24.04.2014
Registrati alle settimane di gravidanza

Il Medico Risponde

L'Infettivologo risponde


Feci liquide alla 26 settimana. Avrò contratto la listeriosi?

(09.04.2014 - 08:50)

Gentilissimi dottori, sono molto preoccupata. Spesso durante la gravidanza ho rilevato feci più soffici del normale ma ultimamente la situazione sembra peggiorata e le mie feci sono diventate proprio liquide. La scorsa settimana ero in vacanza e sono riuscita ad andare in bagno 1 sola volta in 5 giorni ed era liquida! Poi da quando sono tornata alterno giorni di feci molle ad altri di feci proprio liquide. Però non ho ne mal di pancia nè altri sintomi, se non un leggero mal di testa. Vado circa 3/4 volte al di ma non è mai quella sensazione di dissenteria urgente. Sono terrorizzata di aver contratto la listeriosi, anche se faccio sempre attenzione a quello che mangio! Comunque venerdì vado dal ginecologo e gliene parlo! Mi è stata anche aumentata da 2 settimane la dose di magnesio ora prendo 600 mg al giorni per le contrazioni. Potete darmi un consiglio o tranquillizzarmi? Sono molto spaventata!! Grazie mille!!!!

Lettera non firmata

Esegua un esame completo delle feci (chimico, fisico, parassitologico e sangue occulto). In base a gli esami che già ha fatto, il suo medico dovrebbe valutare la opportunità di eseguirne altri. Se ha timore per la listeriosi, esegua il test apposito. Ad ogni modo variazioni nelle abitudini dell’alvo sono relativamente frequenti in gravidanza. Non preoccupi quindi inutilmente. Esegua però, se vuole, le indagini consigliate. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Enterococcus faecium e allergia alle penicilline

(29.03.2014 - 10:15)

Buongiorno, sono una ragazza di 24 anni, 1 anno fa sono stata ricoverata 3 giorni in quanto allergica alle penicilline, preso augmentin per il dente del giudizio, quando sono ritornata a casa mi faceva molto male a urinare così ho fatto un tampone vaginale ed era risultato un enterococcus faecalis, non potendo curarmi con penicilline mi hanno prescritto ovuli, ho rifatto il tampone ed è risultato streptococcus agalactiae e dall'antibiogramma la ginecologa mi ha prescritto levofloxacina x 5 gg ogni 12 ore, quelle da 250 ml, rifaccio il tampone vaginale e adesso ho enterococcus faecium dall'antibiogramma risulta resistente a eritromicina e sensibile solo a penicilline quindi la ginecologa non mi ha dato cura, dicendo che se non avevo male non era niente di serio (perché adesso i dolori sono spariti). Ora mi sto "curando" con prodotti naturali, sto cercando di prendere qualcosa che mi aumenti le difese immunitarie, e sto prendendo un olio omeopatico che si chiama "tea three oil", e prendo fermenti dicloflorelle e faccio lavande vaginali 1 volta al mese con questo olio. Ora so bene che non mi aiuterà a sconfiggere del tutto perché non è proprio un medicinale, ma voglio vedere se può aiutare il mio organismo a sconfiggerlo. Le mie domande sono queste: 1 da quando l'ho scoperto, ho rapporti protetti, ma volevo sapere se anche con il sesso orale posso contagiare il mio partner e viceversa, lui ha fatto solo l'urinocoltura dove non è risultato niente, non vuole fare un tampone uretrale perché ha paura gli faccia male dato che dice di non avere sintomi, quindi vorrei sapere nel caso in cui glielo avessi attaccato e io riesca a guarire, poi con il sesso orale rischio di riprendermelo? E volevo sapere ma se una persona rischiasse di avere poi problemi più seri, o se un domani volessi una gravidanza (che ho letto che prima ti fanno fare la terapia antibiotica per non infettare il figlio), e l'unica cura possibile è con penicilline, chi è allergico è "condannato" che non si può fare niente o c'è un modo x poterle prendere? Se ha una cura migliore da propormi la ascolto volentieri. La ringrazio molto.

