
Mai come quest'anno sentiamo il bisogno di riconnetterci con la natura: come possiamo, allora, vivere le vacanze con i figli in modo più rispettos...
Il mondo si sta risvegliando e, con le dovute accortezze e la necessaria prudenza che dobbiamo mantenere, presto torneremo a viaggiare. Magari in auto? Se avete con voi dei bambini piccoli, queste sono alcune idee per sopravvivere alle lunghe tratte.
Il tempo di rimettersi in moto e tornare a viaggiare è (forse) arrivato. Con le consolanti news relative alla campagna vaccinale che presto potrebbe coinvolgere anche i bambini nella fascia 2-11 anni e i neonati, la voglia di fare progetti e tornare a esplorare magari in famiglia è di nuovo viva.
Molte famiglie che avranno la possibilità di trascorrere le ferie in una destinazione turistica sceglieranno, secondo le ultime previsioni, una meta in Italia. Saranno presumibilmente vacanze all’aria aperta, al mare o in montagna, di prossimità e sicure (secondo il recente report dell’Osservatorio del Turismo Outdoor stilato da Human Company in partnership con THRENDS). Guidate dal Green Pass, un sistema che permetterà il libero spostamento di persone vaccinate, con un referto di tampone Covid negativo o con gli anticorpi ancora in circolo dopo la malattia, le prossime vacanze dell’estate 2021 per molte famiglie prevedranno probabilmente un viaggio in auto per raggiungere la destinazione prescelta insieme ai loro figli.
E qui sorge il problema: come far passare il tempo a bambini anche molto piccoli (nella fascia 2-3 anni, ad esempio) che non sono più abituati a spostarsi con mamma e papà, date le lunghe restrizioni e la necessaria immobilità dei mesi scorsi? Come evitare capricci, manifestazioni di stanchezza o noia in bambini che sono più neonati ma neanche troppo grandi per intrattenersi da soli?
Ecco dunque qualche consiglio, in previsione dell’estate che verrà e che vedrà molte famiglie in strada, in un viaggio verso la loro vacanza.
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Tra gli indispensabili per un viaggio in famiglia con bambini piccoli non possono mancare accessori fondamentali: colori e un kit per disegnare, un tavolino o appoggio per permettere ai piccoli viaggiatori di farlo agevolmente. Ma anche questo non può bastare, soprattutto se i chilometri sono molti e i bimbi impazienti di arrivare. Ecco quindi qualche idea e trucchetto per trascorrere in serenità il viaggio in auto.
Se ci si sposta con più figli e bagagli al seguito, spesso i giocattoli per aiutare i passeggeri a non annoiarsi durante un viaggio su strada sono pesi sacrificabili. Almeno dal punto di vista degli adulti. Portare scatole e confezioni in auto non è effettivamente comodo: ma se ci si servisse di contenitori in plastica di piccole e medie dimensioni per trasportare agevolmente i giochi che poi potranno essere utilizzati anche in albergo o in spiaggia? Nei contenitori in plastica richiudibili e facilmente etichettabili possono essere trasportati senza che si perdano nel tragitto o che ingombrino troppo:
Seguendo questa logica può essere trasportato anche il cibo, che prima di diventare uno snack da viaggio può essere usato dal piccolo come intrattenimento: i cereali a forma di anello possono servire per creare piccole collanine, come fossero perline da impilare intorno a un filo, ad esempio. Braccialetto che poi il bimbo potrà “addentare” subito dopo averlo creato.
In commercio ci sono diversi giocattoli racconta-storie, sia in formato “tablet” in cui il bambino autonomamente può cliccare dei tasti per voltare virtualmente pagina, sia in formato gioco, più ludico ed elaborato. Non tutti sanno però che sulle piattaforme tipo Audible e Storytel, facilmente collegabili al bluetooth dell’auto con lo smartphone (se la tecnologia lo permette) ci sono diversi audiolibri per bambini: fiabe, racconti di ogni tipo e anche interattivi. Su Spotify e Youtube i contenuti sono gratuiti: per evitare di dare ai bimbi dispositivi elettronici in auto basta usare il proprio smartphone (o la radio della macchina, appunto) come cassa per trascorrere momenti di tranquillità. E magari conciliare un po’ il sonno dei piccoli passeggeri?
I bambini tra i 24 e i 36 mesi possono essere intrattenuti anche con giochi che non prevedono accessori, app e tecnologia. “Io vedo” è sempre il più apprezzato, soprattutto dai bambini che già parlano e sanno formulare delle piccole frasi. Se uno dei suoi accompagnatori sta sul sedile posteriore con lui, si potrà insieme iniziare un gioco in cui si indicano oggetti (anche di fantasia) che si vedono fuori dal finestrino. Sta all’adulto costruire racconti su ciò che il piccolo vede così da coinvolgerlo e far volare il tempo trascorso in auto più velocemente.
Sempre sullo stesso genere, si può chiedere ai bambini di pensare a un oggetto: il gioco “Io indovino” è un grande classico dei viaggi in auto, con il piccolo divertito dai tentativi (spesso vani) di mamma e papà di indovinare a cosa sta pensando.
Anche “Il gioco del silenzio” può essere un ottimo modo non solo per conciliare il sonno del piccolo nel seggiolino auto, ma anche per sfidarlo coinvolgendo fratellini e genitori. E chi fa anche solo un rumore paga pegno e deve fare qualcosa di buffo.
Un altro svago che può aiutare a trascorrere molte ore in auto i bambini piccoli sono i magneti, sia sotto forma di figure facilmente riconoscibili che di lettere e numeri (che possono usati anche con bimbi più grandi). In commercio esistono diversi kit con magneti di ogni forma e dimensione, utilizzabili in auto in modo comodo e sicuro.
Proprio intorno ai 24 mesi i bambini cominciano a fare finta grazie al gioco simbolico, imitando principalmente l’esempio dei grandi che ha intorno. Costruire un piccolo volante con materiali di recupero (ad esempio un cartone della pizza surgelata da cui ricavare un cerchio e dei rotoli di carta da cucina vuoti per fissarlo su una base) nei giorni precedenti al viaggio permetterà ai bambini di scandire il tempo in previsione del viaggio. E in auto di fingere di guidare come gli adulti, intrattenendosi con un gioco costruito dalle sue mani. Qui c’è un piccolo tutorial per costruirne uno con un piatto di carta.
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