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Durante la gravidanza è abbastanza comune che il cordone ombelicale si avvolga intorno al collo del bambino. É una situazione che non sempre deve destare preoccupazioni. Ecco perché.
Si tratta di una situazione pericolosa e che richiede interventi particolari? Gli studi, finora, non hanno mostrato un aumento della mortalità perinatale associata alla presenza del cosiddetto cordone nucale.
Solo nel caso in cui il bimbo si trovi in una situazione di grave ipossia, può essere necessario intervenire con un parto cesareo. Ma si tratta di un’eventualità piuttosto rara perché il cordone ombelicale intorno al collo non impedisce il parto naturale.
Si definisce cordone nucale il cordone ombelicale che si avvolge intorno al collo del bambino facendo un giro completo di 360 gradi. Si tratta di un evento piuttosto comune ma che, nella maggior parte dei casi, non è associato a morbilità o mortalità perinatale.
Man mano che ci si avvicina al momento del parto, le probabilità di avvolgimento del cordone intorno al collo del bambino aumentano: dal 12% delle 24-26 settimane di gestazione al 37% quando si arriva al termine.
I bambini si muovono naturalmente tantissimo nel pancione materno. Normalmente, però, il cordone è avvolto dalla cosiddetta gelatina di Wharton, una sostanza gelatinosa, per l’appunto, che tende a evitare la formazione di nodi e tiene il bambino al sicuro, nonostante le sue molteplici capriole.
Quando però la gelatina di Wharton è insufficiente, può succedere che il cordone si avvolga intorno al collo del bimbo. Ma questa è solo una delle possibili cause. Altre sono:
Un cordone nucale non comporta sintomi particolari per la futura mamma. L’unico modo attraverso cui se ne può scoprire la presenza è un esame ecografico e, anche in questo caso, può essere difficile da diagnosticare.
La presenza del cordone ombelicale intorno al collo del bambino, soprattutto all’inizio della gravidanza, non deve generare panico nella mamma: in molti casi il nodo si scioglie da sé. La diagnosi di un cordone ombelicale avvolto intorno al collo non richiede provvedimenti specifici, a meno che il medico non lo ritenga necessario.
In ogni caso, una volta evidenziato, verrà monitorata la situazione. In rari casi si può raccomandare un parto cesareo se ci sono rischi per la salute del feto o della madre con il parto naturale.
Non ci sono grosse conseguenze determinate dalla presenza del cordone ombelicale intorno al collo del bambino. In questa fase di vita intrauterina, l’ossigeno al feto arriva tramite il cordone, quindi il pericolo che il cordone lo soffochi è escluso.
Finora, gli studi non hanno dimostrato nessuna correlazione tra il cordone nucale e l’aumento di morbilità o di mortalità alla nascita. Il rischio più comune è la diminuzione della frequenza cardiaca del neonato durante il parto, che è il risultato dell’apporto ridotto di ossigeno e sangue che arrivano attraverso il cordone intrecciato.
Anche durante il travaglio, la presenza del cordone ombelicale avvolto intorno al collo del neonato non causa grandi problemi. L’indicazione al taglio cesareo non è sempre necessaria, dunque. A meno che, la diminuzione della frequenza cardiaca non sia preoccupante. Il cordone resta di solito allentato intorno al collo del bimbo e non rappresenta un impedimento alla nascita.
Può succedere che se il cordone è compresso contro il bacino o se è più corto, il flusso sanguigno diminuisca e si vada incontro a una situazione di ipossia temporanea, che può essere risolta subito dopo la nascita, quando il cordone si allenta. Inoltre, è stato visto che tagliare il cordone nucale prima della nascita del bambino può comportare dei rischi maggiori, come quello ipossico.
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