
Come affrontare l'ansia da separazione nei bambini dopo il rientro a scuola? 5 consigli per i genitori da mettere in pratica e come riconoscere i s...
A volte, le cause del dolore non sono fisiche, ma psicologiche ed emotive: cosa sono i disturbi psicosomatici nei bambini e come si trattano.
I disturbi psicosomatici si verificano quando la salute mentale di un bambino si traduce direttamente in sintomi fisici, inclusi dolore addominale, mal di testa, difficoltà di respirazione, mancanza di respiro o affaticamento.
Spesso è difficile per i genitori e gli operatori sanitari capire se un bambino soffre di sintomi psicosomatici. I sintomi, come mal di testa e mal di stomaco, sono infatti comuni in qualsiasi bambino, anche in quelli che non soffrono di questo disturbo. Per questo, una volta individuati i sintomi ed escluse altre cause, gli specialisti dovrebbero rivolgersi direttamente al bambino.
I genitori che sospettano un disturbo psicosomatico dovrebbero osservare e prendere nota di ogni volta che il bambino avverte sintomi come:
Questo vale soprattutto per i casi in cui il bambino ha recentemente sperimentato o sta ancora vivendo uno stress legato a cambiamenti in casa o fuori, problemi familiari: questo potrebbe essere il motivo scatenante del dolore.
Secondo lo studio “Disturbi psicosomatici in pediatria”, i disturbi psicosomatici colpiscono una percentuale di bambini e adolescenti che va dal 10 al 25%.
L’ipotesi più accreditata è che questi sintomi siano una risposta allo stress, le cui potenziali fonti s nei sono da ricercarsi in:
Le malattie mentali più comuni legate al disturbo sintomatico somatico sono lo stress e l’ansia. Questi si manifestano con una varietà di sintomi che, come abbiamo visto, vanno dal dolore (mal di testa, mal di pancia, dolore al petto) a problematiche diverse come affaticamento, difficoltà a respirare o problemi di stomaco.
Se i fattori ambientali e i cambiamenti nella routine hanno spesso un peso su questi disturbi, stress e ansia potrebbero anche essere innescato da altri problemi psicologici sottostanti, che potrebbero dover essere affrontati da un esperto di salute mentale o da uno psicologo.
Per questo, se un bambino lamenta frequentemente uno di questi sintomi e non è possibile individuarne l’eziologia, è bene rivolgersi a uno specialista perché possa valutare la situazione e, eventualmente, proporre la terapia più appropriata.
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La diagnosi di disturbo psicosomatico può essere fatta attraverso un esame psichico e test condotti da un medico o uno specialista: normalmente, nel caso di bambini si tendono a evitare test approfonditi, che possono aggiungere ulteriore stress e ansia.
Bambini con sintomi psicosomatici possono essere trattati con la psicoterapia, attraverso cui un esperto di salute mentale li aiuterà a esplorare le proprie emozioni, per capirle e capire come affrontarle. Trovare la radice dei loro sentimenti li aiuterà a superare i sentimenti di stress e ansia che potrebbero essere la causa del loro dolore.
Al di fuori dei trattamenti di psicoterapia, è importante incoraggiare i bambini a esprimere sempre come ci si sente: insegnare a un bambino come esprimere i propri sentimenti e superare quelli negativi può aiutare a insegnargli la resilienza e prevenire il dolore futuro.
In alcuni casi di bambini a cui è stato diagnosticato stress o ansia, un medico potrebbe prescrivere dei farmaci.