
Tra pregiudizi, false credenze e timori ecco cos'è realmente la menopausa, quando si manifesta e come gestirne le possibili conseguenze.
Cosa sono quelle macchie rosse nel pannolino? È sangue? Sono delle mestruazioni? Facciamo chiarezza capendo cosa fare e quando preoccuparsi.
Queste sono solo alcune delle domande che bombardano, comprensibilmente, la testa dei genitori che, al momento di cambiare il pannolino del proprio bambino, trovano una macchia rossa. L’associazione immediata è quella di pensare che si tratti di sangue, ma in realtà non è sempre così e anche quando si è di fronte alla condizione cosiddetta di mestruazioni neonatali è necessario fare chiarezza.
Il più delle volte, infatti, si tratta di un fenomeno non preoccupante, ma che è sempre bene non sottovalutare o ignorare.
Quando si parla di mestruazioni neonatali si fa riferimento a un fenomeno che riguarda il 5% di bambini nati sani e che viene descritto come un sanguinamento uterino neonatale (NUB, Neonatal Uterine Bleedings).
In estrema sintesi riguarda la comparsa di una macchia rossa di sangue nel pannolino. La letteratura scientifica si è molto interrogata a riguarda, soprattutto nei secoli scorsi, per poi “abbandonare” l’attenzione sull’argomento. Questo ha portato a pensare che si trattasse di una semplice conseguenza fisiologica dell’attività ormonale materna.
In realtà la situazione è molto più complessa e, seppur poco compresa, recenti ricerche hanno riportato l’attenzione sull’argomento sia individuando nuove correlazioni e proponendo una revisione degli studi, sia smentendo la convinzione comune che questo è un fenomeno di cui non tenere conto.
Come anticipato non c’è unanimità nella comprensione delle cause che determinano il sanguinamento dell’utero nei neonati. Tra le più accreditate c’è quella che individua la responsabilità delle mestruazioni neonatali nei cambiamenti ormonali. L’aumento dei livelli di estrogeni, infatti, sembrerebbe poter stimolare l’utero della bambina ancora prima di nascere e le macchie di sangue nel pannolino sono solo le ultime conseguenze di questo piccolo ciclo mestruale.
Le ricerche più recenti hanno invece constatato come il sanguinamento uterino potrebbe essere legato a episodi di sofferenza fetale (dove più sono stati maggiori e intensi più c’è il rischio di trovare macchie di sangue nel pannolino).
Inoltre alcuni studi hanno verificato come il sanguinamento uterino potrebbe essere considerato come un fattore di rischio per lo sviluppo precoce dell’endometriosi durante l’adolescenza. Un motivo in più per non sottovalutare mai il fenomeno, avendo però cura di verificare che, realmente si tratti di sangue e non del colore particolare che in alcuni casi può assumere l’urina del neonato.
In linea generale non vi è motivo di preoccupazione e le cosiddette mestruazioni neonatali potrebbero molto semplicemente anche essere l’effetto di una dermatite da pannolino e non di un fenomeno più grave. È sempre consigliabile informare il proprio pediatra per escludere qualsiasi tipo di fenomeno non associato alle mestruazioni neonatali vere e proprie ma legato ad altri fenomeni che possono provocare la fuoriuscita, anche se leggera, di sangue.
È altrettanto importante imparare a valutare il colore, la quantità e la consistenza delle urine e delle feci del neonato. Il più delle volte, infatti, quella che viene considerata una macchina di sangue, altro non è che il colore dell’urina che può andare dal classico (e innocuo) giallo chiaro a quello più scuro, passando anche per il rosso e l’arancione. In questi ultimi due casi, per quanto simili al colore del sangue, potrebbe trattarsi di cristalli di urato che si formano nell’urina del neonato.
Si tratta di sali presenti normalmente nelle urine ma che assumono questa forma quando entrano a contatto con il tessuto del pannolino, se il neonato è eccessivamente disidratato o quando non è ancora iniziata la produzione di latte da parte della mamma.
Questo fenomeno termina nel giro di un paio di giorni e la persistenza di qualsiasi tipo di macchina nelle urine così come nelle feci del bambino è sempre da sottoporre all’attenzione del pediatra.
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