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Per i bambini molto piccoli esiste solo ciò che possono vedere: ecco cosa è e quando viene acquisita la "permanenza dell'oggetto", che li aiuta a capire che non è così.
Si tratta di un momento fondamentale dello sviluppo dei piccoli: ecco come funziona e come svilupparla.
Con il termine “permanenza dell’oggetto” si indica la capacità di comprendere che gli oggetti e le persone esistono ancora anche quando non possiamo vederli o sentirli. Questo concetto è stato scoperto dallo psicologo infantile Jean Piaget e rappresenta una pietra miliare importante nello sviluppo del cervello di un bambino.
Prima che il bambino sviluppi la permanenza dell’oggetto, infatti, per lui le cose che abbandonano la sua vista scompaiono e non esistono più. Per i bambini piccoli, il mondo che li circonda contiene solo ciò che possono vedere in un dato momento.
È normale, ad esempio, che quando un giocattolo o un oggetto amato è fuori dalla dalla vista del bambino, lui non si guardi intorno per trovarlo. Solo una volta che inizierà a sviluppare la permanenza dell’oggetto inizierà a cercare l’oggetto o a esprimere malessere e dispiacere perché non lo ha più con sé.
Allo stesso modo, quando usciamo dalla stanza il bambino potrebbe presumere che siamo svaniti nel nulla. Lo stesso vale per gli oggetti nascosti, come quando si copre un giocattolo con una coperta.
Generalmente, i bambini iniziano a comprendere il concetto di permanenza dell’oggetto intorno ai 7 o 8 mesi, il periodo in cui in molti casi inizia quella che viene definita “ansia da separazione”. È in quel momento che il bambino potrebbe “aggrapparsi” ai genitori, soprattutto la madre, e potrebbe agitarsi e piangere soprattutto quando lasciano la sua vista o se ne vanno.
In un certo senso, l’ansia da separazione è legata al fatto che il bambino non comprende ancora appieno la permanenza dell’oggetto: una volta che ne avrà consapevolezza completa, saprà che può aspettarsi il ritorno e potrebbe anche piangere meno durante la separazione, anche se questo non è automatico.
Il concetto di permanenza dell’oggetto gioca un ruolo significativo nella teoria dello sviluppo cognitivo creata dallo psicologo svizzero Jean Piaget. Piaget, infatti, ha suggerito che nella fase di sviluppo sensomotoria, un periodo che dura dalla nascita fino a circa due anni, i bambini comprendano il mondo attraverso le loro capacità motorie come il tatto, la vista, il gusto e il movimento.
Durante la prima infanzia, i bambini sono estremamente egocentrici. Non hanno idea che il mondo esista separatamente dal loro punto di vista e dalla loro esperienza. Per comprendere che gli oggetti continuano a esistere anche quando non sono visti, i bambini devono prima sviluppare una rappresentazione mentale dell’oggetto, che Piaget chiama “schemi”.
Uno schema è una categoria di conoscenza su qualcosa nel mondo. Ad esempio, un bambino potrebbe avere uno schema alimentare, che durante la prima infanzia sarà il biberon o il seno.
Man mano che il bambino cresce e accumula esperienze, i suoi schemi si moltiplicheranno e diventeranno molto più complessi. Attraverso i processi di assimilazione e accomodamento, i bambini sviluppano nuove categorie mentali, espandono le categorie esistenti e persino modificano completamente i loro schemi attuali.
Per determinare se fosse presente la permanenza dell’oggetto, Piaget mostrava un giocattolo a un bambino prima di nasconderlo o portarlo via, quindi osservava per vedere se il bambino cercava l’oggetto.
Sviluppare la permanenza degli oggetti è importante perché è il primo passo verso altri tipi di comprensione e ragionamento simbolici, come il gioco di finzione, lo sviluppo della memoria e lo sviluppo del linguaggio.
Questo concetto di permanenza delle cose e delle persone nel loro mondo è importante anche per il loro sviluppo emotivo, compreso l’attaccamento.
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Interagire e giocare con i bambini è uno dei modi migliori per aiutarli a sviluppare abilità importanti come la permanenza degli oggetti. Giochi e attività semplici possono dargli l’opportunità di mettere in pratica le sue abilità ed esplorare il mondo che lo circonda, anche se la permanenza degli oggetti è una fase dello sviluppo e, pertanto, i bambini la raggiungono secondo i loro tempi.
Alcune cose che è possibile fare per supportare questa abilità includono:
Cucù: questo gioco classico è un modo semplice e veloce per intrattenere il bambino. Si può giocare coprendo il viso o nascondendo i giocattoli del piccolo dietro un altro oggetto. Dopo aver nascosto il giocattolo, è importante chiedere dove si trova (nel caso dei viso di può dire “dov’è mamma?” “Dov’è papà?”) prima di rivelarlo.
Nascondere oggetti: si prendono alcuni giocattoli di figlio e si nascondono in luoghi a cui il bambino può facilmente accedere, ad esempio posizionandoli dietro un altro giocattolo o sotto una coperta o un cuscino. Quindi, si incoraggia il bambino a cercarli.
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