19.04.2014
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Il Medico Risponde

Il Nutrizionista risponde

a cura del Dott. Giovanni Buonsanti 
Biologo, specialista in Genetica Applicata
Nutrizionista


Dieta in gravidanza tisanoreica

(04.04.2014 - 20:14)

Buonasera, sono alla 6 settimana e ho scoperto oggi di essere incinta. Stavo seguendo la tisanoreica, sono 1.70 mt e pesavo 89 prima di iniziarla, ora, dopo un mese, peso 84. Mi domando se posso continuarla in gravidanza o se posso seguire una dieta diversa per continuare a perdere peso che per me è dannoso. Attendo la risposta e la ringrazio

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
le diete dimagranti non sono indicate in gravidanza. Piuttosto, una volta calcolato l'indice di massa corporea al concepimento, il suo medico le suggerirà senz'altro un regime alimentare controllato che le consenta di guadagnare armonicamente, durante i 9 mesi, il peso corretto per la sua situazione, e di sicuro non lo farà suggerendole diete con pasti sostitutivi o di altro genere: abbiamo a disposizione strumenti, come ad esempio la dieta mediterranea, assolutamente sperimentati negli anni, sicuri ed altrettanto efficaci per controllare il peso, anche in gravidanza. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Alimentazione in gravidanza: posso mangiare pasta col pesto?

(27.03.2014 - 16:02)

Buongiorno, sono alla 5° settimana e vorrei sapere se posso mangiare la pasta al pesto (pesto del supermercato). Grazie, saluti

Daniela

Certamente si, ma se lo fa a casa fresco è molto meglio, sia per l'assenza di antiossidanti aggiunti dall'industria che, soprattutto, perché fatto in casa è decisamente più profumato! Il tempo di preparazione è inferiore al tempo che ci vuole per andare a comprarlo... Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Gravidanza e fabbisogno calorico

(24.03.2014 - 18:15)

Buonasera, sono nella 19ma settimana della mia prima gravidanza; prima di rimanere incinta ero già sovrappeso (74 kg per 1.66 cm) ed ora mi ritrovo già con 6 kg in più. Premesso che sono vegetariana da più di tre anni, volevo chiederle, qual è secondo lei il fabbisogno calorico più adeguato alla mia condizione? Grazie in anticipo.

Lettera non firmata

Salve, è una stima che richiede altri dati, quantomeno l'età ed il tipo di attività fisica svolta durante la giornata (tipo di lavoro ed orari, tempo passato a dormire, vestirsi, mangiare, svolgere lavori di casa, eventuali sport o attività motorie ecc). Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Assunzione conservanti in gravidanza

(14.02.2014 - 21:00)

Salve, mia moglie è alla decima settimana ed in questi giorni è afflitta da una terribile emicrania che la fa patire, inoltre oggi le doleva il dente del giudizio. Tra i vari rimedi trovati in internet vedo che esiste anche l'utilizzo della buccia di limone... quindi ho ritagliato 1/3 della buccia di un limone e l'ho fatta bollire per una decina di minuti, ho colato il tutto e l'ho dato a mia moglie che ha pensato bene di berlo... mi è sorto subito un dubbio, ho controllato ed effettivamente se si beve il succo di buccia di limone bollita non bio, la stessa potrebbe fare molto male a causa dei conservanti che vengono utilizzati per irrorare la buccia. Premetto che sono in un periodo molto stressante e quindi ho lavato la buccia in maniera un po' approssimativa. Il conservante contenuto sulla buccia di questo limone è il propiconazolo. Non so chi sia il professionista più indicato per poterci dare una risposta, ma mi chiedevo se questa mia azione scellerata può provocare dei danni a mia moglie o al bambino. Grazie in anticipo. Saluti

