
Da cosa dipende l’ingrossamento delle adenoidi nei bambini? Quali rimedi adottare per alleviare i sintomi? Abbiamo chiesto al nostro pediatra.
Il sonno dei bambini non è sempre uguale. Cambia, a seconda del soggetto, ovvio. Ma cambia anche mese dopo mese e anno dopo anno. Vediamo come.
Mese dopo mese, anno dopo anno, il sonno dei bambini cambia: in termini di durata, esigenze e fasi. È un argomento di cui spesso si sa poco, il che è strano: visto che dormire – e soprattutto dormire bene – è un bisogno primario che impatta in modo significativo sulla qualità della vita di ogni singolo essere umano. A maggior ragione se questi è in una fase delicata come quella della crescita.
Del resto, se è vero che non esiste un solo sonno e che ci sono alcuni fattori interni biologici che mutano con il tempo; è altrettanto evidente che anche i fattori esterni giochino un ruolo importante, nel bene o nel male, sulla qualità del sonno dei bambini.
La temperatura e l’illuminazione della stanza della nanna, per esempio, sono determinanti nel permettere un buon riposo: entrambe non devono essere eccessive. Molti genitori sono convinti di aiutare i piccoli a non avere paura del buio lasciando loro la luce accesa, ma questo è un fattore a lungo andare deleterio per la qualità del sonno. Da qui la necessità semmai di optare per una sola piccola e soffusa luce notturna. Importantissimi sono, ovviamente, anche cuscini e materassi su cui i nostri bambini riposano che, no, non sono tutti uguali e vanno scelti con cura sulla base di criteri di qualità, materiali controllati e certificati, e dell’età e peso dei piccoli.
Ma andiamo con ordine. E proviamo prima a fare chiarezza sull’evoluzione del sonno dei bambini.
Età diverse presuppongono esigenze diverse, anche per quanto riguarda il sonno. Imparare a conoscere le varie fasi del sonno del neonato e del bambino, è quindi utile affinché i genitori capiscano e sappiano riconoscere i bisogni e le necessità dei figli in un dato momento, con serenità e senza per questo diventare prede di inutili ansie.
Schematizzando in maniera molto semplice i primi anni di vita del bambino, potremmo così riassumere le varie fasi del sonno:
Come favorire il sonno del neonato
Per garantire un sonno più sereno al piccolo può essere utile lasciarlo dormire in un sacco nanna, meglio se in cotone biologico come quelli proposti da Kadolis, che rispettano la pelle del neonato e lo aiutano a regolare la temperatura corporea autonomamente.
Come favorire il sonno del bambino
In questa fase può essere molto utile fare affidamento su un materasso evolutivo, della misura giusta affinché non ci sia spazio tra questo e le sbarre del letto, meglio se rigido o semiduro per garantire un sonno sicuro, e realizzato con materiali naturali come lattice, fibra di cocco o Tencel.
I materassi evolutivi proposti da Kadolis, ad esempio, grazie alla schiuma profilata garantiscono comfort e traspirabilità e hanno un lato “0-6 mesi”, più solido, per una posizione di riposo più sicura; e un lato “6 mesi e +”, in lattice, per offrire maggiore flessibilità.
Da qui in poi, si entra nella fase adolescenziale, in cui il sonno ha altre caratteristiche ed esigenze.
Come detto, svariate abitudini o agenti esterni possono contribuire a influenzare positivamente il sonno del bambino. Se, come abbiamo visto, per un neonato di pochissimi mesi è praticamente fisiologico dormire per brevi archi temporali, per i bambini più grandi le abitudini del sonno potrebbero dipendere o essere influenzati, in negativo ma anche in positivo, da svariati fattori esterni.
Vediamo i principali.
L’importanza di dare degli orari e impostare pappa, gioco, pisolino e nanna secondo uno schema preciso dipende dal fatto che i bambini, specie si di pochi mesi, sono abitudinari e abbisognano di regolarità
. Per questo motivo, può essere utile creare anche una sorta di routine del sonno, ripetendo le stesse azioni tutte le sere così da abituare il bambino a quei comportamenti e fargli capire che significano nanna.
Problemi di respirazione, come le adenoidi (molto frequenti, tanto da interessare un bambino su 100 nella fascia di età tra i 3 e i 7 anni) possono comportare disturbi del sonno. In questo caso, la soluzione è un intervento chirurgico. Ci sono però altre problematiche, come asma, coliche, o dolori ai denti che possono rendere difficoltoso il sonno.
Da cosa dipende l’ingrossamento delle adenoidi nei bambini? Quali rimedi adottare per alleviare i sintomi? Abbiamo chiesto al nostro pediatra.
La cameretta e l’organizzazione degli spazi diventa di fondamentale importanza affinché essa rappresenti un luogo sicuro e confortevole per il bambino, in cui lui ami stare. Nella stanza ci deve essere la giusta temperatura, che consenta al bambino di restare vestito con indumenti leggeri e comodi.
Come già detto, meglio evitare di lasciare la luce accesa durante la notte: una luce notturna per non lasciarlo completamente al buio è più che sufficiente.
L’importanza della scelta di materiali di prima qualità è una priorità. Materassi, sacchi nanna, cuscini o lenzuola sono a diretto contatto con la pelle e le vie respiratorie del bambino e devono essere sicuri, confortevoli e non tossici.
Consigli per scegliere materiali sicuri e sani
Spesso si tende a lasciare volutamente porte aperte perché i rumori della casa raggiungano il bambino durante la nanna con la funzione di ‘rassicurarlo’. In realtà, un sonno esposto al rumore è un sonno disturbato.
Qualunque genere di dispositivo elettronico potrebbe disturbare il sonno o, se parliamo di bambini più grandi, indurli a restare svegli.
Anche il loro uso immediatamente prima della nanna espone i bambini alla luce blu e a stimolazioni che potrebbero rendere difficile l’addormentamento e meno profondo il sonno.
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