
Andare in bicicletta è un momento di assoluto divertimento, pura avventura, movimento e socializzazione all'aria aperta: scegliere il casco giusto...
Con pazienza, gradualità e metodo imparare ad andare in bicicletta può rivelarsi non solo semplice, ma anche divertente. Ecco alcuni consigli per non sbagliare.
Non va sottovalutato l’elemento fisico: andare in bicicletta è un’attività piacevole ma anche utile per tenere il corpo in movimento e, specialmente in un contesto sociale in cui già da piccoli si corre il rischio di avere uno stile di vita eccessivamente sedentario, muoversi e stare all’aperto è estremamente benefico sotto tutti i punti di vista.
Andare in bicicletta, però, non è un’abilità innata ma deve essere acquisita. Farlo non è sempre semplice anche perché richiede tempo e fatica, specialmente per i genitori. Scopriamo quindi quali sono gli elementi da considerare per insegnare ad andare in bicicletta valutando i diversi metodi che si possono seguire. Ricordando che, nonostante sia impegnativa, è un’esperienza sana e utile per i bambini ma bella da vivere e ricordare anche per gli adulti che in questo modo hanno un’occasione per vivere il loro rapporto con i propri figli.
Il primo consiglio fondamentale dal quale partire è l’avere pazienza. I bambini, anche quelli più curiosi e intraprendenti, potrebbero avere paura e spaventarsi per qualche manovra o per le difficoltà iniziali. Come tutte le acquisizioni richiede tempo e impegno e il supporto e la vicinanza dei genitori è indispensabile per donargli quella sicurezza necessaria per sentirsi pronto di andare.
Un aspetto centrale riguarda la scelta della bicicletta. Il consiglio è quello di scegliere un modello adatto alla sua età ed evitare di acquistarne una più grande in prospettiva della crescita. La bicicletta, specie quella su cui si imparerà a pedalare, deve essere adeguata all’età e all’altezza del bambino; solo in questo modo egli si sentirà sicuro, padrone del mezzo e capace di imparare a padroneggiarla.
La misura adatta della bicicletta si misura sulla base del diametro delle ruote (che vanno da 12” a 26”) e non, come avviene per gli adulti, su quella del telaio. Indicativamente si può fare riferimento a queste misure:
È importante ricordare che oltre alla misura della bicicletta bisogna perfezionare di volta in volta, adeguandosi alla crescita del bambino, l’altezza della sella. È fondamentale che il bambino tocchi con i piedi per terra quando è seduto.
In commercio esistono diverse tipologie di biciclette: da quelle con i pedali alle balance bike (biciclette senza pedali per aiutare a sviluppare l’equilibrio) ai modelli ibridi ognuno dei quali dotato di sistemi di sicurezza, componenti e accessori specifici. La scelta è, ovviamente, personale; l’indicazione è quella di preferire i modelli senza rotelle che permettono di acquisire l’equilibrio che, inizialmente, è più importante della pedalata.
Non c’è un limite di età prima del quale insegnare a un bambino ad andare in bicicletta. È evidente come, a seconda dell’età, bisogna scegliere un modello adeguato, ma già dopo i primi 12-18 mesi il bambino è pronto per confrontarsi con questa esperienza. Dai 3 anni in poi è possibile invece passare alla bicicletta senza rotelle vera e propria.
È bene anche insegnare ad andare in bicicletta in un luogo adeguato, che sia quindi pianeggiante, sicuro e tranquillo. Un giardino o un parco sono l’ideale in quanto lontani dal passaggio delle auto e con percorsi lineari. Il bambino dovrà inizialmente imparare a padroneggiare la bicicletta andando dritto; per le manovre ci sarà tempo e sulla terra o sull’erba un’eventuale caduta risulta meno spiacevole.
Imparare ad andare in bicicletta richiede l’acquisizione di diverse competenze, ciascuna delle quali richiede tempo e una sorta di propedeuticità. Prima di imparare a frenare e sterzare, infatti, è fondamentale che il bambino sappia stare sulla bicicletta e usare i pedali. Quindi è doveroso procedere per step iniziando dall’insegnare a salire e stare sulla bicicletta, poi come si parte, come si sta in equilibrio e poi come frenare e sterzare.