Lettera non firmata

Gentile lettore,
è difficile che lei riesca a trovare qualcuno in grado di rispondere a questa domanda, dal momento che per farlo occorrerebbero studi su casistiche numerose di gravide che hanno assunto questa specifica sostanza per poter capire gli eventuali effetti avversi che essa può avere. Tuttavia può stare tranquillo, in generale le sostanze chimiche, come appunto i conservanti, per poter svolgere una eventuale azione tossica devono essere assunti in grandi quantità e per lunghi periodi. Una sola assunzione non è in grado di evocare effetti avversi immediati, tranne nel caso di specifiche allergie alla sostanza, cosa che in questo caso naturalmente è da escludersi. Per di più il trattamento al calore è spesso in grado di romperle, queste molecole, quindi nel caso specifico nulla di cui preoccuparsi. L'evento serve comunque a farci capire che è sempre meglio utilizzare frutta e verdura bio, quantomeno tutte le volte che ciò sia possibile. Il punto di arrivo, ovviamente, è quello di avere un giardino con un bel limone! Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Celiachia ed infertilità

(23.01.2014 - 18:28)

Buongiorno, chiedo scusa per la domanda che forse si trova nella sezione sbagliata, ma non so proprio a chi chiedere. Io sono celiaca: l'ho scoperto 2 anni fa dopo 6 anni di visite cardiologiche a vuoto (il glutine mi dà problemi di aritmia). Ho letto che una dieta che comprende glutine può pregiudicare la fertilità di una donna. La mia domanda è questa: io seguo ormai una dieta piuttosto rigida, ma il fatto di essermi alimentata in modo erroneo per così tanto tempo dopo lo svilupparsi della malattia potrà portarmi problemi nel concepimento? La ringrazio gentilmente per la sua risposta. Cordiali saluti

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
la sua domanda è interessante: è vero che vi è una associazione tra la celiachia ed una pletora di condizioni tra le quali vi è anche l'infertilità. Tuttavia una persona con celiachia che segua una alimentazione strettamente aglutinata diventa, nel giro di poco tempo, una persona sana, del tutto priva dei segni clinici legati alla celiachia. Venendo meno il malassorbimento vengono pertanto meno anche tutte le condizioni ad esso legate. Lei però chiede se la dieta libera possa aver lasciato uno "screzio" sulla fertilità: personalmente ritengo di no, ma ovviamente la cosa va verificata e soprattutto vanno esclusi altri eventuali disturbi (che possono essere anche concomitanti) dell'apparato riproduttivo. Ma per queste valutazioni, naturalmente, la rimando al ginecologo. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Crostacei in gravidanza

(13.01.2014 - 15:48)

Buongiorno, sono Sara e sono alla 20° settimana della mia seconda gravidanza, non sono immune alla toxoplasmosi. Volevo sapere se potevo mangiare i crostacei, se si, se devo preferire quelli surgelati a quelli freschi. Grazie

Sara

Gentile Sara,
può mangiarli sia freschi (se ha la fortuna di trovarli) che decongelati, purché siano sempre ben cotti. E, ovviamente, con moderazione. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Aumento di peso consigliato in gravidanza

(10.01.2014 - 18:01)

Salve, sono una ragazza di 27 anni e aspetto il mio secondo bambino. Premetto che quando ho iniziato la gravidanza pesavo 50 kg per 1.60 di h. Sono giunta alla 32 settimana+4 g con un peso di 59,4. Secondo il mio ginecologo ho messo troppi kg. Fino alla fine della gravidanza quanti kg posso mettere per non andare in sovrappeso?? C'è una dieta che posso seguire per non mettere troppi kg fino alla fine dei conti. La ringrazio in anticipo per l'attenzione che mi darà. Saluti,

Mamma Loredana

Gentile lettrice,
l'incremento auspicabile per chi, come lei, inizia la gravidanza in condizioni di normopeso è compreso tra 11,4 e 16 Kg. Il suo indice di massa corporea pregravidico era 19,5, che si colloca ai limiti bassi dell'intervallo del normopeso (18,5 - 24,9): pertanto non sarebbe inopportuno un incremento ai limiti alti di quell'intervallo, cioè intorno ai 15 Kg. Il peso guadagnato finora è pertanto nella norma e la previsione a termine dovrebbe rispettare i limiti. Nessun problema, quindi. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Corretta alimentazione alla 35 settimane

(08.01.2014 - 11:17)

