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Chi partorisce con il cesareo dovrà rinunciare all'allattamento al seno o avrà maggiori difficoltà? Ne abbiamo parlato con l'ostetrica.
L’allattamento al seno è un’attività fisiologica che continua il rapporto che si è instaurato nel corso della gravidanza. Un rapporto che troppo spesso si pensa che possa essere interrotto bruscamente o parzialmente ridimensionato a seguito di un parto cesareo.
È davvero così? È possibile seguire un allattamento al seno dopo un parto cesareo o ci sono dei limiti o delle controindicazioni?
L’allattamento al seno è fondamentale in quanto consente il corretto sviluppo del bambino sia dal punto di vista fisico che psicomotorio, ma anche in termini di protezione da numerose malattie. Inoltre c’è da considerare come oggi le linee guida indichino chiaramente di avviare l’allattamento già entro la prima mezz’ora di vita del bambino. In caso di parto cesareo ci sono complicazioni o conseguenze negativa sull’avvio dell’allattamento stesso e, conseguentemente sulla salute e lo sviluppo del bambino?
Ne abbiamo parlato con la Dottoressa Elena Gabutti, Ostetrica specializzata che da anni si occupa anche di preparare e aiutare le mamme nell’inizio dell’allattamento.
Dottoressa Gabutti, è possibile l’allattamento dopo un cesareo?
Sì, assolutamente, non è mai controindicato neanche nel cesareo d’urgenza più grave. Le uniche controindicazioni all’allattamento possono dipendere da indicazioni oculistiche oppure da qualche problema fisico della mamma, ma sicuramente non dal tipo di parto.
È possibile, invece, riscontrare delle difficoltà, delle complicazioni o dei ritardi che possono verificarsi nell’allattamento a causa del parto cesareo?
Sì, soprattutto nel caso di un primo figlio. Dal secondo in poi, infatti, c’è una memoria cellulare per cui la montata lattea tende ad arrivare molto prima. Nel caso di un primo figlio, invece, sia per un parto spontaneo sia per un cesareo ovviamente è tutto nuovo. Nel caso poi di un parto cesareo si può avere, ma non è detto che sia così, una montata lattea più ritardata. Questo perché è il meccanismo del parto spontaneo che innesca, insieme alla suzione del bambino, il processo di produzione del latte e con il cesareo di conseguenza può avvenire più tardi.
È però una condizione molto soggettiva e non uguale per tutte le donne che partoriscono con il cesareo?
Sì, assolutamente. A influire sull’allattamento poi c’è anche tutta la conformazione fisica, da quanto riesce ad attaccare il bambino e dalla preparazione che è fondamentale per determinare l’inizio dell’allattamento. Il cesareo può impedire o ritardare leggermente, se per esempio c’è stato un parto difficile, la possibilità di fare il contatto skin to skin; ovviamente queste condizioni non aiutano a iniziare l’allattamento.
Abbiamo visto come l’allattamento dopo il cesareo possa in alcuni casi, specialmente in una prima gravidanza, essere più difficoltoso. Con l’aiuto della Dottoressa Gabutti abbiamo individuato tre consigli utili da seguire per favorire l’allattamento.
Dottoressa, cosa fare se nei primissimi giorni dopo il parto si ha difficoltà con l’allattamento?
Innanzitutto allattare a richiesta, sempre e comunque. È la stimolazione del bambino, infatti, l’aspetto più importante perché l’eiezione del latte si attiva tramite la saliva il bambino che, attraverso la pelle del capezzolo, manda un ordine al cervello remoto della mamma di creare un latte ad hoc per qualità, quantità e composizione.
Per cui mi capita spesso che le mamme mi chiedano preoccupate come mai il proprio bambino stia attaccato per ore e non si stacca mai e pensano di avere problemi con l’allattamento. Io rispondo sempre di aspettare due, tre giorni al massimo e puntualmente dopo questo periodo il problema si risolve. Questo proprio perché è vero che il bambino inizialmente trovi poco, ma stando attaccato chiede di produrre maggiormente inviando informazioni su quanto, cosa e come produrre.
Qualora si avessero delle difficoltà a chi ci si può rivolgere?
Si può chiedere aiuto il prima possibile a una consulente dell’allattamento per farsi supportare su come favorire l’attaccamento perché è quello il segreto per favorire l’inizio dell’allattamento. Spesso i genitori si preoccupano che il loro bambino non mangi bene o non a sufficienza, ma in realtà non è così; anche perché gli unici fattori da guardare sono che sporchi almeno cinque-sei pannolini al giorno, che sia tranquillo e che prenda tra i 100 e i 250 grammi alla settimana.
Si può trovare beneficio nell’utilizzo di integratori per l’allattamento?
Ci sono poi degli integratori naturali che si possono prendere perché aiutano la montata lattea. Ma è sempre meglio rivolgersi prima a un professionista perché molto dipende anche dal tipo di integratore che viene indicato.
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Il parto cesareo non costituisce un impedimento all’allattamento, ma può creare qualche ritardo che è spesso il motivo di preoccupazione principale dei genitori. Per evitare inutili allarmismi e vivere serenamente le prime ore e i primi giorni di vita del proprio bambino è fondamentale poter contare su un’assistenza valida che sappia, soprattutto durante la gravidanza, spiegare ai futuri genitori cosa accadrà subito dopo il parto, anche per quel che riguarda le posizioni e le tecniche di allattamento.
Troppo spesso i genitori in questa fase si sentono abbandonati e spaventati da tutte le novità che l’arrivo di un bambino porta ed è fondamentale che siano rassicurati e che quello che sta accadendo non è anomalo, ma fisiologico e di preparazione perché l’allattamento inizi e poi prosegua senza problemi.
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