Lettera non firmata

Lo streptococcus agalactiae è un batterio che alberga comunemente nel tratto intestinale e genitale. In genere non causa sintomi, e al di fuori della gravidanza, raramente causa problemi. Il sesso orale, a seconda delle modalità, può in casi particolari costituire veicolo di ricolonizzazione. Ad ogni modo una persona "colonizzata" con ogni probabilità lo sarà anche nel futuro, nonostante periodi di negativizzazione conseguenti a cura antibiotica. Come dicevo, l'unico problema può essere correlabile alla gravidanza. In alcuni casi il batterio può causare infezione delle membrane e rottura prematura delle stesse. Inoltre è possibile la trasmissione verticale al feto durante la nascita. Per questo, in caso di positività a tamponi vaginali o rettali, si esegue trattamento endovena della gestante al momento del parto, meglio se prima della rottura delle membrane ed eventualmente anche al bambino nato. In caso di allergia alla penicillina, sono possibili alternative terapeutiche. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Toxoplasmosi: IGG positive e IGm dubbie

(27.03.2014 - 19:30)

Sono alla prima gravidanza arrivata un po’ per caso. Al primo test per la Toxo i valori erano: IGG 108,2, IGM Dubbie e IGG avidity 0,4. Al secondo Test 2 settimane dopo: IGG 116,4, IGM Dubbie, Avidity 0,19. La ginecologa per sicurezza mi ha prescritto la Rovamicina 3 caps al girono in attesa di visita dalla collega infettivologa ... secondo lei l'ho presa, riattivata o che? Ho 42 anni, un gatto casalingo da 7 e ho sempre mangiato carne rossa poco cotta e formaggi anche a latte crudo... possibile che l'abbai presa proprio in questi mesi? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
nonostante la seconda avidità bassa, mi viene da pensare ad una semplice persistenza a basso titolo delle IgM in assenza di reinfezione. Ad ogni modo l’infettivologo probabilmente prescriverà per cautela ulteriori indagini. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Il Papilloma virus influisce sul concepimento?

(27.03.2014 - 13:48)

Gentilissima Dottoressa, ho 35 anni e sono affetta da connettivite indifferenziata. Ho un bambino di 8 anni avuto quando già mi avevano diagnosticato la malattia. Lo scorso giugno sono rimasta incinta e all'ottava settimana, dopo aver sentito il battito, ho avuto un aborto spontaneo e conseguente isterosuzione. A novembre faccio il mio annuale pap test di controllo e riscontrano delle cellule L-Sil positive. Faccio relativa colposcopia, biopsia e tampone dai quali risulta la positività al papilloma virus. La ginecologa mi ha detto di aspettare 6 mesi e di ripetere pap test e colposcopia e di non rinunciare a tentare una nuova gravidanza... solo che... non riesco a rimanere incinta. Mi chiedo se il papilloma virus possa complicare il concepimento. La ringrazio anticipatamente per il tempo a me dedicato.

Barbara

Gentile Barbara,
un'infezione da HPV non influisce in alcun modo sul concepimento. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Citomegalovirus a fine gestazione

(26.03.2014 - 22:03)

Mi trovo nella 36+3 settimana di gravidanza e circa 3 settimane fa dalle analisi è emerso: IGM del citomegalovirus positive e le IGG negative. Ripetendo le analisi i valori non sono cambiati: IGM positivi, IGG negativi. Il mio ginecologo allora mi ha fatto fare un Avidity Test su IgA risultato negativo e un CMV DNA sempre con risultato negativo. Ora io vorrei sapere se in questa situazione è consigliabile un parto cesareo e soprattutto se sarà pregiudicato anche l'allattamento al seno. Grazie

Lettera non firmata

Non c'è alcun nesso fra una remota ipotesi di infezione da CMV così tardiva e modalità del parto e allattamento. È un po' strano un test per CMV a 36 settimane. Oltretutto se ci sono dei test negativi al primo trimestre, un test che diventa positivo successivamente o è sbagliato o indica un sicuro contagio, al quale comunque non abbiamo alcun provvedimento da adottare. Io credo che possa star tranquilla. Cordiali saluti

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Tampone positivo allo streptococco agalactiae

(26.03.2014 - 08:29)