Buongiorno, avrei bisogno di una sua cortese consulenza. Sono alla 35 settimana di gravidanza ed ho preso +13kg; partivo da un peso di 57,4 per 170 di altezza. Sono preoccupata per l'ulteriore aumento di peso che potrei avere in quest'ultimo mese e non vorrei arrecare danno al feto con un'alimentazione sbagliata. a dire il vero da questo punto di vista non sono stata per nulla seguita, il mio ginecologo, forse per un credo proprio, non mi ha mai pesato, nè tenuto sotto controllo, nè dato consigli sull'alimentazione, anche se richiesti da me. All'ultimo controllo mostrandomi io particolarmente ansiosa mi ha detto che non devo esasperare questa situazione ma senza un consiglio riguardo a come alimentarmi. Le sarò infinitamente grata se potrà darmi qualche consiglio; per esempio se devo eliminare o limitare formaggi, dolci, carboidrati (che già veramente non mangio granché), frutta ne mangio tanta, forse anche troppa. Aspetto fiduciosa una sua risposta. Grazie mille.

Luisa

Gentile lettrice,
dai dati che riporta il suo incremento è del tutto in linea con quello atteso. Dovrebbe finire la gravidanza con circa 15Kg di peso in più, il che è appunto normale per una donna che partiva da un indice di massa corporea pregravidico ai limiti bassi del normopeso. Questo significa che durante tutto l'arco di queste 35 settimane si è alimentata in modo corretto sul piano della quantità, ed è forse questo il motivo per cui il suo ginecologo non ha ritenuto intervenire (cosa del tutto inutile, quando appunto non serve) allontanando nel contempo ogni fonte di preoccupazione da parte sua durante l'ultimo controllo. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Carico glucosio da 75 gr gravidanza

(04.01.2014 - 21:04)

Buon giorno, sono alla 24 settimana di gravidanza e ho appena ritirato i risultati, e sono questi: glucosio +0=97 (fino a 92)* glucosio +60=126 (fino a 180) glucosio +120=128 ) fino a 153). C’è da preoccuparsi?????? Grazie

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
nulla di allarmante, solo che le nuove linee guida sulla diagnostica del diabete gestazionale hanno reso i livelli decisionali un po' più bassi, per cui la sua glicemia basale eccede il livello soglia. Può darsi che il suo ginecologo le faccia ripetere l'esame, come spesso accade in questi casi, benché l'approccio più corretto sarebbe avviarla subito ad un controllo dietetico finalizzato proprio a ridurre l'insulino-resistenza che sta alla base di questo fenomeno. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Gravidanza e sovrappeso

(22.12.2013 - 10:58)

Gentile dottore, sono alla 7a settimana della mia 2a gravidanza, che però inizio in una situazione di serio sovrappeso: ho 31 anni, sono alta 165 cm a e peso 80 kg. Nella mia prima gravidanza sono aumentata di soli 7 kg, ma partivo da un peso ben inferiore. Sono molto preoccupata e vorrei per quanto possibile affrontare al meglio la situazione: il mio obbiettivo primario è ovviamente il bene del bimbo che porto in grembo; vorrei chiederle dunque secondo lei in che range di calorie giornaliere dovrei stare? Qual è la quantità di carboidrati complessi da assumere? Possono essere evitati la sera? La ringrazio per l'aiuto che vorrà darmi.

Tina

Gentile lettrice,
nella sua situazione l'incremento di peso raccomandato fino al termine della gravidanza è di circa 7-8 kg, dovrebbe pertanto impegnarsi per ripetere le condizioni della prima gravidanza. Impossibile naturalmente fornirle una dieta senza una visita, tuttavia la quantità di carboidrati non deve subire significative variazioni rispetto a quel 50-55% dell'energia complessiva che sono raccomandati in una qualsiasi alimentazione sana e bilanciata, né tantomeno è particolarmente rilevante il momento della giornata in cui li assume. Lei fa cenno al bene del suo bambino: recenti studi dimostrano che un'alimentazione sana della mamma proprio in queste prime settimane di gestione è in grado di incidere sulla futura propensione al sovrappeso del bambino, anche a lungo termine, e questo vale anche per le gravide normopeso. Pertanto scelga con cura gli alimenti, facendo particolarmente attenzione alla loro qualità; per quanto riguarda la quantità non mangi più del suo solito, tenga sempre sotto controllo il peso e segua i consigli del suo ginecologo ed eventualmente di un nutrizionista se lo riterrete utile. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Betacarotene in gravidanza: creo danni al feto?

