
Quando nasce il secondo figlio per tanti versi si ricomincia da zero. Ma l'esperienza permette di non ripetere alcuni errori. Forse!
Gelosia tra fratelli: cosa bisogna sapere? Sono tante le domande dei genitori che hanno bambini ancora piccoli gelosi del nuovo arrivato. La pedagogista Chiara Mancarella ci svela alcuni importanti consigli su come prevenirla e come intervenire.
Sono tante le domande dei genitori con bambini piccoli gelosi del nuovo o della nuova arrivata. La pedagogista Chiara Mancarella rassicura sul fatto che non bisogna allarmarsi perché la gelosia è un sentimento comune, naturale, e si può gestire senza farne una tragedia. Spiega la dottoressa:
Quello della gelosia tra fratelli è un sentimento assolutamente normale e anche inconsapevole, perché i bambini non sono coscienti di provarlo. Solitamente è più spiccato se il nuovo arrivato è dello stesso genere. Tra maschio e femmina, invece, la gelosia generalmente è minore; subentra il senso di protezione e c’è meno competizione.
Per la pedagogista, la gelosia si manifesta alla nascita del fratellino o della sorellina appena arrivati e scaturisce dalla quantità di tempo loro sottratta dall’altro/a:
All’inizio è spesso proprio il bambino a desiderare e chiedere ai genitori un fratellino o una sorellina: questa è la fase dell’innamoramento. Un bambino di 3 o 4 anni è contento all’idea di un nuovo bambino (spesso lo vede attraverso i compagni che hanno fratelli o sorelle); vede crescere la pancia della mamma e con questa cresce la novità.
Quando nasce il secondo figlio per tanti versi si ricomincia da zero. Ma l'esperienza permette di non ripetere alcuni errori. Forse!
Bisogna capire che l’idea del fratellino in arrivo è per i bambini molto astratta, perché non riescono a comprenderne a pieno il significato; lo scopriranno concretamente, a loro spese, quando la mamma dovrà dedicarsi al piccolino, o quando magari neanche loro riusciranno a dormire a causa delle poppate notturne della mamma.
Insomma, dal momento in cui il bambino nasce comincia a svilupparsi la gelosia dei fratelli maggiori, perché perdono l’esclusività del rapporto coi genitori e soprattutto quella della mamma, che si deve prendere cura del nuovo arrivato.
Cosa consigliare ai genitori che vogliono prevenire il sentimento di gelosia tra fratelli? Spiega la dottoressa Mancarella:
I genitori possono iniziare a preparare il bambino quando il fratellino non è ancora nato; per esempio leggendo molti libri: ci sono davvero tanti testi nella letteratura dell’infanzia che trattano questo tema e che possono dare un aiuto prezioso ai genitori nel gestire questo tipo di gelosia.
Secondo l’esperta, un altro modo efficace è quello di parlarne con gli insegnanti a scuola:
L’alleanza tra genitori e insegnanti è fondamentale. Anzi, gli insegnanti, osservando le dinamiche che scattano tra i bambini, anche quelle più competitive, spesso ne sanno più dei genitori; in questo senso possono fornire loro un prezioso aiuto.
Ma come devono comportarsi i genitori quando il proprio figlio è geloso della sorellina o del fratellino più piccoli?
Bisogna innanzitutto far capire che l’arrivo del fratellino o della sorellina non toglie tempo all’altro. Non bisogna dimenticare di considerare i figli in modo diverso e unico. I genitori devono essere bravi a dosare le attenzioni sia per l’uno che per l’altro. Dovrebbero ritagliarsi del tempo con i figli maggiori, stare da soli con loro (senza la presenza del piccolo); per esempio, andare insieme al cinema, al parco, o a prendere un gelato.
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Ci sono degli errori che non bisogna commettere, o cose che non vanno assolutamente fatte? Per la pedagogista sì:
Sì, è assolutamente sbagliato parlare con minacce o rimproveri. Un errore comune è quello di dire al figlio maggiore: “Tu ormai sei grande, non comportarti così”; questo è assolutamente sbagliato. Il figlio maggiore è pur sempre un bambino e ha bisogno delle attenzioni che la sua età richiede. Non bisogna mai considerare grandi i bambini e trattarli da adulti, perché anche loro stanno facendo il loro percorso di crescita, con dubbi e paure legate alla loro età. Anche iscrivere i figli alla stessa attività sportiva è sbagliato, perché scatta la competizione tra fratelli, che vorranno dimostrare ai genitori quanto valgono. I genitori devono rispettare l’unicità dei figli e valorizzare le doti e i talenti di ciascuno.
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