Buongiorno, sono alla terza gravidanza ho effettuato il tampone ed è risultato positivo allo streptococco agalactiae, la ginecologa mi ha prescritto ovuli di chemicetina per 6 giorni. Nel foglietto illustrativo però si sconsiglia l'assunzione a fine gravidanza e inoltre avendoli già assunti durante la gravidanza e non avendo risolto il problema vorrei evitare lei cosa ne pensa?Non è sufficiente la profilassi durante il travaglio?Nel caso in cui il travaglio fosse breve e si riuscisse a fare una sola dose di antibiotico (non penicillina perchè sono allergica) sarebbe sufficiente a coprire il neonato dal contagio? Cordiali saluti

Paola

Esistono linee guida a riguardo ed anche alcuni protocolli in caso di infezioni come quella da lei riferita. Per una ottimale gestione della cosa, deve quindi fare riferimento al suo medico di fiducia e alla struttura nella quale espleterà il parto. In realtà la profilassi all'inizio del travaglio è il presidio più importante. Saranno i medici che la seguiranno che stabiliranno il numero corretto delle dosi in base anche alla durata del travaglio e del parto stesso. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Vaccino MPR e tempi di attesa

(25.03.2014 - 15:29)

Gentile dottore, essendo risultata non immune alla rosolia (dall'esame Torch), giorno 3 marzo 2014 ho effettuato il vaccino trivalente (MPR). Il medico di famiglia mi ha consigliato di attendere sei mesi prima di cercare una gravidanza, la dottoressa dell'ufficio vaccinazioni, invece, mi ha detto che sono sufficienti tre mesi. Io ho deciso di ascoltare il parere di quest'ultima. Vorrei sapere tra quanto tempo dovrò effettuate il rubeo test per verificare la reale immunizzazione e, soprattutto, se è necessario che le igm si negativizzino del tutto prima di provare a concepire o se - invece - basta aspettare tre mesi. Grazie.

Lettera non firmata

Esegua il titolo anticorpale poco prima di programmare un gravidanza. Capita relativamente spesso che le IgM possano persistere per lunghi periodi a basso titolo, senza rappresentare segno di infezione. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Citomegalovirus: igg positive igm borderline alta avidità

(24.03.2014 - 23:35)

Gentile Dottore, sono una donna di 36 anni alla 2^ gravidanza. Alla 10^ settimana ho effettuato le mie prime analisi da cui risultavano i seguenti valori per citomegalovirus: igg 68.2 (valori di riferimento:positivo se > 14); igm 20 (valori di riferimento: dubbio tra 18 e 22); avidità igg 0.41 (valori di riferimento: avidità elevata se > 0.25). Ho ripetuto gli stessi esami in altro ospedale a distanza di 10 gg e i risultati sono stati confermati, con igg 80, igm 22 e avidità 0.459 con gli stessi valori di riferimento. Vorrei sapere se c'é un minimo rischio di aver contagiato il feto, anche perché non so se dal concepimento alle prime analisi, effettuate alla 10ma settimana, le igm erano ancorato positive. Mi consiglia di fare l'amniocentesi? Grazie in anticipo per la risposta.

Lettera non firmata

Lei è immune, almeno per le infezioni maggiormente pericolose. Le IGM probabilmente continueranno ad essere sempre debolmente positive, in assenza di reinfezione. Si tratta di evenienza comunissima in persone immuni, che sono entrate in contatto con il virus. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Dopo quanto tempo da un'infezione da CMV posso iniziare la ricerca di una gravidanza?

(22.03.2014 - 12:29)

Salve Dottore, ho fatto delle analisi a settembre 2013, in cui è stata riscontrata per la prima volta un'infezione da CMV (igg e igm positive). A marzo 2014 le igg erano ovviamente positive, ma purtroppo anche le igm (seppur leggermente diminuite). Ho cambiato città da poco, e la mia nuova ginecologa mi ha detto che non è un problema visto che l'infezione risale sicuramente a più di 6 mesi fa. Posso quindi iniziare una ricerca della gravidanza anche con igm positive? La ringrazio, e le auguro una buona giornata. Saluti

Lettera non firmata

Direi che può cercare una gravidanza con serenità. Esegua però per cautela anche un test di avidità. Spesso le IGM persistono anche in assenza di reinfezioni.
Una buona giornata anche a lei.

