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Si può migliorare il sonno dei bambini? La melatonina può essere d'aiuto? Rispondiamo a tutte queste domande fornendo un aiuto prezioso per tutti i genitori.
Ecco quindi che trovare delle soluzioni o anche dei piccoli miglioramenti è particolarmente utile e potenzialmente molto benefico. Tra queste soluzioni e rimedi in molti propongono la somministrazione della melatonina ai bambini.
Come per tutti i farmaci, ma anche per gli alimenti naturali, è doveroso avere un’informazione completa e corretta su caratteristiche, vantaggi e controindicazioni per capire se e quando l’uso della melatonina nei bambini è utile o se, invece, è più un rischio da evitare.
Iniziamo con il dire che di per sé la melatonina è un ormone prodotto da una ghiandola endocrina presente nel cervello. La melatonina svolge un ruolo centrale nella regolazione del ciclo sonno-veglia e la sua produzione è per alcuni aspetti legata anche all’età. Tende infatti a diminuire con il passare degli anni e la sua scarsa presenza può contribuire (non è quindi l’unica causa) ai vari disturbi e problemi del sonno.
Oltre a essere prodotta naturalmente dal cervello, la melatonina è presente in alcuni alimenti (riso, olio, arance e banane) ed è disponibile anche in forma sintetica per poter essere assunta generalmente per via orale tramite compresse o gocce. Tra gli aspetti interessanti della melatonina in forma sintetica, oltre alle capacità di migliorare il sonno e il ritmo circadiano, è che non inibisce la produzione naturale dell’ormone ed è molto improbabile che provochi assuefazione o dipendenza.
Negli adulti sono molti i casi (e gli integratori a base di melatonina) in cui è possibile utilizzare questi prodotti, ma nei bambini è doveroso fare alcune precisazioni e distinzioni. Partendo innanzitutto dalla diffusa convinzione che nei bambini senza disturbi neuropsichiatrici e in quelli con meno di sei anni, l’uso della melatonina è sconsigliato. E la ragione di tale posizione è molto semplice: nonostante risultati anche incoraggianti di alcune ricerche, non ci sono conferme provenienti da studi condotti in maniera completa sui benefici del dare la melatonina ai bambini.
Le ricerche finora condotte mostrano come la melatonina sembri ridurre notevolmente i tempi necessari al bambino per addormentarsi, ma i risultati di questi studi sono estremamente variabili e ignorano gli effetti a lungo termine. Anche per quel che riguarda i benefici a breve termine, il National Center for Complementary and Integrative Health (NCCIH), sottolinea come non ci siano certezze sulle dosi consigliate, sulla durata del trattamento e se i benefici superino i possibili rischi.
Nei primi studi condotti sul dare la melatonina ai bambini, l’indicazione era quella di somministrare 0,5-1,0 milligrammo al giorno. Molto dipende anche dall’età del bambino, tanto che la Canadian Pediatric Society propone l’uso di 1mg di melatonina nei neonati, dai 2,5 ai 3 mg nei bambini più grandi e 5 mg negli adolescenti.
In realtà molti dei prodotti in commercio contengono una quantità maggiore di melatonina e nessuno ha la garanzia di un utilizzo sicuro per i bambini. Uno dei grandi problemi è legato alla denominazione dei prodotti a base di melatonina. Se si tratta di integratori alimentari, infatti, e non di farmaci, non sono tenuti ai vari controlli previsti per l’immissione in commercio dei medicinali e questo può generare non pochi problemi nei genitori.
Come anticipato precedentemente, inoltre, è doveroso precisare come l’uso della melatonina è estremamente benefico nei bambini affetti da disturbi da deficit di attenzione/iperattività (ADHD), asma, disturbi dello spettro autistico e dermatite atopica.
In questi casi l’assunzione di melatonina prima di andare a dormire interviene positivamente nel migliorare i disturbi del sonno, che sono molto diffusi nei bambini con queste particolari condizioni di salute. Ma anche in questi particolari casi l’uso della melatonina non è approvato o confermato mancando i dati relativi agli effetti a lungo termine.
Nonostante l’assenza di linee guida pediatriche ufficiali, l’uso della melatonina nei bambini sta prendendo sempre più piede. È indicato che vada evitata nei bambini con disturbi immunitari e quelli che seguono trattamenti immunomodulanti e ci sono una serie di effetti collaterali di cui tenere conto.
L’uso della melatonina nei bambini può portare a stati di sonnolenza, mal di testa, agitazione, sbalzi d’umore, maggiore minzione notturna e provocare un’interazione dannosa con altri farmaci, specialmente quelli per trattare le reazioni allergiche. Inoltre gli integratori a base di melatonina potrebbero anche influenzare lo sviluppo ormonale determinando problemi nella pubertà, nei cicli mestruali e nell’eccessiva produzione di prolattina. Effetti collaterali che sembrerebbero perdurare per tutta la durata del trattamento per poi risolversi una volta sospeso.
Il consiglio è quello di confrontarsi con il proprio pediatra (non solo sull’uso in sé, ma anche sulle quantità e sulla durata dei cicli di assunzione di questo ormone) e solo dopo aver valutato altre strategie per migliorare il sonno dei bambini. Questo è e rimane un problema di non poca serietà, ma che è legato a una grande varietà di fattori, non tutti gestibili con la somministrazione di melatonina.
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