in base all’inflazione: questo significa che l’importo massimo erogabile aumenterà, passando a un minimo di 57,2 euro per i redditi oltre 45,575 euro, fino a un massimo di 199,4 euro per i redditi fino a 17,090 euro. Per ottenere l’assegno anche nel 2024 non occorre presentare una nuova domanda, ma è necessario rinnovare l’ISEE entro febbraio, pena il riconoscimento della quota minima.
Altro provvedimento è il cosiddetto ‘bonus mamme’. Per le madri di tre o più figli con contratto a tempo indeterminato (esclusi rapporti di lavoro domestico) è previsto l’esonero del 100% dei contributi, fino al compimento del 18esimo anno di età del figlio più piccolo, con un limite massimo annuo di 3mila euro. Solo per l’anno 2024, inoltre, l’esonero è previsto anche per le madri di due figli, assunte a tempo indeterminato, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio minore.
Per entrambi i genitori, che fruiscano in via alternativa del congedo parentale, è possibile richiedere un’indennità del 60%, invece che del 30%, per un mese aggiuntivo al primo, che si va a sommare all’indennità dell’80% della retribuzione per un mese entro il compimento dei sei anni del bambino. Per il solo 2024, inoltre, l’indennità riconosciuta per il mese aggiuntivo è pari all’80% della retribuzione, invece che al 60%.
200 milioni di euro è la cifra stanziata per permettere alle famiglie con ISEE inferiore 15mila euro (30mila per i nuclei con quattro figli) di realizzare il proprio impianto fotovoltaico per l’autoconsumo.
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Per i contribuenti con reddito fino a 15mila euro che abbiano raggiunto un SAL di almeno il 60% entro il 31 dicembre 2023, verrà garantito un contributo per le spese legate al Superbonus, ovvero la detrazione del 110% delle spese sostenute per la realizzazione di interventi a scopo di efficienza energetica, per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 ottobre 2024.
Il bonus nido sale a 3.600 euro annui, ma solo per i nati nel 2024 con famiglie con ISEE fino a 40mila euro, e con un altro figlio sotto i 10 anni, dunque per nuclei con almeno due figli.
Verranno esclusi dal calcolo dell’indicatore familiare i titoli di Stato italiani e i buoni fruttiferi postali che non superino i 50mila euro.
Non tutte le misure sono però positive: dal 2024 torna infatti al 10% l’IVA su alcuni prodotti per l’infanzia tra cui latte, preparazioni alimentari per lattanti e pannolini. Sui seggiolini per autovetture, inoltre, l’IVA tornerà al 22%.