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Il papilloma virus può complicare il concepimento?

(21.03.2014 - 15:57)

Gentile Dottore, vorrei porle un quesito che mi gira in testa da un po'. Ad agosto ho avuto un aborto spontaneo all'ottava settimana. Mi hanno sottoposta ad isterosuzione. Da quel momento ho notato diversi cambiamenti in me. Prima, circa 10 giorni prima del ciclo, mi venivano delle emicranie fortissime che ora sono completamente sparite. Il seno una settimana circa prima del ciclo diventava più turgido e dolorante, adesso sento solo un piccolo fastidio e niente più. Insomma, sento che il mio corpo dall'isterosuzione è cambiato. Dopodiché a gennaio, dopo un pap-test hanno riscontrato il papilloma virus. Ora, sto cercando un bambino, è da ottobre che ci proviamo, ma nulla. Secondo lei, può essere il papilloma virus complichi il concepimento? Cosa posso fare per incentivare il concepimento? Ho un ciclo di circa 30 giorni e bene o male riesco a capire i giorni di piena ovulazione. Cosa mi consiglia? Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
i sintomi che riferisce non sono correlati all'isterosuzione, la loro coincidenza con quell'episodio è da considerare occasionale, mentre potrebbero essere la spia di una mancata o inadeguata ovulazione che rende impossibile il concepimento. Le eventuali lesioni da HPV, soprattutto se di alto grado, vanno trattate in primo luogo per la sua salute, poi anche per poter realizzare serenamente una gravidanza. Cordiali saluti.

Dott. Marcello Navazio
Ginecologo - Endocrinologo - Bologna

Infezioni vaginali in gravidanza

(19.03.2014 - 21:17)

Salve, sono una ragazza di 22 anni e sono incinta del secondo bambino di 15 settimane; la scorsa settimana ho eseguito diversi tamponi vaginali, con un esito abbastanza disastroso! Sono risultata positiva: - ureaplasma con colonie >100.000 ml - rare colonie di candida albicans - rare spore di trichomonas vaginalis - positiva alla cultura per gardnerella. Sono rimasta abbastanza impaurita dalla cosa in quanto non ho mai avuto queste infezioni, se non le recidive da candida di cui soffro da sempre! In ogni caso ho sintomi più o meno sintomatici, poche perdite ma non maleodoranti, e il fastidio più forte sono i dolori durante i rapporti e anche qualche ora dopo! Ora ho un po' di ansia in quanto la mia ginecologa mi ha prescritto una cura di circa un mese, basata su diversi ovuli e antibiotici! La seguente: - zitromax 500 per sei giorni con applicazione di chemicitina 500 ovuli sempre per 6giorni. -flagyl compresse 250, 2 capsule al giorno per 7giorni, con applicazione di vagilen ovuli per 7 sere. - sertadie ovulo 300 una sola sera - mecloderm ovuli , per 7 sere e in più degli integratori probiotici da prendere per 30 giorni. Ora io mi chiedo, capisco di avere diverse infezioni, ma non è rischioso l'assunzione così contemporaneamente e assiduamente di tutti questi medicinali?! Nella scorsa gravidanza ho solo preso ovuli, mai antibiotici o cure di questo tipo! Vorrei un altro parere medico! Perché non so davvero cosa fare e se stare tranquilla!!! Grazie per l'attenzione! A presto

Lettera non firmata

Non deve considerare solo la pericolosità dei farmaci, ma il pericolo maggiore rappresentato dall'infezione, che può fare molto più danno, fino alla perdita della gravidanza. Lungi da noi modificare una terapia o esprimere un parere sulla terapia di un altro medico, questo è il ragionamento da farsi. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Valori citomegalovirus

(19.03.2014 - 17:58)

Buonasera dottore, scusi il disturbo ma ho questo dubbio e purtroppo non ho modo di contattare la mia ginecologa fino a giovedì prossimo. Ho ritirato l'esito del citomegalovirus con i seguenti valori: Igg anti Citomeg. (metodo CLIA) 96 < 14U/mL e IgM anti Citomeg. (metodo CLIA) 7 < 22U/ml. Da quello che ho capito il primo valore indica che sono già stata infettata in passato ma non riesco a capire se l'IgM a valore 7 indica che ho contratto il virus recentemente, e quanto recentemente? Devo temere di averlo contratto alle primissime settimane di gravidanza o posso stare tranquilla? Io ora sono alla 7 settimana. Grazie in anticipo per la risposta. Cordialità.

