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Si può rimanere incinta a 40 anni? Sì, si può! Parliamo di probabilità, esami e rischi di una gravidanza oltre il "limite" dei 35 anni.
Il fenomeno della maternità è sempre molto complesso da dirimere, in quanto coinvolge l’aspetto individuale della scelta dei genitori, ma è inevitabilmente influenzato da fattori sociali, economici e professionali.
È difficile, quindi, spiegare perché oggi si tende a diventare genitori (e in modo particolare madri) più tardi rispetto al passato ma, oltre a una maggiore aspettativa di vita, incidono indubbiamente anche tutte le difficoltà, ai massimi livelli nel nostro Paese, che ogni donna deve subire dovendo scegliere tra maternità e lavoro. Spesso si rimanda la maternità proprio per la fatica di entrare nel mondo del lavoro e non è, come banalmente si racconta, che non si fanno figli per preferire la carriera.
Al di là delle spiegazioni e dei giudizi di merito che si possono dare al fenomeno (che qui non ci competono e che comunque andrebbero evitati), nel 2015 il 10% delle nascite era da madri di 40 anni (o più). E il trend è stato segnato anche per il perfezionamento delle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) che consentono di ottenere risultati che in passato non era nemmeno possibile immaginare.
Quello che però qui ci interessa è capire quali sono le possibilità di avere una gravidanza a 40 anni, quali gli esami per aumentarne la probabilità e quali i rischi associati a un evento che dal punto di vista prettamente fisiologico espone a un aumento dei rischi, sia per la donna che per il feto.
La possibilità di avere una gravidanza a 40 anni è più bassa rispetto alle donne nel pieno dell’età fertile. Questo perché l’apparato riproduttivo femminile (ma anche quello maschile, per quanto in maniera minore) va incontro a un naturale invecchiamento, riducendo l’efficienza e, di conseguenza, aumentando i rischi che invece prima dei quarant’anni sarebbero minori o addirittura nulli.
C’è poi da considerare come ogni donna nasca con un numero prestabilito di follicoli che si esaurisce di ovulazione in ovulazione senza possibilità di rigenerarsi. Con il passare degli anni, quindi, si riducono le possibilità di una donna di rimanere incinta, tanto che l’età media in cui la probabilità di una gravidanza è maggiore è quella tra i venti e i trent’anni.
Una gravidanza a 40 anni, almeno dal punto di vista biologico, è certamente possibile, ma il tasso di infertilità è superiore al 60%.
Considerando l’alto rischio di insuccesso ci sono diversi esami, indagini e test che è possibile effettuare per aumentare la probabilità di avere una gravidanza a 40 anni. Questo perché, sebbene è inevitabile che con il passare degli anni si riduca la cosiddetta finestra fertile, è vero anche che tutto non avviene nel medesimo modo e nello stesso momento per ogni donna. L’inizio della gravidanza dipende da tanti fattori sui quali è possibile indagare per ottenere informazioni preziose per cercare (e riuscire) una gravidanza a 40 anni.
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Spesso è possibile trovare un check-up preconcezionale che comprende tutti i principali esami per verificare il proprio stato di salute. Questi esami vanno dagli esami del sangue (emocromo) alla visita ginecologica passando per i test per verificare lo stato immunitario, la presenza di infezioni o di patologie che possano incidere sulla probabilità di avere una gravidanza.
Tutti gli esami vengono svolti d’accordo con un ginecologo che monitora il quadro complessivo e che sappia leggere i dati di questi test. Alcuni esami preconcezionali sono gratuiti, mentre altri (come l’analisi genetica, l’esame del cariotipo fetale e la biopsia endometriale) vanno effettuati presso centri specialistici.
Sono tanti e importanti i rischi legati a una gravidanza a 40 anni e riguardano sia le gestazioni naturali che quelle ottenute tramite PMA. L’avanzare dell’età della donna, infatti, condiziona il decorso della gravidanza, la salute della madre e quella del prodotto del concepimento.
Tra i rischi per la madre l’età è un fattore di rischio di preeclampsia e altri disturbi ipertensivi così come di andare incontro a un distacco di placenta, placenta previa, travaglio prematuro o distocico (anche per via di un maggior rischio di malpresentazione del feto), ma anche una maggiore frequenza di ricorso al parto cesareo. In generale c’è un significativo aumento delle complicanze ostetriche che possono accompagnare la gravidanza e il parto.
Per quel che riguarda il prodotto del concepimento (embrione, feto e bambino) il passare degli anni della donna aumenta innanzitutto il rischio di nascere con la Sindrome di Down. Parallelamente i maggiori rischi sono legati a un significativo aumento di gravidanze gemellari, di aborti spontanei (anche per il più frequente ricorso al prelievo di liquido amniotico, l’amniocentesi) e aneuploidie (alterazioni nel numero di cromosomi).
I bambini di donne con età superiore ai quarant’anni hanno maggiori probabilità di avere una macrosomia, ritardo della crescita fetale, un peso ridotto alla nascita, ma anche di non riuscire a superare il parto (natimortalità).
Facendo una rapida, ma non esaustiva, panoramica delle celebrità (attrici, modelle, cantanti, eccetera) che hanno avuto una gravidanza a 40 anni (e molto oltre) possiamo citare alcuni dei casi più noti e in alcuni casi sorprendenti. Andando in ordine esclusivamente cronologico Naomi Watts ha avuto due figli, uno a 39 e l’altro a 41 anni, mentre Julianne Moore ha avuto il secondo figlio a 41 anni.
L’attrice Kim Basinger ha avuto l’unico figlio a 41 anni, mentre alla stessa età Meryl Streep ha partorito il quarto figlio. A 42 anni Celine Dion ha avuto due gemelli a seguito della fecondazione in vitro, mentre alla stessa età Uma Thurman ha dato alla luce il suo terzo figlio e Madonna il secondo figlio biologico.
L’attrice Halle Berry ha avuto due gravidanze: una a 41 e l’altra a 47, così come Susan Sarandon, la prima quando ne aveva 42 e la seconda quando ne aveva 45. Christien Brinkley ha avuto il terzo figlio a 44 anni così come Nicole Kidman, mentre Mary Stuart Masterson ha avuto il primo figlio a 43 anni e due gemelli a 44 anni, solo diciassette mesi dopo la prima gravidanza.
Proseguendo negli anni Gwen Stefani ha partorito a 44 anni, mentre Janet Jackson a 50 anni e, andando ancora oltre, Naomi Campbell a 51 anni (con la surrogazione) e Gianna Nannini a 54 anni.
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