Tosse da foca nei bambini: cos’è, cause, sintomi e rimedi
Il bambino tossendo emette un verso stridulo particolarmente inquietante? Forse è laringite, comunemente chiamata anche tosse da foca (o abbaiante). Ecco cosa c'è da sapere.

Il bambino tossendo emette un verso stridulo particolarmente inquietante? Forse è laringite, comunemente chiamata anche tosse da foca (o abbaiante). Ecco cosa c'è da sapere.
La tosse nei bambini può manifestarsi in diversi modi e avere a volte anche un suono particolarmente strano. È il caso della cosiddetta tosse da foca nei bambini, una condizione che tende a non essere anticipata da sintomi rilevanti e che, per via della sua particolare tonalità, spaventa spesso i genitori. Generalmente è una condizione che non desta particolari preoccupazioni ma che è importante saper riconoscere per gestirla correttamente evitando le possibili, anche se meno frequenti, complicazioni.
Per comprendere cos’è quella che comunemente viene chiamata tosse da foca nei bambini (o tosse abbaiante) bisogna parlare della laringite. Come spiega l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, infatti, la laringite si manifesta con una tosse caratterizzata da un timbro metallico che richiama il verso del mammifero marino.
È un tipo di tosse, aggiunge Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer, che ha una tonalità tra l’acuto e il fioco. Anche se può apparire preoccupante, è una condizione quasi sempre benigna che è il risultato dell’infiammazione acuta della laringe, in modo particolare delle corde vocali che perdono temporaneamente la loro elasticità.
Il suono distintivo, che richiama appunto il verso di una foca o l’abbaiare di un cane, è il tratto caratteristico di questa tosse che tende a presentarsi improvvisamente soprattutto durante la notte.
La tosse da foca nei bambini può essere, spiega il Manuale MSD, di origine virale o batterica. Nella maggior parte dei casi la laringite è provocata da infezioni virali, in modo particolare il virus influenzale, quello parainfluenzale e il virus respiratorio sinciziale. Per questo motivo tende a essere più frequente durante la stagione invernale, soprattutto nei bambini che frequentano l’asilo nido o la scuola materna (ambienti nei quali circolano diversi virus).
Quando causata da batteri la laringite provoca un’infezione più grave che è accompagnata anche da altri sintomi. Tra le altre cause responsabili della laringite acuta (detta anche laringospasmo o croup) bisogna considerare l’allergia, l’elevata reattività delle vie respiratorie, l’ostruzione dello spazio tra le corde vocali e il reflusso gastro-esofageo. La rivista Medico e Bambino sottolinea anche il maggior rischio di laringite nei bambini non vaccinati e che contraggono il virus del morbillo.
Uno studio pubblicato su MDPI, invece, indica anche la tracheomalacia, una lesione delle vie aeree, come possibile causa dalla tosse da foca nei bambini.
La tosse abbaiante è il sintomo caratteristico della laringite che in alcuni casi può accompagnarsi con voce rauca, stridore durante l’inspirazione, respiro accelerato (tachipnea), difficoltà respiratoria con sensazione di soffocamento, perdita della voce, difficoltà nel piangere e febbre. Sia il suono caratteristico che gli altri sintomi (specialmente quelli respiratori) preoccupano sia i genitori che il bambino. Nelle forme più gravi e quando il bambino è fiaccato dalla tosse si può sviluppare anche la colorazione bluastra della pelle (cianosi) con la respirazione che diventa sempre più superficiale.
Sempre l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sottolinea la necessità di ricorrere al pediatra solamente in presenza di sintomi gravi. Se la tosse, infatti, non condiziona negativamente la vita quotidiana del bambino e si risolve entro 3-4 giorni, non vi è motivo di preoccupazione. Va invece consultato il pediatra o andare in pronto soccorso quando il bambino ha una difficoltà respiratoria importante, vive uno stato di malessere generale, ha difficoltà a deglutire o ha una salivazione eccessiva, è eccessivamente stanco, con febbre alta (superiore a 39°C) e mostra segni di disidratazione.
Bisogna intervenire tempestivamente per la tosse da foca nei bambini anche quando questa compare all’improvviso con un episodio di soffocamento. In questi casi, spiega l’International Journal of Pediatrics and Adolescent Medicine, è da temere l’inalazione di un corpo estraneo.
Il primo consiglio da seguire è quello di tranquillizzare il bambino (e gli stessi genitori) in quanto l’agitazione può peggiorare i sintomi respiratori. Parallelamente è preferibile tenere il bambino in posizione eretta o seduta, evitando di farlo sdraiare in quanto peggiorerebbe la sensazione di soffocamento.
Altri rimedi naturali, come l’uso di aria umidificata, oltre a non essere certa la loro efficacia vanno evitati per il rischio di ustioni. In presenza di difficoltà respiratorie è indicata la somministrazione dell’ossigeno, mentre il trattamento farmacologico si basa prevalentemente sull’assunzione di corticosteroidi (somministrati per via orale o intramuscolare). Questi farmaci hanno come obiettivo quello di ridurre l’infiammazione delle vie aeree e prevenire il ricovero in ospedale.
In presenza della febbre è possibile prevedere il ricorso agli antipiretici (paracetamolo e ibuprofene), mentre non sono consigliati (specialmente nei bambini con meno di 4 anni) i farmaci da banco (antistaminici, decongestionanti, mucolitici e antitussivi) in quanto oltre a non essere particolarmente efficaci possono provocare effetti collaterali.