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Lo stress materno può comparire già in gravidanza. Ecco quali sono le cause, i rischi, e 10 consigli dell'esperta per affrontarlo e vincerlo.
Vediamo in cosa consiste lo stress materno, come affrontarlo e prevenirlo. Ce ne parla la Dottoressa Valentina Scoppio.
Dottoressa Scoppio, cos’è lo stress?
La parola “stress” ci è familiare, infatti è una delle parole più utilizzate e anche abusate in quest’epoca. Quando la utilizziamo ci riferiamo a ritmi di vita pesanti, con difficoltà e complicazioni che caratterizzano le nostre giornate. In un certo senso, ognuno di noi può dirsi stressato, anche se non conosciamo il significato del termine.
Letteralmente, lo stress è un’attivazione fisiologica che serve ad adattarci a determinati eventi ambientali, che vengono definiti “stressor“. Quest’attivazione si articola in tre fasi:
- La prima è la fase di allarme, in cui avvengono delle modificazioni fisiche per fronteggiare un certo evento. Possono essere l’aumento della frequenza cardiaca, la sudorazione, l’aumento di temperatura, una muscolatura più tesa.
- La seconda fase è quella del mantenimento, in cui ci adattiamo e affrontiamo la situazione stressante. In questa fase i sintomi precedenti vengono meno e l’organismo si adatta.
- L’ultima fase è l’esaurimento. Se lo stress prosegue, infatti, si verifica di nuovo una condizione di stress; c’è un crollo, con stanchezza, insonnia, normali sintomi che noi notiamo nelle persone stressate.
Lo stress è sempre negativo o esiste anche uno stress positivo?
Questa parola non indica, di per sé, una condizione patologica. Anzi, l’espressione “eustress” è quella di uno stress positivo, che si verifica quando dobbiamo affrontare delle sfide e che ci motiva; si tratta dello stress adrenalinico grazie al quale possiamo raggiungere degli obiettivi, che ci fa essere felici e ci fa canalizzare le energie personali.
Questo tipo di stress è assolutamente positivo e senza di esso ci sentiremmo depressi. Dall’altro lato, esiste uno stress negativo – detto “distress” – che è uno stress nocivo che porta, tra l’altro, a un abbassamento delle nostre difese immunitarie.
Di quale dei due tipi di stress parliamo quando ci riferiamo alla gravidanza?
Una donna in gravidanza si troverà ad affrontare entrambi questi stress: quello positivo dovuto all’avventura affascinante che la maternità rappresenta e che comincia già in questa fase; allo stesso tempo la donna sperimenta una serie di sensazioni negative e prolungate nel tempo che potrebbero causare problemi alla donna e al feto.
La gravidanza, infatti, è un periodo di grandi cambiamenti da più punti di vista (fisico, emotivo, sociale), che vede spesso l’alternarsi di ritmi lenti e frenetici. Subentrano paure, dubbi, ansie dovute sia a squilibri ormonali sia a sfide quotidiane che la mamma deve improvvisamente affrontare.
Quali sono le possibili cause dello stress materno in gravidanza?
Esistono stress fisici dovuti alla stanchezza, al corpo che cambia, a timori per la salute del feto, ma anche legati alla paura del parto, a insicurezze sulla vita che cambierà, a dinamiche di coppia che si modificano. Potrebbero poi esserci dei casi più gravi e più rari di stress materno, causati per esempio dalla malattia di un parente vicino, oppure da angosce profonde dovute ad aborti spontanei precedenti.
Inoltre, bisogna ricordare che le donne che cominciano oggi una gravidanza sono andate incontro a un livello di stress che da anni non si viveva. Con il Covid sono arrivati nelle loro vite anche isolamenti forzati, bombardamenti di notizie allarmanti, la lontananza dai parenti, e un iter complicato di gestione delle visite in gravidanza, che è stato stravolto. Per fare un esempio, la mamma non può avere il compagno vicino. A tutto questo si aggiunge spesso la comprensibile paura di contrarre il virus.
Dottoressa Scoppio, quali sono le possibili conseguenze dello stress materno?
Ci sono rischi più leggeri e frequenti e rischi più seri. Per capirlo bisogna fare una premessa. Sotto stress aumenta il cortisolo, l’ormone dello stress che si attiva in situazioni stressanti, perché fornisce al corpo l’energia di cui necessita per affrontare una certa situazione; allo stesso tempo l’adrenalina rende la persona più attiva.
Ma quando la situazione stressante passa tutto torna alla normalità: il tono muscolare si allenta, la pressione diminuisce, il corpo e la mente si rilassano. Quando invece lo stress è prolungato il corpo non ha modo di rallentare e quindi si va incontro alla situazione di esaurimento, con un crollo psicofisico.
Le conseguenze di un livello medio di stress sono un aumento di malesseri fisici, alterazioni del ciclo sonno veglia, umore altalenante, squilibri del sonno, crolli nervosi, perdita di appetito, fame incontrollata, problemi circolatori.
Cosa accade invece se il livello di stress è maggiore?
Se il livello di stress è più alto possono insorgere anche problemi per lo sviluppo del feto. Gli studi ci dicono che nelle donne molto stressate sono più frequenti parti prematuri o bambini sottopeso alla nascita. Ci sono poi dei casi limite e più rari, che potrebbero configurare un aborto spontaneo.
Per tutte queste ragioni, è quindi importante tenere i livelli di stress sotto controllo, rendersi conto e monitorare il proprio modo di rispondere agli eventi stressanti. Naturalmente ogni donna reagisce in modo diverso allo stress. Il supporto del partner e della famiglia sono uno strumento prezioso per reagire a una prova.
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