(12.10.2013 - 16:40)

Buongiorno, sono alla 13 settimana e dopo la nausea iniziale, inizio a fare pasti normali. Siccome ho sempre mangiato molte verdure variandole in base alla stagione, ora è il momento di zucche, cavoli e broccoli che contengono molto betacarotene e che cucino 2 volte al giorno, intervallando a biete e spinaci (betacarotene anche qui), quindi ho il timore di assumere troppa vitamina A, che so essere dannosa ad alte dosi. Creo danni al feto? Grazie

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
nessun timore: proceda pure con copiose quantità di zucche, broccoli, cavoli, cavoletti e affini. La sua cucina non profumerà di ciclamino, ma mangerà con gusto e fornirà al bebè i preziosi micronutrienti di cui ha bisogno, nelle giuste quantità e con l'opportuno assortimento che solo negli alimenti, e non negli integratori, possiamo trovare. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Caffè d'orzo e bevande calde in gravidanza

(30.09.2013 - 13:07)

Gent.mi Dottori, sono alla 7ma settimana, ed inizio a pormi alcune domande sulla corretta alimentazione. Solitamente prediligo cibi semplici, poco conditi, carne bianca, legumi, cereali integrali, verdura cotta e frutta sbucciata. Non consumo caffè "vero", ma mi piace ogni tanto (3-4 volte a settimana) una tazza di caffè d'orzo, che non zucchero mai. Posso proseguire in questa abitudine anche ora in gravidanza? Inoltre, è necessario limitare il consumo di the caldo e preferire le tisane e gli infusi? Grazie per il supporto

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
le sue abitudini non richiedono particolari modifiche, continui pure così. Per quanto riguarda le tisane deve invece prestare attenzione, dal momento che gli studi sui possibili rischi legati al consumo di alcune erbe scarseggiano nella popolazione delle gravide; ci sono poi specifiche erbe che in gravidanza sono proprio sconsigliate, come, ovviamente, ce ne sono di non nocive e di molto utili, per cui se vuole utilizzarle si faccia consigliare da un erborista esperto. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Curva glicemica alla 24 settimana: possibili esami sbagliati?

(23.09.2013 - 13:45)

Stamattina ho ritirato gli esami della curva glicemica: valore basico 87, dopo un'ora 187 e dopo 2 ore 199. Penso proprio di avere il diabete gestazionale. La mia domanda è se in teoria anche restando alta al terzo non si sarebbe dovuta abbassare lo stesso almeno un po’ invece di alzarsi. Avranno sbagliato? È meglio rifarla?

Lettera non firmata

Salve, il terzo valore non dev'essere necessariamente inferiore al secondo. Ritengo personalmente inutile ripetere la curva, il secondo valore sarebbe di per sé già diagnostico. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Magnesio in gravidanza??

(29.06.2013 - 14:06)

Buon pomeriggio! Sono a metà della 17esima settimana di gestazione, e soffro di contrazioni dovute ad un distaccamento che mi porto dietro dalla 6° settimana! Il ginecologo mi ha messo a riposo, anche se non troppo strettamente, e sotto terapia di Spasmex, 2 cp al dì. Ho scoperto tramite internet i benefici del magnesio, che ho quindi ordinato e mi è arrivato oggi a casa (Magnesio Supremo per precisione) e prima di prenderlo ho dato un'occhiata più approfondita su internet e non tutte le opinioni sono uguali sul consigliarlo in gravidanza. Quindi le volevo chiedere cosa mi consiglia! Le analisi del sangue sono buone, a parte emoglobina a 9,3 e altri valori molto bassi per via del mio essere portatrice sana di anemia mediterranea, poi non avendo passato la Toxo non posso più mangiare nemmeno carne al sangue e sono particolarmente spossata, non dormo la notte ed è anche un periodaccio per via di altri motivi, quindi come ho letto del magnesio mi è sembrato una manna dal cielo!! Per questo attendo un suo consiglio e in caso possa prenderlo, le dosi consigliate!! La ringrazio ancora.

