
La misoginia (e non solo) trova nelle mamme un obiettivo facile per i propri attacchi. Parliamo del mom-shaming, come si manifesta, quali le cause ...
Allatti al seno? "Sei disgustosa". Usi il latte artificiale? "Sei pigra": due donne raccontano le loro disavventure e spiegano perché non bisogna giudicare le scelte di una mamma.
“Mi dicevano che allattare sarebbe stato troppo, che non avrei retto. ‘E poi se altri volessero dare da mangiare al piccolo? Non puoi semplicemente estrarti il latte? Perché vuoi un bambino attaccato?’ Non avevo intenzione di farlo per più di tre mesi, ma eccoci qui, 4 figli più tardi… ed ecco cosa ho imparato”.
Inizia così il messaggio di Faith Beck, blogger statunitense che ha scelto di condividere la propria esperienza con l’allattamento dei suoi figli tramite un post sulla sua pagina Instagram.
Non fraintendetemi – scrive – è un lavoro immenso. A volte mi sento solo una macchina da latte. Sono stata impaurita per ANNI dall’allattare in pubblico. Una volta un uomo in un’auto accanto alla mia ha dato di matto, dicendo che ero malata. (Il finestrino era abbassato e la sua portiera era aperta).
Come molte mamme anche Faith ha sperimentato l’effetto delle reazioni degli estranei riguardo le sue scelte di madre e ha scelto di parlarne pubblicamente: “Perché c’è ancora questo stigma sull’alimentazione dei nostri figli? Sei disgustosa se lo allatti. E sei pigra se gli dai il latte artificiale. È ridicolo. Non c’è nessun bisogno di giudicare un’altra mamma per come nutre suo figlio. Sta facendo esattamente quello che deve, per entrambi! Proprio come tu stai facendo il meglio per tuo figlio. Non andiamo sempre d’accordo. Ma abbiamo sempre le migliori intenzioni per i nostri figli. E questo è quello che conta. Non quale tipo di latte entrerà nei loro pancini, ma che quei pancini siano pieni!”
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Perché l’allattamento (come quasi ogni aspetto della cura dei figli) solleva una quantità immensa di giudizi, consigli non richiesti e condanne “a prescindere”: “Non nascondetevi. Non giustificate le vostre decisioni. Siete delle madri eccezionali”, è il messaggio di Faith. Che rimanda poi al post di un’altra mamma, Tori, che ha vissuto un’esperienza opposta.
“Perché sto facendo tutta questa fatica per fare una cosa tanto naturale?” Me lo sono chiesta così tante volte, quando mia figlia aveva solo poche settimane e le davo il latte artificiale. Doveva esserci qualcosa di sbagliato in me, perché il mio desiderio di allattare era pari a zero…
Tori racconta: “Mi ricordo quando sono rimasta incinta la prima volta, una delle prime cose che ho detto a mio marito è stata ‘Non voglio allattare. Mi provoca ansia anche il solo pensiero’. Lui mi ha dato tutto il suo sopporto, ma voleva che almeno provassi. Perciò ho deciso che l’avrei fatto. Ho passato gran parte della mia gravidanza a convincermi che ce l’avrei fatta. Ho fatto scorta di tutto quello che serviva e ho creato una zona per l’allattamento nella nostra camera. Pensavo che fare tutto questo mi avrebbe motivata. Mi sentivo mettere pressione da così tante persone. Pensavo che se non avessi allattato al seno sarei stata una pessima madre già dall’inizio”.
Un conto, continua Tori, sono i piani, un altro la realtà. Ma i cambiamenti vanno accettati senza colpevolizzarsi e senza provare vergogna:
Ovviamente niente è andato secondo i piani quando è arrivata mia figlia. A causa delle complicazioni che ho avuto dopo il parto ha dovuto essere nutrita con il biberon. Dopo quel momento ha rifiutato di attaccarsi al seno nonostante la consulenza di molte esperte in allattamento. Ho deciso che avrei provato ancora quando fossi tornata a casa, e se non avesse funzionato mi sarei estratta il latte. Bene, ho capito presto che nemmeno l’estrazione del latte era per me. Tutta la pressione che avevo sentito per mesi alla fine è esplosa e sono andata in mille pezzi. Mi sentivo sconfitta. Nella mia testa avevo già fallito. Avevo paura che sarei stata giudicata per essermi arresa così “facilmente”.
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Anche Tori, come Faith, ha scelto di condividere la sua esperienza per mandare un messaggio alle altre mamme:
Ho capito una cosa importante. Non importa come nutro mio figlio, e non dovrebbe importare a nessun altro. Ciò che rende qualcuno una buona madre non ha NIENTE a che fare con il modo in cui nutre suo figlio. Io amo il modo in cui do da mangiare a mia figlia e non cambierei niente. Che usiate latte artificiale, allattamento al seno o latte estratto non ha importanza! I nostri figli non si ricorderanno di come sono stati nutriti. Ricorderanno come sono stati amati e cresciuti.
Decine di mamme hanno commentato i post di Tori e Faith, ringraziandole per la loro sincerità e per i messaggi positivi che hanno rivolto alle mamme e a chi sta loro accanto.
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