Veronica

Gentile Veronica,
è probabile che si tratti di semplice persistenza a basso titolo delle IGM, quindi nessun problema. Ad ogni modo esegua anche il test di avidità che dovrebbe dirimere definitivamente ogni dubbio. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Citomegalovirus: avidità, esami ripetuti ma ancora alti

(18.03.2014 - 19:31)

Buonasera, sono nuova di questo bellissimo sito, ho consultato le numerose domande sul citomegalovirus, ma ogni caso è a sè e io vorrei esporle il mio dubbio. Sono alla seconda gravidanza 18 settimane e al primo trimestre ho fatto l'esame del citomegalovirus IGG 125 (18positivo) IGM 0.78 (0.90 positivo). Mi hanno fatto fare il test avidità risultato 0.92 index (=0.65 alta), quindi la mia ginecologa dice che è tutto a posto, adesso sono alla 18 settimana e ho voluto rifare gli esami IGG 106 (18 positivo) IGM 0.81 (0.90 positivo) e mi chiedevo il perché i valori non si abbassano e se secondo lei dovrei fare degli esami più approfonditi. Resto in attesa di una sua gradita risposta. Grazie mille di cuore

Lettera non firmata

Gentile Signora,
bassi valori di IGM possono persistere indefinitamente in assenza di reinfezione. Si tranquillizzi.

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Salmonella ad inizio gravidanza

(17.03.2014 - 17:45)

Salve, il giorno in cui ho scoperto di essere incinta (4 settimane + 1) ho avuto forte diarrea, e poi anche nei successivi 2 giorni. Il ginecologo l'ha attribuita ad influenza intestinale, ma il giorno prima avevo mangiato dei tramezzini con maionese, quindi ho paura che possa essere stata salmonella. Quali possono essere i danni per il feto in epoca così precoce? E' necessario fare analisi particolari? Ora sono a 5+3. Grazie mille

Lettera non firmata

In epoca precoce un eventuale problema in genere causa aborto. Se la gravidanza procede regolarmente non credo debba preoccuparsi. Ad ogni modo il sospetto di salmonellosi è solo presuntivo. Esegua ad ogni modo una ecografia (come sarebbe opportuno fare in ogni caso). Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Citomegalovirus ed Herpes

(16.03.2014 - 20:49)

Gent.mo Dott.re, sono una donna di 38 anni in cerca di gravidanza. Ad Ottobre 2013 scopro di essere incinta, ma durante gli esami di routine del Complesso Torch mi accorgo di essere positiva al citomegalovirus e all'erpes. In data 8/11/2013 questi erano i risultati: ANTIC. ANTI CITOMEGALOVIRUS IgG 25.00* Ul/ml Legenda: Assenti: inferiore a 4 Dubbio: 4-6 Positivo: superiore a 1.20 ANTIC. ANTI CITOMEGALOVIRUS IgM 1.73* Ul/ml Legenda: Assenti: inferiore a 0.85 Dubbio: 0.85 - 1.00 Positivo: superiore a 1.00 ANTICORPI ANTI HERPES I e II IgG 4.5* UA/ml Legenda: Assenti: inferiore a 0.80 Dubbio: 0.80 - 1.20 Positivo: superiore a 1.20 ANTICORPI ANTI HERPES I e II IgM 0.8 UA/ml Legenda: Assenti: inferiore a 0.80 Dubbio: 0.80 - 1.2 Positivo: superiore a 1.2 Decido di abortire, poiché trattavasi di infezione primaria accertata da precedenti esami con risultati negativi. In data 14/03/2014 ripeto gli esami, ed i risultati sono i seguenti: ANTIC.ANTI CITOMEGALOVIRUS IgG 24.00* Ul/ml Legenda: Assenti: inferiore a 4 Dubbio: 4-6 Positivo: superiore a 1.20 ANTIC.ANTI CITOMEGALOVIRUS IgM 1.12* Ul/ml Legenda: Assenti: inferiore a 0.85 Dubbio: 0.85 - 1.00 Positivo: superiore a 1.00 ANTICORPI ANTI HERPES I e II IgG 6.3* UA/ml Legenda: Assenti: inferiore a 0.80 Dubbio: 0.80 - 1.20 Positivo: superiore a 1.20 ANTICORPI ANTI HERPES I e II IgM 1.0* UA/ml Legenda: Assenti: inferiore a 0.80 Dubbio: 0.80 - 1.2 Positivo: superiore a 1.2 Le chiedo: Confrontando gli esami pre e dopo aborto, una nuova gravidanza, secondo lei, essendo ancora positive le IgM del citomegalovirus potrebbe essere a rischio? O è consigliato aspettare che si azzerino? Inoltre i valori IgM dell'Herpes I e II sospesi tra negatività e dubbio, secondo quanto riportato dalla legenda, cosa possono significare? Bisogna ripetere gli esami in un altro laboratorio oppure fare ulteriori esami di indagine? Con questi valori potrebbero dare problemi al feto in caso di concepimento? Distinti saluti.