Lettera non firmata

Gentile lettrice,
non ci sono al momento evidenze scientifiche a supporto della supplementazione di magnesio in gravidanza per cui la precauzione è d'obbligo. La sua astenia potrebbe essere piuttosto dovuta all'anemia, che dovrà contrastare con una opportuna alimentazione (il ferro non si trova solo nella carne al sangue!), oltre che, in accordo con il suo medico, con opportuni trattamenti farmacologici. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Gravidanza e calcolo alla colecisti

(29.06.2013 - 11:57)

Salve dottore, sono alla 17 settimana di gravidanza. Poiché ho un calcolo alla colecisti di 20 mm, che dopo colica di un mese e mezzo fa, con corretta alimentazione (niente fritti, niente uova, cibo in bianco e lessato) non mi da più problemi, vorrei sapere di preciso quali sono gli alimenti da evitare e quali invece posso mangiare... grazie, saluti.

Lettera non firmata

Salve, nessun accorgimento particolare oltre a quelli da lei già messi in atto ed a quelli relativi alla corretta alimentazione in gravidanza, di cui troverà notizie un questo stesso sito. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Uova in gravidanza

(20.06.2013 - 11:03)

Buongiorno, ho un dubbio e sarei grata poteste chiarirmelo... Sull'agenda della gravidanza in mio possesso si dice di evitare le uova crude per il rischio salmonella. In rete c'è però chi sostiene che siano anche a rischio toxoplasmosi. Qual è la verità? All'interno dell'uovo può esserci la toxoplasmosi??? Grazie.

Lettera non firmata

Salmonellosi, confermo. E le uova in generale, anche se destinate a cottura devono essere opportunamente maneggiate. Dovrà fare a meno del tiramisù...

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Ho bisogno di chiarimenti da un nutrizionista

(13.06.2013 - 15:36)

Buonasera, sono Mauro. Sono il papà di una bimba di 15 mesi. Oggi abbiamo ricevuto il responso sugli esami del sangue consigliatici dal gastroenterologo, perché a nostro avviso la bimba potrebbe essere intollerante a qualcosa e comunque non mangia con la dovuta regolarità. Con questo messaggio vorrei evidenziare i campi che risultano fuori dalla forbice dei valori di riferimento, di modo che, qualche esperto possa consigliarci qualcosa, prima di poter parlare nuovamente col pediatra. Premetto che a 15 mesi la bimba pesa 8,100 kg. e il gastroenterologo che l'ha visitata, pur dicendo che secondo lui, la bimba non ha niente ha prescritto un esame periodico trimestrale del sangue per fugare qualsiasi dubbio. I Valori fuori norma sono: DIAGNOSTICA EMATOLOGICA MCV 67,2 (70-86) MCH 22.6 (23-32) RDW-CV 19.3 (12,6-15) CHIMICA CLINICA: s-Ferro 48 (50-180) Da qualche mese abbiamo introdotto il PEDIAFER in quanto nelle analisi di tre mesi fa il valore era pari a 17. (inoltre la bimba ha sudorazione eccessiva al capo quando è carente di ferro). s-Creatinchinasi (CK) 307 (24-170). Questo a nostro avviso è il campanello più allarmante, in quanto, rispetto a tre mesi fa il valore è aumentato notevolmente (197). INOLTRE: La risultanza delle intolleranze evidenzia un picco tre mesi fa negli albumi (0,24) rispetto allo 0,12 delle ultime analisi (quindi in miglioramento. Per contro, te mesi fa il Latte era a 0,11 e ora è salito a 0,45.... Possibile che sia una indicazione di eventuale intolleranza al lattosio?? Qualcuno sa consigliarmi in merito?? Eventualmente può essere transitorio. Questi valori anormali possono essere collegati tra loro riguardo al valore anormale CK?? Vi ringrazio anticipatamente per gli eventuali commenti. Buona serata,

