
Vogliamo tutti che ci venga al più presto restituita la vita che il coronavirus e la quarantena ci hanno bruscamente negato, ma siamo proprio sicu...
Mai come in questo periodo sentiamo la necessità di recuperare il contatto con gli elementi naturali, indispensabile soprattutto per i bambini: come fare, specie se non si dispone di uno spazio all'aperto? Ecco tante idee per attività green in famiglia!
Questa del 2020 è di certo una primavera sui generis, e così sarà, quasi sicuramente, anche l’estate che la seguirà. La necessità di convivere con il Covid-19 in condizioni di relativa sicurezza potrebbe obbligarci a modificare le nostre abitudini: non sappiamo ancora se e come potremo andare in vacanza, se e come saranno organizzati i centri estivi e le altre attività per bambini all’aperto (piscine, parchi gioco etc).
Mai come quest’anno, però, dopo lunghi mesi di lockdown e reclusione domestica, sentiamo tutti il bisogno di ritrovare il contatto con gli elementi naturali. I bambini, in modo particolare, hanno la necessità di colmare il “deficit di natura” di cui spesso soffrono già abitualmente, e che questo “pazzo 2020” ha finito con l’aggravare, per qualcuno in modo drammatico.
Un vuoto che rischia di tradursi in stress, ansia, difficoltà a dormire e iperattività, e che avrà bisogno di piccoli “spazi di natura”, magari anche all’interno delle fidate mura domestiche, da frequentare in sicurezza assieme ai bambini. Così da recuperare quel contatto salvifico e rigenerante con erba, acqua, terra, semi, animali etc.
Le opportunità, nella bella stagione, sono pressoché infinite, anche per chi non dispone di grandi spazi all’aperto. Vediamo dunque 10 attività green da fare con i bambini. Anche in casa!
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Un’esperienza che insegna la pazienza e la cura, il rispetto per tutte le forme di vita e la delicata bellezza degli organismi viventi, oltre naturalmente a far conoscere ai bambini il ciclo vitale delle farfalle, le loro esigenze nutritive etc. È un’idea perfetta anche per chi non ha un giardino, perché i bruchi vanno tenuti al riparo in casa (si ordina un kit online che arriva con tutte le indicazioni e gli alimenti per gli insetti). Ovviamente, bisogna poi trovare il modo per liberare le farfalle in un luogo adatto.
Anche in questo caso, non occorre avere molto spazio all’aperto. È sufficiente un piccolo balcone, ma basta anche un grande vaso con una bella pianta da appartamento per allestire l’angolino perfetto per elfi, fate e gnomi dei boschi. Cosa occorre? Casette in legno (magari realizzate con materiali di recupero), conchiglie, sassi colorati, pezzi di corteccia, fiori e bacche. E, ovviamente, tanta tanta fantasia!
Se non vi sentite tagliati per le farfalle o per il “piccolo popolo”, potete divertirvi a creare la vostra piccola coltivazione di funghi. Anche in questo caso, sul mercato si trovano kit e box con semplici istruzioni, e che non richiedono spazi appositi o particolari sforzi per riuscire nell’impresa. L’esperienza insegnerà ai bambini i tempi della natura e la necessità di rispettarli e di pazientare. Con la gratificazione finale che magari può prevedere anche la preparazione di un gustoso piatto con i funghi appena raccolti!
Un grande classico, che funziona sempre per riconnettersi con il mondo naturale ma anche con se stessi e ritrovare il proprio equilibrio: lezioni di yoga per genitori e figli, da praticare magari seguendo le indicazioni di un canale online. Lo yoga è perfetto per chi ha la possibilità di allestire un angolo dedicato in giardino o in terrazzo, ma va benissimo anche per chi vive in appartamento.
Ai bambini piacerà moltissimo l’idea di preparare una piccola mangiatoia per gli uccelli, che ora cinguettano copiosi anche nei cieli di città. I più bravi col bricolage possono cimentarsi, con l’aiuto di un adulto, nella costruzione di una classica casetta di compensato, ma anche i più inesperti possono realizzare una mangiatoia semplice e green riciclando per esempio una vecchia bottiglia di plastica: basta praticare un piccolo foro nella parte bassa, ripiegando la parte tagliata verso il basso, in modo che diventi una base di appoggio per le zampine degli uccelli. Anche in questo caso, la mangiatoia può trovare posto in giardino o semplicemente in balcone, magari in un angolo tranquillo e non troppo rumoroso.
Chi ha a disposizione uno spazio esterno non troppo illuminato può cimentarsi nella costruzione di una “bat box”, ovvero di una casetta per i pipistrelli. Consiste in una sorta di scatola di legno molto sottile, con una feritoia stretta nella parte bassa. Dovrete appendere la bat box in un posto alto (un tronco, un muro) e sgombro da ostacoli aerei e attendere con fiducia che una famiglia di pipistrelli venga a colonizzarla. Adottare dei chirotteri sarebbe anche un ottimo rimedio naturale contro le zanzare!
L’erbario è un’attività istruttiva e deliziosamente retrò, semplice da realizzare e sempre molto valida per dare la possibilità ai bambini di toccare con mano (letteralmente) foglie, semi e fiori. Scegliete un bel quaderno, magari a tema, e partite all’esplorazione dei dintorni per raccogliere i vostri tesori botanici.
La spiaggia è uno degli ambienti naturali più amati dai bambini, ma non sempre alla portata di tutte le famiglie. Come replicarla in giardino o in balcone? Costruendo una piccola sabbiera fai da te: basta inchiodare tra loro poche assi di legno, possibilmente riciclate, e fissarle a una base. Prima di riempirla con apposita in vendita online o nei negozi di bricolage, rivestite la base del contenitore con un telo impermeabile, e abbiate cura di coprirla dopo ogni utilizzo. Potete completare l’opera aggiungendo una vaschetta con l’acqua e, ovviamente, secchielli e palette.
Un altro modo per (ri)avvicinare i bambini alla natura consiste nel portarli a visitare uno dei numerosi musei scientifici riaperti in Italia, come il Muse di Trento, il Museo A come Ambiente a Torino, Explora a Roma o La Città della Scienza di Napoli. Oltre alla possibilità di visitare le collezioni esposte e le aree interattive, oppure partecipare a laboratori e attività, si possono fare dei bellissimi tour virtuali senza muoversi dal divano di casa.
Un gioco green da fare con i bambini più grandicelli, per insegnare loro l’impatto sull’ambiente dei diversi tipi di rifiuti: costruire un piccolo laboratorio della biodegradabilità, riempiendo una cassetta di terriccio e sotterrando scarti di materiali diversi (carta, plastica, vetro, metallo etc). In questo modo, col passare dei giorni e delle settimane, potrete scoprire assieme quello che succede ai diversi rifiuti quando vengono purtroppo abbandonati in natura.
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