
Bolle o vescicole che colpiscono estremità, collo, ascelle e altre parti della pelle dei bambini; parliamo dell'impetigine e di come trattare corr...
Tra le condizioni dermatologiche più diffuse tra i bambini troviamo la tigna, un'infezione molto diffusa che può colpire diverse parti del corpo e creare prurito e la comparsa di un'eruzione cutanea dalla forma circolare.
La tigna nei bambini è meno pericolosa di quanto possa apparire e può colpire diverse parti del corpo. La tigna è una condizione molto particolare che merita di essere conosciuta per non confonderla con altre infezioni della pelle e saperla riconoscere, prevenire e trattare correttamente.
La tigna è un’infezione che riguarda solamente lo strato esterno della pelle, dei capelli o delle unghie. Si manifesta come un’eruzione cutanea dalla forma circolare e con il bordo di colore rosso e dalla consistenza squamosa. Quando si parla di tigna, in realtà, si fa riferimento a delle micosi cutanee dette anche dermatofizie in quanto provocate da “funghi filamentosi della pelle che si riproducono mediante sporie (dermatofiti)”.
A differenza di quanto solitamente si pensi la tigna nei bambini non è causata da un verme, ma da un fungo che colpisce le varie parti del corpo. Come ricordato dalla Società Italiana di Pediatria, i dermatofiti della tigna possono provenire da: “funghi antropofilici, come il Trichophyton tonsurans, funghi zoofili, come il Microsporum canis, e funghi geofili, come il Microsporum gypseum”.
Questi funghi si nutrono della cheratina, un materiale che si trova sulla superficie esterna di pelle, unghie e capelli. L’infezione non riguarda il sangue o gli organi interni del bambino e potrebbero sopravvivere nel corpo anche senza provocare un’infezione.
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Esistono diverse tipologie di tigna in base alla localizzazione dell’eruzione cutanea, per questo si parla di:
Ognuna di queste forme di micosi si manifesta con sintomi differenti; nella maggior parte dei casi le zone colpite dall’infezione hanno un’infiammazione minima che crea un leggero prurito che solo raramente diventano più gravi. La diagnosi avviene tramite la visita medica con il controllo visivo dell’eruzione cutanea. Per una conferma può essere prescritto un raschiamento cutaneo che consente di identificare il tipo di agente responsabile dell’infezione per individuare il trattamento più efficace.
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Una delle forme di tigna più diffusa è quella del cuoio capelluto, che colpisce i follicoli piliferi e la pelle circostante. Inizialmente le chiazze non sembrano avere la tipica forma circolare dell’infezione da tigna, ma questa si rende riconoscibile una volta che queste crescono e si sviluppano. La particolarità di questa versione è che, nelle zone colpite, è possibile che il bambino potrebbe perdere alcuni capelli. Se non trattate prontamente la tigna del cuoio capelluto nei bambini può determinare la formazione di essudati e pustole dai quali fuoriesce una sostanza di colore giallastro.
La cosiddetta tinea pedis è l’infezione che colpisce gli arti inferiori provocando, tra gli altri, lo sbiancamento della pelle tra le dita e la formazione di vesciche. È una forma più comune nei bambini che praticano attività sportiva perché il contagio può avvenire nei bagni condivisi e negli spogliatoi dopo aver fatto la doccia.
Una particolare forma di tigne dei piedi è quella che colpisce le unghie e che è riconoscibile perché provoca la deformazione, l’ispessimento e l’ingiallimento dell’unghia colpita.
La tigna corporis è riconoscibile dall’eruzioni cutanee dalla dimensione di due o tre centimetri, caratterizzate dalla forma di un anello con il bordo più rossastro e il centro di un colore più chiaro. Le macchie di questo tipo di tigna crescono piuttosto lentamente e le varie chiazze possono fondersi tra loro dando vita a delle macchie irregolari.
Nel caso in cui l’infezione duri oltre il normale decorso è possibile che compaiano anche delle pustole e un eritema perifollicolare. Simile a questa forma, anche se più rara, è la tigna che colpisce il volto e ha le stesse caratteristiche della tigna del corpo, ma spesso viene confusa con altre patologie della pelle e per questo diagnosticata in ritardo.
Questa particolare tipologia di tigna riguarda prevalentemente i bambini maschi e si manifesta con macchie di colore rosso nella zona inguinale, che provocano non solo prurito ma anche dolore.
La diffusione e l’incidenza della tigna nei bambini dipende anche dall’aggressività del fungo responsabile dell’infezione e dal livello delle difese immunitarie. Inoltre ci sono dei fattori di rischio che possono favorire il presentarsi di questa condizione: scarsa igiene personale, malnutrizione, indebolimento del sistema immunitario ed entrare a contatto con altri soggetti (compresi gli animali) che già hanno la tigna. Infatti l’infezione può essere acquisita tramite il contatto diretto con uomini e animali infetti, ma anche in maniera indiretta dall’esposizione a fonti contaminate.
Il trattamento della tigna nei bambini varia, ovviamente, in base alla localizzazione dell’infezione, ma generalmente prevede l’applicazione di un farmaco topico per almeno una settimana per eliminare le macchie cutanee. In alcuni casi il pediatra può prescrivere l’assunzione di farmaci antimicotici per via orale o, in casi particolari, quelli corticosteroidi. Raramente la tigna ha conseguenze gravi o complicazioni e il più delle volte la preoccupazione maggiore è quella di ridurre il fastidio provocato dai sintomi.
Un aspetto molto importante nella gestione della tigna nei bambini è quello relativo alla prevenzione. È fondamentale curare l’igiene personale, mantenere puliti gli ambienti e proteggere le parti che potrebbero essere colpite, non condividere capi d’abbigliamento o oggetti e non entrare in contatto con persone contagiate.
Per chi ha degli animali domestici è bene farli controllare regolarmente per verificare che non siano stati colpiti dalla tigna.
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