Mauro

Gentile signor Mauro, premesso che ogni diagnosi deve essere formulata dal pediatra e solo da lui, da nutrizionista nonché analista di laboratorio le rispondo dicendo che non vedo alcun valore allarmante nelle analisi della bimba. L'MCV, cioè il volume medio dei globuli rossi e l'MCH (cioè il contenuto medio in emoglobina dei globuli rossi) nei bimbi sono solitamente più bassi che negli adulti; a parte i casi in cui il bimbo è un portatore sano di anemia mediterranea (cosa peraltro molto comune alle nostre latitudini), si tratta di una normale condizione legata appunto alle prime fasi di vita. Il test del ferro è perfettamente inutile, sia in ambito pediatrico che anche negli adulti, per diagnosticare eventuali carenze di ferro, dal momento che esistono sistemi più accurati (ferritina, transferrina, transferrina satura) per indagare la carenza di ferro, condizione che comunque non è patologica di per sé, a meno che non si associ ad un abbassamento dell'emoglobina (dato che lei non ha riportato e che sarebbe stato utile conoscere), nel qual caso si può parlare di anemia ferrocarenziale. La CK è un enzima muscolare ed ovviamente in tutte le fasi di rapido accrescimento eccede rispetto ai limiti di laboratorio. Per quanto riguarda i test delle intolleranze non hanno alcun senso a 15 mesi per cui non vale neanche la pena commentarli. Esiste invece la possibilità che un bimbo di 15 mesi possa soffrire di allergie alimentari, tra le più frequenti in ambito pediatrico qui in Italia vi sono proprio quelle alle proteine del latte vaccino e quella alle uova. La diagnosi si può fare con i prick test (i test cutanei), ma si possono ottenere risultati falsamente negativi, o, molto meglio, escludendo gli alimenti sospetti a rotazione ed osservando la scomparsa dei sintomi, operazione che ovviamente deve essere fatta sotto il controllo del pediatra. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Allattamento e alimentazione corretta

(07.06.2013 - 13:09)

Gent.mo Dottore, sono neomamma di una bimba nata il 27.05.13. Sto allattando al seno la mia piccola, e vorrei sapere se ci sono dei cibi che non dovrei assumere in questo momento per evitare coliche o problemi vari alla bimba. Consumo spesso i legumi, possono essere controindicati? Ci sono degli alimenti che aiutano la produzione del latte materno?? Attendo sua gentile risposta. La ringrazio e la saluto.

Rosy

Gentile lettrice, non ci sono alimenti particolari da assumere o evitare durante l'allattamento. Per aiutare la produzione del latte serve solo l'acqua, che la invito a bere in grandi quantità: tutto il resto è leggenda: mangiare quantità industriali di latticini, brodo di carne (in questa stagione!), ho sentito anche "bere tantissima birra", sono naturalmente cose che, nella migliore delle ipotesi, servono a farla venire alla mamma, una colica addominale. A parte gli scherzi, i legumi vanno benissimo, soprattutto in questa stagione in cui si trovano quelli freschi, perché ricchi in calcio, elemento importante come può intuire, oltre che di diverse altre sostanze che svolgono un ruolo positivo nell'approvvigionamento sia della mamma che del bambino. Se lei oppure il papà della bimba o tutti e due siete soggetti allergici deve curare la sua alimentazione sin d'ora, e dovrà porre particolare attenzione, come il pediatra senz'altro le dirà, alla fase di svezzamento. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

Peso corretto in gravidanza

(03.06.2013 - 12:30)

Gentili Dottori, quando è iniziata la mia gravidanza ero in sovrappeso, altezza 1,64, peso 68 kg. Durante i primi 3 mesi, a causa della nausea, non ho acquistato peso. Con il passare della nausea ho messo su qualche kg e ora che sono alla 17a settimana peso 71 kg. Il mio ginecologo mi ha raccomandato di non superare i 75 kg fino alla nascita del bambino, ma guardando varie tabelle relative ai kg da acquistare in gravidanza, ho notato che fra peso del bambino, aumento del volume del sangue materno, liquido amniotico ecc. si va ben oltre i 7 kg a me raccomandati. Vorrei seguire al meglio possibile le indicazioni del mio medico, ma vi sarei grata di un vostro parere in merito. Grazie.

