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Molte mamme non sempre possono allattare esclusivamente al seno. In loro aiuto può arrivare il tiralatte manuale.
Benché le più recenti linee guida in materia suggeriscano, laddove possibile, di proseguire con l’allattamento al seno esclusivo per almeno i primi sei mesi, ma di arrivare anche ai due anni, ci sono diverse ragioni per cui una mamma non sempre può allattare naturalmente, ed ecco che il tiralatte, sia esso manuale o elettrico, si rivela un alleato indispensabile per avere sempre scorte di latte a sufficienza.
Ma quale preferire tra i due modelli? Entrambi presentano vantaggi e svantaggi, che cercheremo di capire nel prossimo paragrafo.
Orientarsi nella scelta può essere più complicato del previsto, per questo cerchiamo di fare chiarezza evidenziando i principali pro e contro di entrambi.
Il tiralatte manuale è un dispositivo piccolo, leggero e poco ingombrante, il che lo rende perfetto per chi è in cerca di una soluzione da portare sempre con sé, anche in borsa. Si aziona manualmente, quindi sarà la donna a regolare l’intensità (forza e velocità), e non una macchina. Da non sottovalutare il prezzo: tra le due tipologie, il manuale è il meno costoso in commercio e si può acquistare un buon prodotto a meno di 20 euro.
I contro stanno indubbiamente nell’utilizzo, perché è vero che sarà la donna stessa a regolarlo, ma è anche vero che è più lento, quindi l’operazione sarà più noiosa. Inoltre, alcune donne lo considerano stancante e poco efficace.
Il modello elettrico fa tutto da solo: basterà posizionarlo sul seno – o su entrambi, nel caso in cui acquistiate quello con doppio attacco – azionarlo e aspettare il tempo necessario per la raccolta del latte materno. Si può regolare l’intensità di suzione, più o meno forte in base alla propria personale resistenza.
Tuttavia, il tiralatte elettrico mostra più di uno svantaggio. È ingombrante e, una volta in funzione, è rumoroso. In più ha un costo decisamente più alto del manuale, superando abbondantemente i 100 euro.
Usare il tiralatte manuale non è affatto complesso; è infatti sufficiente posizionare la valvola sul seno e azionare la pompetta a mano, o la leva, affinché si crei la giusta pressione che permette l’estrazione del latte materno, il quale finirà all’interno del contenitore, che può essere usato anche come biberon, aggiungendo ovviamente la tettarella con la ghiera una volta completata l’operazione di raccolta.
Al termine dell’uso del tiralatte, bisognerà adeguatamente lavarlo, sterilizzarlo e asciugarlo, prima dell’utilizzo successivo.
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Fra i modelli che più facilmente si trovano in commercio, tra i tiralatte manuali abbiamo soprattutto tre tipologie.
Questa è una piccola selezione dei migliori tiralatte manuale che potete trovare sul sito di e-commerce.
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