
D'estate è importante proteggere la pelle dei più piccoli. Per questo, è fondamentale scegliere le giuste creme solari per neonati e bambini.
La crema solare per bambini e neonati è un alleato insostituibile in estate: ma come fare per scegliere un prodotto che, oltre che sicuro ed efficace, sia anche poco inquinante e amico dell'ambiente?
Al mare, certamente, ma anche in montagna o in occasione di semplici passeggiate in città o al parco. Spalmare la crema solare ai bambini è un gesto di protezione fondamentale durante l’estate, non solo per prevenire dolorose scottature e salvaguardare l’epidermide da inestetismi futuri, ma anche e soprattutto per scongiurare il rischio di malattie molto gravi come il melanoma.
D'estate è importante proteggere la pelle dei più piccoli. Per questo, è fondamentale scegliere le giuste creme solari per neonati e bambini.
Ma come scegliere la giusta crema solare per bambini e neonati? E come individuare i prodotti meno inquinanti e più amici dell’ambiente?
La prima opzione possibile sono le creme solari bio, che impiegano di solito filtri fisici o minerali, come l’ossido di zinco (presente anche in molte paste per il cambio) o di titanio. Queste sostanze, come dice il loro nome, sono in grado di schermare fisicamente i raggi Ultravioletti provenienti dal sole, riflettendoli e impedendo loro di penetrare nella pelle di bambini e adulti.
I filtri fisici vengono impiegati spesso, nelle creme solari bio, al posto dei più tradizionali filtri di tipo chimico, perché questi ultimi sono stati talvolta sospettati di causare allergie e soprattutto di interferire con il sistema endocrino, e in particolare con gli ormoni estrogeni.
Questi componenti delle convenzionali creme solari per bambini (e non solo) sono inoltre potenzialmente inquinanti, perché rilasciano residui nell’acqua marina che potrebbero danneggiare gli organismi acquatici e finanche le barriere coralline. Anche se non ci sono ancora definitive certezze sulla pericolosità per l’uomo di queste sostanze, i filtri fisici dovrebbero servire a scongiurare ogni rischio.
Le creme solari bio per bambini basate sui filtri minerali vantano di solito un’efficacia molto alta (scegliete ovviamente un fattore di protezione altissimo, meglio se 50, soprattutto se dovete usare la crema solare su un neonato), ma la loro composizione le rende di norma più pastose e un po’ difficili da spalmare.
Personalmente, non ho mai trovato che questa caratteristica fosse un vero problema, ma se preferite prodotti più facili da applicare, potete puntare su una crema solare biologica in formulazione spray. I solari con filtri fisici, in ogni caso, devono essere applicati spesso, perché non sono molto resistenti all’acqua.
Noi li usiamo da anni e non solo non abbiamo mai avuto problemi di ustioni, eritemi o semplici arrossamenti, ma posso garantirvi, se siete fan della tintarella, che le creme solari bio per bambini, nonostante il fattore di protezione altissimo, non hanno alcun impatto “negativo” sull’abbronzatura.
Un’alternativa comunque sostenibile è quella delle creme solari bio contenenti preparati fitoterapici, ovvero estratti di piante come germe di grano, olio di cocco, jojoba o macadamia, elicriso, camomilla, calendula, aloe, burro di karité, etc.
Questi ingredienti conferiscono alla crema proprietà filtranti e lenitive, ma presentano uno svantaggio non da poco: i solari di questo tipo non possono essere di norma etichettate con un fattore di protezione “certo” come le creme tradizionali, il che può rendere la scelta più complicata e in un certo senso un po’ rischiosa, specie se parliamo di una crema solare per neonati.
Un’opzione più sicura può essere quella di optare per una crema solare bio che contenga una combinazione di questi due tipi di ingredienti: filtri minerali (con fattore di protezione sicuramente determinabile) e attivi vegetali: un buon compromesso tra praticità di applicazione, impatto ambientale e sicurezza.
Quale che sia la vostra scelta in fatto di crema solare per bambini amica dell’ambiente, resta sempre fondamentale la regola aurea: mai, in ogni caso, affidarsi al fai da te. Un adagio che vale anche e soprattutto per i prodotti “naturali”, perché proprio la presenza di estratti di origine vegetale può determinare la comparsa di reazioni allergiche o altre manifestazioni di intolleranza.
E restano altrettanto validi i consigli di evitare l’esposizione solare nelle ore più calde della giornata e far indossare ai bambini più piccoli indumenti che schermano i raggi UV, cappellino e occhiali da sole.
Queste sono alcune delle migliori creme solari bio attualmente in commercio.
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