Lettera non firmata

Gentile lettrice, per stabilire il peso ideale da acquisire in una gravidanza si utilizzano delle tabelle di accrescimento stimato sulla base dell' indice di massa corporea pregravidico. Il suo la pone a cavallo tra normopeso e lieve sovrappeso. Nel suo caso specifico, quindi, l'incremento di peso ideale si attesta intorno ai 10 Kg, per cui sarebbe bene se terminasse a 78 Kg, grossomodo in linea con quanto le è stato indicato. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera

C'è un farmaco o qualcosa a base naturale per perdere peso?

(13.05.2013 - 13:33)

Salve gentili dottori, mi rivolgo a voi per un cortese aiuto. Sono una donna di 45 anni e 2 anni fa mi sonno ammalata di tiroide e sono stata operata urgentemente per l'esportazione totale. In seguito la tiroide mi ha portato un morbo tossico che mi ha colpito gli occhi, il morbo di BASEDOW! Il mio problema è questo: ci sono stati nel mio corpo molti squilibri ormonali, ma fortunatamente sto riprendendo il mio peso originario, se non fosse che mi sento molto gonfia e vorrei perdere qualche chiletto. C'è un farmaco o qualcosa a base naturale che posso prendere che mi aiuti a sgonfiarmi e a perdere un po’ di peso? Che non faccia male alla tiroide? Quindi che non contenga Iodio ecc? Ringrazio per il cortese aiuto

Lettera non firmata

Gentile lettrice, non esiste il farmaco dimagrante, ad oggi non è stato ancora inventato: in realtà sono stati messi in commercio diversi farmaci con questo scopo, tutti, in un modo o nell'altro, hanno mostrato effetti collaterali ed in alcuni casi sono stati ritirati. Tutto quello che il commercio (legale ed a volte anche illegale) propone per dimagrire in realtà funziona solo se associato ad una dieta ipocalorica, che, tuttavia, è già di per sé sufficiente per ottenere il medesimo obiettivo. I motivi per cui non esiste il farmaco anti-peso perfetto è da ricondurre al fatto che il meccanismo biologico che controlla il peso corporeo è ad oggi sostanzialmente ignoto alla scienza: solo in questi ultimi anni stiamo scoprendo le molecole ed i centri nervosi coinvolti nel determinare il senso di fame e di sazietà e la medicina si sta orientando in tal senso per progettare nuovi farmaci (che in effetti sono allo studio) per intervenire su questi meccanismi, come anche sui meccanismi biologici di incremento del dispendio energetico. Il problema di fondo però è rappresentato dal fatto che il meccanismo completo di controllo del bilancio energetico nel corpo umano non è ancora del tutto noto, per cui si colpisce un po' alla cieca, tanto per farmi capire, sperando di non fare danni. Per scoprirlo sono necessari studi clinici su volontari, ma anche se tali farmaci saranno alla fine immessi in commercio nei prossimi anni perché si dimostreranno sicuri ed efficaci sui volontari, resta il fatto gli effetti sul lungo periodo potranno essere noti solo dopo aver osservato cosa succede, per esempio dopo 20 anni, a chi li ha presi. Per cui alla fine si tratterà, per chi deciderà di assumerli, di accettare il rischio di fare da cavie umane. Detto questo, il suo ipotiroidismo a quest'ora dovrebbe essere compensato dalla terapia sostitutiva: se il suo TSH è nella norma lei non deve considerarsi ipotiroidea, per cui può seguire tranquillamente una normale dieta ipocalorica, bilanciata, magari mediterranea, e dimagrire senz'altro senza l'uso di farmaci. Cordialmente,

Dott. Giovanni Buonsanti
Nutrizionista - Matera