
Oltre a essere di supporto alla donna durante il parto i papà possono trovarsi a dover prendere delle decisioni importanti: cosa ricordare in ques...
Ogni parto è diverso, e possono succedere molte cose inaspettate: eccone 9 tra quelle più comuni sperimentate dalle donne.
Si avvicina il momento “x”, sale la tensione e la ricerca spasmodica di conferme: “Non fa tanto male, vero?” “Andrà tutto bene?”
Nessuno però può predire come sarà il travaglio e il parto: alcuni durano pochissimo, altri sono molto lunghi. Alcuni sono molto dolorosi, altri decisamente meno. Alcune donne hanno ricordi molto positivi del loro parto, altre invece hanno la sensazione che niente sia andato come si aspettavano.
Raramente, ad esempio, nei racconti dei parti si sente raccontare di esperienze come l’avere fatto la cacca in sala parto: eppure succede di frequente, per gli sforzi a cui è sottoposto il corpo della donna. E non c’è niente di cui vergognarsi.
Nella gallery qui sotto abbiamo raccolto allora alcune delle cose più comuni che possono succedere durante il travaglio, il parto e l’immediato post-parto e di cui si parla ancora poco.
Tra le cose che succedono durante il parto molte riguardano da vicino il corpo della donna: la vagina si può lacerare (già), e per evitarlo il medico può consigliare un’episiotomia.
Poiché si tratta di una pratica sconsigliata se non in casi eccezionali prima di praticarla la donna deve dare il proprio consenso: troppo spesso invece l’incisione viene praticata senza chiedere il consenso della donna. Per proteggersi da eventuali pratiche non gradite è molto utile stendere un piano del parto, da sottoporre al personale medico dell’ospedale.
Oltre a essere di supporto alla donna durante il parto i papà possono trovarsi a dover prendere delle decisioni importanti: cosa ricordare in ques...
Anche il primo incontro con il bambino può essere molto meno “poetico” di quanto si immagini: i neonati appena usciti dalla pancia della mamma sono molto lontani dall’immagine che si ha di loro.
Altre sorprese dolceamare arrivano nel post-parto: si parla poco di quello che succede al corpo dopo la nascita del bambino, eppure è un momento altrettanto importante nella vita della neomamma.
Se sei al tuo primo figlio, con ogni probabilità sarai tentata dal raggiungere l’ospedale al primo accenno di contrazione. Non avere fretta: se sei ancora in una fase iniziale del travaglio con ogni probabilità sarai rimandata a casa.
La prima parte del travaglio, in cui senti delle contrazioni ma non c’è dilatazione della cervice, può durare anche diverse ore, se non (ma raramente) giorni interi: solitamente l’accettazione in ospedale richiede la presenza di contrazioni forti e ravvicinate tra loro. Niente paura: passare la prima fase del travaglio a casa può essere molto utile per rilassarsi il più possibile e recuperare le forze prima del parto.
Qualsiasi persona a te vicina che abbia partorito a sua volta ti avrà raccontato del proprio parto: sappi che ogni esperienza è unica, e non c’è un modo per prevedere come andrà il tuo travaglio, se durerà tanto o poco, se sarà molto doloroso o se al contrario lo sarà meno di quanto ti aspetti.
L’unico consiglio davvero utile è quello di informarsi il più possibile sulle varie procedure, su quello che può succedere e su come comportarsi a seconda dei casi: conoscere le varie eventualità può aiutarti a mantenere il controllo della situazione e a prepararti agli imprevisti del parto.
È una delle eventualità più temute dalle donne che stanno per partorire, ma è molto più frequente di quanto si creda. Succede spesso che durante le spinte del parto si “spinga” anche una certa quantità di cacca o pipì.
È del tutto normale: la discesa del bambino attraverso il canale del parto muove l’apparato intestinale, e lo sforzo dato dalle spinte rende difficile controllare gli sfinteri. Ma non c’è da preoccuparsi: il tutto sarà ripulito a tempo record dal personale sanitario. Non c’è neanche da vergognarsi, perché si tratta di un’eventualità comune per le donne che partoriscono.
