Anonimo

chiede:

Buonasera avvocato. Lavoro in un’azienda alimentare con la qualifica di tecnico di laboratorio. Svolgo la maggior parte del mio lavoro in piedi e, anche se non sempre accade, c’è il rischio che io entri in contatto con sostanze nocive.

Inoltre non abito vicino al luogo di lavoro e ogni giorno – tra andata e ritorno – percorro 100 km in automobile. Secondo lei ci sono le istanze per chiedere la maternità anticipata? La ringrazio per la risposta.

Avv. Lorenzo Cirri

risponde:

Buongiorno signora, lo stare in piedi per oltre la metà dell’orario, così come il venire in contatto con sostanze nocive, possono essere elementi sufficienti per l’astensione anticipata dal lavoro, disposta dall’Ispettorato del Lavoro.

Il pendolarismo richiede invece una valutazione complessiva di diversi fattori: una distanza superiore a 100 km complessivi tra andata e ritorno; un tempo di percorrenza superiore a 2 ore; il numero e la tipologia dei mezzi di traporto; le caratteristiche del percorso.
Sicuramente può valutare assieme ad un patronato l’opportunità della maternità anticipata. Cordialmente.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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