Giorgia E.

Gentile Giorgia,
per il citomegalovirus si tratta probabilmente di semplice persistenza delle IGM. Per l'herpes lo stesso. Non vedo grossi problemi. Ad ogni modo esegua per ambedue test di conferma ed avidità, ed una vulvocolposcopia. Cordiali saluti

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Tampone vaginale positivo per Escherichia Coli e lattobacilli

(16.03.2014 - 01:38)

Salve dottore, sono una ragazza di 23 anni, ho un'infezione vaginale che non passa e a questo punto sono preoccupata. Tutto è iniziato 3 mesi fa con perdite abbondati e liquide di colore giallo/bianco, prurito e dolore nei rapporti. Il tampone vaginale è risultato positivo per ES. COLI e LATTOBACILLI. Mi è stato prescritto l'antibiotico dato per efficace nell'antibiogramma e non è cambiato nulla. Ho cominciato quindi una serie di cure con disinfettanti (betadine lavande), antifungini e ovuli (mecloderm)... la situazione non è più insopportabile come all'inizio, ma le perdite abbondanti e il bruciore ai rapporti non è mai passato. Ormai sono 3 mesi che la situazione è questa e io faccio cicli di cure, poi pausa, poi ricomincio. Inoltre ho linfonodi grossi come arachidi da entrambi i lati dell'inguine. Ho un dubbio... dato che ho una delle due piccole labbra ipertrofica rispetto all'altra che sporge al di fuori delle grandi labbra, potrebbe essere quella la causa della comparsa di infezioni? Cosa posso fare?? Grazie della disponibilità

Lettera non firmata

Le suggerisco sicuramente una visita ginecologica, cui le non fa alcun cenno. Talvolta proprio la somministrazione di prodotti multipli, crea delle situazioni nelle quali poi diventa addirittura difficile fare la diagnosi. Per il momento si astenga dai rapporti sessuali e consulti un ginecologo. La conformazione delle labbra che descrive non dovrebbe essere rilevante, ma meglio uno sguardo dello specialista, anche in considerazione dei linfonodi ingrossati. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Escherichia coli in gravidanza

(15.03.2014 - 13:25)

Salve dottore, le chiedo un’informazione. Sono gravida alla 8a settimana ed ho effettuata un urinocoltura a 5 settimane, positiva per escherichiacoli, carica microbica 5 milioni, antibiogramma positivo per augumentin che ho assunto per 7 gg, due compresse al dì. Rifaccio l’urinocoltura ed è ancora positiva, ma con carica microbica notevolmente aumentata 30 milioni... Mi devo preoccupare?? Ora il mio dottore mi ha prescritto miomuril 3 g due buste... Possono far male al feto questi farmaci e il batterio con una carica così alta? In attesa di una gradita risposta le auguro buona giornata

Lettera non firmata

Curi l'infezione con serenità. È sufficiente trovare l’antibiotico giusto. A volte la sensibilità in vitro con corrisponde a quella reale in vivo. Ecco perché dopo la scelta di un antibiotico in base all’antibiogramma, dovrebbe essere eseguita dopo circa 3 o 4 giorni di terapia una nuova urinocoltura per valutare l’efficacia dell’antibiotico. In caso di resistenza, si evita di assumere per alcuni giorni un antibiotico sostanzialmente inutile.

