
È uno dei disturbi più frequenti che accompagnano i 9 mesi di gestazione ma alimenta i timori della futura mamma: ecco come distinguere le cause ...
In gravidanza si possono avvertire dolori simili a quelli del ciclo: cosa significano i dolori mestruali in gravidanza e cosa fare, trimestre per trimestre.
È il caso dei dolori pelvici che si verificano con relativa frequenza e non costituiscono quasi mai un sintomo preoccupante. Possono essere descritti anche, semplificando, come somiglianti a dei “dolori mestruali”, ma è una definizione erronea: è più corretto parlare di dolori pelvici, poiché come noto le mestruazioni in gravidanza non si verificano.
Di solito se i dolori “da ciclo” in gravidanza sono leggeri e di breve durata sono legati a cause fisiologiche connesse con lo sviluppo stesso della gestazione.
In altre situazioni invece è bene recarsi dal ginecologo per un controllo: vediamo quali sono le possibili cause dei dolori pelvici in gravidanza e come comportarsi.
Le cause dei dolori “mestruali” in gravidanza sono molteplici e i sintomi possono manifestarsi in qualunque momento, ma dipendono anche dall’epoca gestazionale in cui la donna si trova.
Nel primo trimestre, per esempio, lievi crampi addominali e dolori al basso ventre simili a quelli delle mestruazioni dipendono spesso dall’impianto dell’embrione nella parete uterina.
A volte i crampi sono accompagnati anche da leggere perdite di sangue, intermittenti e di colore scuro (sono dette appunto “perdite da impianto“). Molte donne, ancora inconsapevoli della gravidanza, credono che siano segnali delle mestruazioni in arrivo (il cosiddetto spotting premestruale).
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Se le perdite di sangue si manifestano a gravidanza in corso è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico, per valutare la situazione e escludere eventuali complicanze per la gestazione.
Nel secondo trimestre di gestazione è possibile avvertire saltuariamente dei dolori pelvici, simili ai crampi mestruali: è la conseguenza della crescita relativamente rapida dell’utero, che deve adattarsi in tempi brevi alle dimensioni sempre crescenti del feto e fornirgli spazio sufficiente.
Anche i movimenti del feto, che può arrivare a toccare le pareti uterine, possono causare crampi simili ai dolori mestruali in gravidanza soprattutto tra il terzo e il sesto mese, innescando a volte anche delle contrazioni non dolorose (la pancia diventa dura per qualche secondo) accompagnate da vampate di calore.
Nel terzo trimestre si possono avvertire dolori simili a quelli delle mestruazioni in gravidanza soprattutto in conseguenza di sforzi o movimenti bruschi della futura mamma, o magari a causa di calcetti e altre “acrobazie” del feto, che ha sempre meno spazio a disposizione nell’utero per i suoi movimenti.
Quando la gravidanza è arrivata alle ultime settimane (e in particolare dalla 37^ settimana in poi) i dolori simili a quelli del “ciclo” possono essere invece i primi segnali del travaglio.
Al dolore al basso ventre in questo caso si possono associare delle contrazioni: l’inizio del travaglio è preceduto dalla perdita del tappo mucoso, che può avvenire anche alcuni giorni prima dell’inizio del travaglio vero e proprio.
Come riconoscere l'arrivo del travaglio? Scopriamo i primi sintomi e quelli che indicano che è giunto il momento di recarsi in ospedale.
È buona norma, di fronte a dolori pelvici in gravidanza, consultare il proprio ginecologo, per valutare l’eventuale necessità di un controllo ecografico o di altri accertamenti volti a controllare che tutto proceda per il meglio.
In generale, quando i dolori alla pancia sono lievi e sporadici si può stare tranquille, mentre occorre rivolgersi urgentemente al pronto soccorso se i crampi diventano intensi e se sono accompagnati da contrazioni forti e perdite di sangue.
Per gestire il dolore “mestruale” in gravidanza è possibile ricorrere a rimedi naturali (come infusi a base di camomilla o integratori di magnesio) o in alcuni casi anche a farmaci compatibili con la gravidanza e quindi privi di rischi per lo sviluppo del feto, ma è sempre indispensabile consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco o integratore durante tutta la gestazione.
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