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Un buon sistema, per i bambini un po’ più grandi, è quello di mostrare come funziona una bicicletta. Un approccio di questo tipo si rivela utile sia aiutare il bambino a familiarizzare con il mezzo e comprendere il rapporto tra causa ed effetto delle sue azioni sia per stimolare la sua curiosità. L’attenzione va rivolta soprattutto a come muovendo i pedali girano le ruote, premendo il comando del freno queste si fermano e come cambia la loro direzione muovendo il manubrio. Per alcune spiegazioni si può capovolgere la bicicletta e mostrare il funzionamento dei principali componenti.
Il primo metodo per insegnare ad andare in bicicletta è quello di far camminare il bambino stando seduto sulla sella e muovendosi con i piedi. Con questo sistema il bambino vede che si muove e impara a mantenersi in equilibrio. Inizialmente sarà necessaria la presenza del genitore che tiene ferma la bici e aiuta il bambino a “guidare” ma passo dopo passo, nel vero senso della parola, il bambino diventerà più autonomo.
A questo punto si può iniziare a introdurre l’uso dei pedali. Questa è forse una delle parti più difficili perché si modifica l’equilibrio e sarà più complicato imparare a mantenersi seduti e a controllare la bicicletta. Si può spingere il bambino in maniera delicata (con la mano sulla sua schiena, sul retro della sella o predisponendo l’apposita barra di controllo) dicendogli di tenere i piedi sui pedali e incoraggiarlo a pedalare. Il bambino deve imparare a spingere con il piede sul pedale e seguire il movimento del piede quanto sale mentre l’altro scende.
Un’alternativa può essere quella di far premere il freno al bambino, mettere solamente un piede sul pedale, rilasciare il freno e dare una forte spina che gli permetterà di muoversi e poi, magari, mettere sul pedale anche l’altro piede e proseguire. Per imparare a partire può anche mettere solo un piede sul pedale e con l’altro darsi la spinta da terra come se stesse camminando.
Imparare ad andare in bicicletta significa anche saper frenare, sia inizialmente per fermarsi che poi per rallentare nel compiere le manovre. La difficoltà della frenata è duplice: da una parte è importante che il bambino impari a farlo dolcemente per evitare brusche inchiodate, dall’altra c’è la difficoltà di svolgere più azioni contemporaneamente (mantenere l’equilibrio, frenare e poi mettere i piedi per terra). È importante che il bambino capisca come funziona il sistema e si possono impostare dei limiti sul percorso (con dei birilli o utilizzando dei punti di riferimento naturali) per far esercitare il bambino a frenare entro quella linea in modo da acquisire i tempi in cui iniziare a smettere di pedalare e come usare la leva del freno. A questo proposito è utile verificare la durezza del freno ed eventualmente regolarla se il bambino fa fatica a premere la leva fino in fondo.
L’ultimo step da acquisire per imparare ad andare in bicicletta è quello di gestire il manubrio. Per aiutarlo si possono mettere degli ostacoli (inizialmente minimi che fungono solo da riferimento) sul percorso e invitarlo a evitarli mantenendo l’equilibrio facendo attenzione a mantenere l’attenzione sulla strada che sta percorrendo. Anche in questo caso mostrargli che muovendo il manubrio la sua direzione cambia è fondamentale per fargli comprendere come si guida il mezzo.
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Oltre a sapere cosa fare per insegnare a un bambino ad andare in bicicletta è opportuno anche evitare degli errori molto comuni. Innanzitutto quello di forzare o insistere. I bambini non imparano tutto rapidamente e hanno bisogno di tempo e di stimoli. Se l’attività non li stimola e non la reputano piacevole è inevitabile che faranno fatica. E non incoraggiarli o, peggio, denigrarli, non solo non aiuta ma si rivela anche controproducente, ferendo il bambino, rendendolo insicuro e compromettendo il rapporto tra genitore e figlio.
Sebbene sia necessario che il bambino acquisisca indipendenza è doveroso essergli vicino mentre impara ad andare in bicicletta. Non tanto per evitare tutte le cadute, quanto per trasmettergli sicurezza e fiducia. È quindi indispensabile allontanarsi con gradualità solo dopo che il bambino è sicuro e che anzi sarà probabilmente proprio lui stesso a voler fare da solo.
Infine è bene non rendere l’attività noiosa e monotona. Imparare ad andare in bicicletta è il fine, certo, ma anche un mezzo di divertimento. Durante le varie fasi di apprendimento si possono inventare giochi, obiettivi divertenti e situazioni piacevoli che coinvolgano il bambino e rendano la fatica di mantenersi in equilibrio, far muovere i pedali, frenare e sterzare più interessante e, quindi, anche più semplice.
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