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Toxoplasmosi positiva metodo CLIA, negativo IgM metodo ELFA

(11.03.2014 - 16:52)

Buongiorno, sono alla settimana 6+2, due giorni fa ho fatto esami sierologici e ho avuto i seguenti risultati per il TOXOPLASMA: Ab Anti Toxoplasma Igm (ELFA) 0,410 (negativo perchè minore di 0,55 ma con il metodo C.L.I.A. IgG 122 (presenti), e IgM 23,4 (maggiori di 10 quindi presenti). Posso sapere cosa vuol dire? Il mio medico dice che ho riscontrato l'infezione ma è passata essendo risultato negativo il test con i metodo ELFA. Ma allora perchè con l'altro metodo risulto positiva?

Lettera non firmata

È possibile che si trattai di una normale persistenza di IGM come spesso accade in soggetti in ogni caso immuni, o di false IGM. Non mi preoccuperei. Ad ogni modo se serve a fornirle maggiore tranquillità, valuti con il suo medico la opportunità di eseguire altri test inerenti (IGA, avidità IGG). Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Herpes virus 1-2 IgM presenti ma nessun sintomo

(10.03.2014 - 17:25)

Buonasera Dottore, le scrivo perchè sono un po’ confusa. Ho 29 anni e sono alla 19 settimana di gravidanza... facendo i periodici controlli TORCH, il valore di HERPES VIRUS 1-2 IgM segnala PRESENTI, mentre IgG ASSENTI. Fisicamente non presento nessun sintomo e non ho mai avuto nessun tipo di herpes in vita mia... inoltre non ho avuto rapporti dall'inizio della gravidanza. Secondo lei è possibile aver riscontrato il virus in modo del tutto asintomatico? In tal caso come potrei averlo preso? Ringrazio infinitamente per il suo tempo.

Lettera non firmata

Le infezioni herpetiche possono decorrere anche in maniera asintomatica. In gravidanza può creare problemi in alcune condizioni, soprattutto il virus tipo 2. A scopo cautelativo le consiglio di eseguire un test di conferma (western blot), una ricerca PCR del virus su secrezioni cervico- vaginali, ed una vulvocolposcopia. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Helicobacter pilori

(10.03.2014 - 11:42)

Buongiorno, ho scoperto di avere l'helicobacter e sono in gravidanza di 11 settimane sia il ginecologo che il gastroenterologo mi consigliano di non fare la cura perchè potrebbe causare problemi al feto... ma io non sto bene e ho paura che possa sfociare in qualcosa di diverso. Cosa devo fare? Come posso tamponare questa situazione? Grazie

Lettera non firmata

In gravidanza a mio parere, si alimentano ancor di più che in altre condizioni, "leggende metropolitane", una delle quali è quella che la futura mamma non possa assumere farmaci fatta eccezione per la tachipirina, che viene assunta spessissimo in maniera assolutamente inadeguata. Questo non significa che la gravidanza sia il momento migliore per assumere farmaci senza motivo.... Assolutamente. L'EP può a volte creare problemi seri, ma in genere questa evenienza, si realizza dopo anni di infezione. Può però causare disturbi gastrici, ancor di più in gravidanza. Considerando che in caso di necessità e ancor di più dopo la dodicesima settimana si possono assumere con buona tranquillità i farmaci idonei per la eradicazione del batterio, la scelta se effettuare o meno la terapia in gravidanza dipende dai sintomi ed eventualmente, quando disponibile, dal quadro gastroscopico. In altre parole in assenza di disturbi è poco probabile che il batterio nell'arco del periodo gravidico possa causare danni rilevanti. In presenza di sintomi gastrici evidenti (a volte presenti anche senza la presenza dell'HP) , potrebbe essere opportuno trattare soprattutto se si sospetta una forma importante di gastrite. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera