
I neonati spesso hanno una respirazione notturna rumorosa, ma quando questa è motivo di preoccupazione? Ecco tutto quello che c'è da sapere.
Tutto quello che c'è da sapere sul modo di dormire dei neonati per la loro sicurezza e incolumità.
Particolare attenzione e preoccupazione va posta soprattutto alla sicurezza, essendo questo periodo molto delicato e richiedendo l’adozione di una serie di accorgimenti fondamentali non solo per la qualità del sonno in sé, ma soprattutto per la sopravvivenza del neonato. Ecco perché è importante sapere come devono dormire i neonati.
La posizione più sicura in cui devono dormire i neonati è quella supina, a pancia in su. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù spiega che questa è la posizione che protegge il neonato dal rischio della sindrome della morte improvvisa in culla (SIDS).
È una condizione le cui cause sono ancora ignote, ma la posizione supina si è mostrata più sicura rispetto a quella pronta o di fianco. Dormire a pancia in su non facilita il soffocamento da rigurgito del latte ed è pertanto la posizione più indicata in termini di sicurezza, soprattutto nel primo anno di vita (e in modo particolare tra i 2 e i 4 mesi) per prevenire il rischio della SIDS.
L’indicazione della posizione supina vale sempre, non solamente per il riposo notturno, ma anche per i riposini diurni.
Il Boston Children’s Hospital sottolinea come una volta che il neonato è in grado di girarsi da solo non è più necessario rimetterlo sulla schiena ogni volta che si sposta dalla posizione supina.
L’unica posizione davvero sicura è quella supina su una superficie orizzontale solida tutte le altre sono pericolose non solo per la SIDS. Inclinare leggermente la culla o far dormire il bambino nell’ovetto, nella sdraietta o posizionandolo su di un cuscino tenendo il busto leggermente sollevato non favorisce lo sviluppo posturale del neonato.
Inoltre, avendo una limitazione della rotazione cervicale, è a maggior rischio di sviluppare una plagiocefalia (la testa piatta).
Un aspetto troppo spesso trascurato riguarda le condizioni climatiche e ambientali della stanza dove dorme il neonato. In termini di temperatura questa, come indicato dal Ministero della Salute, dovrebbe essere compresa tra i 18° C e i 20° C. Parallelamente, è indispensabile che la stanza (ma in generale ogni ambiente della casa in cui vivono i bambini) sia libera dal fumo, in quanto anche il fumo passivo è un fattore di rischio per la SIDS.
L’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child, nel suo documento dedicato alla posizione del sonno del neonato, raccomanda che il neonato dorma su una superficie solida come un materasso coperto da un lenzuolo con gli angoli in modo che aderisca perfettamente. Il materasso, inoltre, deve essere della misura esatta del lettino o della culla.
Quando il neonato dorme non deve esserci alcun oggetto, anche giocattolo, che possa risultare un pericolo per la sua salute. Vanno quindi tolti i giocattoli (anche quelli di peluche), così come i cuscini, i paracolpi e gli altri articoli di biancheria. Anche se apparentemente innocui, questi oggetti possono soffocare, intrappolare e ferire il bambino.
C’è l’abitudine di coprire il neonato quando dorme e di ricoprirlo ogni volta che, muovendosi nel sonno, ci si accorge che è scoperto. In realtà, anche per un discorso di termoregolazione, va evitato il rischio di surriscaldamento. È quindi sufficiente, oltre a mantenere la stanza a una temperatura adeguata, vestirlo con indumenti leggeri e sistemare il bambino con i piedi che toccano il fondo del lettino (o della culla) così da evitare che possa scivolare sotto le coperte. La copertina dovrebbe essere rimboccata con attenzione sotto il materasso proprio per evitare che possa diventare un pericolo.
Ultimo aspetto importante cui prestare attenzione riguarda il luogo dover far dormire il bambino. Il National Health Service (NHS) britannico raccomanda come, almeno per i primi 6 mesi, il neonato dorma nella stessa stanza dei genitori. Va però previsto uno spazio diverso e separato dal letto dei genitori. Il cosiddetto bed sharing è nei primi mesi da evitare, così come la pratica di addormentarsi su un divano o una poltrona con il bambino. Per l’allattamento può essere utile un co-sleeping da affiancare al letto matrimoniale rimanendo di fatto uno spazio separato ma facilmente e comodamente accessibile.
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