Se speravi di esserti lasciata la nausea alle spalle dopo le prime settimane di gravidanza, dovrai ricrederti: può succedere (anche se non capita spesso) che la nausea e il vomito si presentino anche durante il parto, soprattutto se si fa l’epidurale. Questo perché l’anestesia può avere come effetto anche un repentino abbassamento della pressione sanguigna che provoca vomito.
Non è piacevole sentirselo dire, e nemmeno provarlo. Ma può capitare, durante il parto, che si verifichino degli strappi, perché la vagina è sottoposta ad uno sforzo enorme.
In alcuni casi però il medico, per agevolare l’uscita del bambino, può optare per un’episiotomia, un taglio del perineo per allargare il canale del parto: va ricordato che l’episiotomia non è consigliata dall’Oms, va praticata solo se effettivamente necessario e sempre con il consenso della donna.
Ogni donna che partorisce per via vaginale lo fa non una ma due volte: prima c’è infatti l’espulsione del bambino, poi quella della placenta. Questa operazione è detta secondamento: per espellere la placenta serve una spinta come quella necessaria per far nascere il bambino. Per questo motivo anche dopo la fuoriuscita del bambino continuano le contrazioni, che sono però meno forti. In genere il secondamento si verifica una mezzora circa dopo il parto: una volta espulsa il medico la esamina attentamente per controllare che sia intatta e non ci siano frammenti ancora nell’utero.
Come abbiamo visto, spesso le cose non vanno come ci si aspetta. E capita che i papà debbano fare i conti con le proprie debolezze: può capitare che un papà svenga durante il parto della sua compagna, alla vista del sangue o del gran caos che succede tutto intorno. Alcuni papà invece trovano dentro di sé una forza fino a quel momento sconosciuta, e provano emozioni molto forti.
Nell’immaginario i neonati sono puliti e profumatissimi. Quando nascono non è proprio così: appena usciti dalla pancia della mamma sono molto sporchi, ricoperti di sangue, muco, meconio e quella che viene chiamata vernice caseosa: una patina bianca, farinosa, che protegge la sua pelle per i nove mesi di gravidanza.
Anche il colore del neonato non è il rosa paffuto che ci si aspetta: spesso i bambini appena nati hanno colore bluastro o giallognolo, a seconda dei casi. Come se non bastasse, anche la forma della testa può non essere quella che ti aspetti: dopo essere stata sottoposta allo sforzo della nascita può risultare allungata, o al contrario un po’ schiacciata. Niente paura: tutto torna alla normalità nel giro di poche ore, o al massimo pochi giorni.
E dopo la fatica del parto, ci vuole un po’ prima che tutto torni alla normalità. Nei primi giorni dopo la nascita del bambino, ad esempio, dovrai indossare degli assorbenti speciali: il sanguinamento post-parto è abbondante e può durare anche diversi giorni.
Non solo: anche la biancheria intima si adegua al recupero del post-parto, e ti consiglieranno di usare mutande monouso, da cambiare frequentemente. Non abbatterti: ogni donna passa per gli stessi fastidi e le stesse difficoltà: uno spot ha cercato finalmente di raccontare i disagi del post-parto, e ha avuto molto successo (non in tv, dove è stato censurato). Anche la modella Ashley Graham ha voluto raccontare la realtà del post-parto, come quella della gravidanza, con una serie di post-verità su Instagram.
Perchè metterci tanto? Non è meglio accelerare e ridurre i fastidi e i dolori del travaglio? Facciamo chiarezza sui tempi del parto e perchè un ...
Tutto quello che c'è da sapere sulle tecniche di analgesia dolce disponibili in sala parto per ridurre i dolori del travaglio senza ricorrere all'...
Partorire senza l'assistenza di personale medico, provocazione o scelta pericolosa? Parliamone andando a individuare motivazioni, vantaggi e rischi...
Può accadere che dopo la nascita del bambino la placenta non venga espulsa spontaneamente come dovrebbe. In questi casi si parla di placenta riten...
Quando inizia il travaglio? Come lo si riconosce? Quanto dura? Quando andare in ospedale? Ecco cosa c'è da sapere sulla fase prodromica.
Per un parto vaginale sicuro è necessario che il feto sia con la testa rivolta verso il canale del parto. Se questo non avviene si ha una presenta...